Quando hai 17 anni

Quando hai 17 anni

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Presentato in concorso alla Berlinale 2016, Quando hai 17 anni (Quand on a 17 ans) riesce a cogliere l’essenza della passione e della giovinezza, tratteggiando personaggi vivissimi. La messa in scena di Téchiné rende giustizia all’ambientazione alpina, cornice ideale ma non idealizzata della sceneggiatura scritta a quattro mani con Céline Sciamma.

Le close combat

Damien è uno studente brillante, sensibile, la madre è una dottoressa e il padre un pilota militare in missione; Thomas, ragazzo di colore adotatto, ha un carattere scontroso, vive in montagna nella fattoria dei genitori e ama starsene per i fatti suoi tra la neve e i boschi. Damien e Thomas frequentano la stessa scuola, non si sopportano e qualsiasi diverbio finisce in uno scontro fisico. Difficilmente potranno diventare amici. Quando la madre di Thomas resta incinta, e il medico curante è proprio la madre di Damien, il rapporto tra i due ragazzi inizia a stabilizzarsi… [sinossi]
On n’est pas sérieux,
quand on a dix-sept ans.
Arthur Rimbaud – Roman

Non manca niente a Quando hai 17 anni (Quand on a 17 ans), ma c’è forse qualcosa di troppo. In questo percorso di maturazione amorosa, mirabilmente incorniciato dalle catene montuose e dallo scorrere delle stagioni, dal candore della neve e dall’esplosione cromatica estiva, Téchiné e la cosceneggiatrice Céline Sciamma introducono un elemento alieno, strettamente legato all’attualità: il padre militare di Damien, lontano dalla famiglia per una missione in uno dei tanti teatri di guerra. Non un dettaglio, ma una parte del racconto che a un certo punto deflagra. Una parentesi, peraltro non disprezzabile, che però appare stonata, inserita a forza, come se fosse una sorta di stampella narrativa, un modo per puntellare dinamiche altrimenti già viste e per aggiungere spessore al personaggio affidato a Sandrine Kiberlain (Marianne). Eppure, Quando hai 17 anni avrebbe spiccato il volo anche affidandosi esclusivamente al triangolo sentimentale Damien, Thomas e Marianne – che, non a caso, era la base di partenza della sceneggiatura [1].

A parte il dubbio più o meno velato, colpisce la naturalezza e la forza magnetica di questo Bildungsroman, lo sguardo sui personaggi, la loro costruzione. Téchiné