Uscite in Sala 12 novembre 2015

Uscite in Sala 12 novembre 2015

In sala arriva la nuova avventura cinematografica di Massimiliano Bruno, ma la settimana è dominata dai nomi di due maestri del cinema mondiale, diversissimi tra loro: Isao Takahata e Jean-Marie Straub.

 

LA TOMBA DELLE LUCCIOLE
di Isao Takahata

Il capolavoro di Isao Takahata è anche una delle opere più strazianti dell’intera storia del cinema. Un film che riflette sulla Storia e sul modo in cui irrompe nelle vite degli esseri umani, anche e soprattutto i più indifesi. Una bomba che deflagra sullo schermo con una potenza irrefrenabile, in sala ieri e l’altroieri su iniziativa della Koch Media. Valeva la pena citarne in ogni caso l’uscita.

1945, città di Kōbe. Seita e Setsuko, di quattordici e quattro anni, sono due fratelli che perdono la madre durante una delle incursioni aeree dei B-29 americani sulla loro città. Il padre, ammiraglio della marina giapponese, non dà più notizie di sé. Poiché anche la loro bella casa è andata bruciata nei bombardamenti incendiari, Seita prende alloggio con la sorellina a casa di una zia. Frustrato dagli incomodi, dalle difficoltà imposte dalle circostanze, e insofferente nei confronti della situazione domestica in cui si ritrova, Seita decide di trasferirsi con Setsuko in un cava abbandonata sulle rive di uno stagno, dove ricreare una parvenza di calore familiare. Tuttavia, in assenza di cibo e igiene, ben presto Setsuko deperisce e va incontro alla morte. Il fratello Seita, disperato, si lascia morire piano piano, esalando il suo ultimo respiro nella stazione di Sannomiya con gli americani ormai alle porte. L’ultima immagine dei due orfanelli è quella di loro stessi, fantasmi ma ancora insieme, mentre osservano la Kōbe moderna sfavillante di luci e neon, circondati dalle lucciole… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Bt8n7CxGRfA[/youtube]

 

KOMMUNISTEN
di Jean-Marie Straub

Già visto lo scorso anno a Locarno, Kommunisten è un nuovo, essenziale, viaggio di Straub nel Novecento, ma non solo: partendo da Malraux, si aggira per declamazioni, letture, voci recitanti, mescolando tutto e donando sempre il fianco a una nuova interpretazione. Un’opera che non ha paura a definirsi intellettuale. Per fortuna.

Il film inizia con l’inno della DDR, un verso della sua seconda strofa potrebbe essere il comune denominatore dei sei blocchi di cui è composto il film. Prendendo come punto di partenza Le temps du mépris d’André Malraux, Straub ritorna sui lutti popolari degli anni 1920-1940: nella Germania nazista, nell’Italia fascista, nell’Egitto colonizzato. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=MXjJA8A-7DE[/youtube]

 

GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI
di Massimiliano Bruno

L’ambizione di Bruno e la sua volontà di lavorare su tipi e ambienti con troppa facilità snobbati dalla commedia nostrana basterebbe a meritare un plauso unanime della critica. Purtroppo, in alcuni passaggi, si avverte con forza il peso di una narrazione drammatica che non ha ancora la capacità di staccarsi una volta per tutte dal proprio retaggio comico, andando quindi incontro al caos e alla dispersione. Peccato, perché Bruno resta una delle voci più interessanti del cinema italiano mainstream di oggi.

Cosa ci fa una donna incinta di nove mesi, impaurita, con una pistola puntata contro un poliziotto? “Gli ultimi saranno ultimi” racconta la storia di Luciana Colacci, una donna semplice che sogna una vita dignitosa insieme a suo marito Stefano. È proprio al coronamento del loro sogno d’amore, quando la pancia di Luciana comincia a crescere, che il suo mondo inizia a perdere pezzi: si troverà senza lavoro e deciderà di reclamare giustizia e diritti di fronte alla persona sbagliata, proprio un ultimo come lei, Antonio Zanzotto. Un film che, tra risate, bugie, incomprensioni e voltafaccia, racconta le emozioni in tutte le sfumature possibili. Nostro signore ha detto che gli ultimi saranno i primi, ma non ha detto di preciso quando… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=CRSBNsS_kVk[/youtube]

 

IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI
di Billy Ray

Che senso abbia organizzare il remake di un film di successo e dal peso specifico non indifferente scegliendo di vanificare tutto quel peso è un mistero fitto come la nebbia in val Padana. Questo è quel che è accaduto con il rifacimento del bel film di Juan José Campanella, che abbandona la dittatura argentina trasportandola dalle parte dell’11 settembre del 2001; una regia e una sceneggiatura a pochi passi dal pedestre, per un progetto fallito fin dalla sua ideazione. Da evitare.

Una squadra affiatata di investigatori dell’FBI in ascesa – Ray e Jess, assieme al loro supervisore, il procuratore distrettuale Claire – viene improvvisamente dilaniata quando scoprono che la figlia adolescente di Jess è stata brutalmente ed inspiegabilmente assassinata. Tredici anni più tardi, dopo aver cercato ossessivamente ogni giorno questo inafferrabile assassino, Ray finalmente scopre una nuova pista che è certo gli permetterà di risolvere una volta per tutte il caso, inchiodare il feroce assassino e portare la tanto desiderata pace alla sua squadra. Nessuno è preparato ad affrontare uno scioccante e indicibile segreto che rivelerà gli effetti di una vendetta personale sull’animo umano. Intrecciando passato e presente, questo mistero profondamente stratificato esplorerà i bui confini tra giustizia e vendetta, ponendo la domanda: fino a che punto ci si può spingere per purificare un male incomprensibile? [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=p2LxK7McizI[/youtube]

 

RAMS – STORIA DI DUE FRATELLI E OTTO PECORE
di Grímur Hákonarson

Da evitare anche questa banale avventura ovina, già passata a Cannes e ora proposta (un po’ a sorpresa) agli spettatori italiani. Un’opera esile esile esile, che può far leva solo sull’innato desiderio cinefilo di coprire anche lande finora poco abituali; ma l’Islanda, è cosa certa, ha una produzione mediamente assai superiore…

In una valle islandese isolata, Gummi e Kiddiley vivono fianco a fianco, badando al gregge di famiglia. I due fratelli vengono spesso premiati per le loro preziose pecore appartenenti a un ceppo antichissimo. Benché dividano la terra e conducano la stessa vita, Gummi e Kiddi non si parlano da quarant’anni. Quando una malattia letale colpisce il gregge di Kiddi, minacciando l’intera vallata, le autorità decidono di abbattere tutti gli animali della zona per contenere l’epidemia. Accerchiati dalle autorità, i due fratelli dovranno unire le forze per salvare la loro speciale razza ovina – e se stessi – dall’estinzione. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=-X1RlvPld4I[/youtube]

 

PAN – VIAGGIO SULL’ISOLA CHE NON C’È
di Joe Wright

Nuova versione in 3D delle celeberrime avventure di Peter Pan presentato alla Festa di Roma nella cornice di Alice nelle città, è un blockbuster fallimentare a 360°, che non centra né la dimensione spettacolare, clamorosamente disarticolata e sciatta, né convince sul piano dell’efficacia narrativa, compromessa da un accumulo di parentesi e dispersioni che lo rendono un film “scritto” male e montato ancor peggio, senza nerbo e senza ritmo, affondato oltretutto da un 3D superfluo.

In una notte incredibile Peter viene trasportato dall’orfanotrofio dentro un mondo fantastico, popolato da pirati, guerrieri e fate, chiamato Neverland. E lì si ritrova a vivere straordinarie avventure e a combattere battaglie all’ultimo sangue nel tentativo si svelare l’identità segreta di sua madre, che lo aveva abbandonato tanto tempo prima, ed anche il suo posto in questa terra magica. In una squadra formata dalla guerriera Giglio Tigrato e dal suo nuovo amico di nome James Hook, Peter deve sconfiggere lo spietato pirata Barbanera per salvare Neverland e scoprire il suo vero destino… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=E9KSWwjFksY[/youtube]

 

In settimana escono nelle sale anche By the Sea (2015) di Angelina Jolie, Premonitions (2015) di Afonso Poyart e Matrimonio al Sud (2015) di Paolo Costella. Buona visione!

Info
Gli ultimi saranno ultimi su facebook.
Il sito ufficiale di Pan.

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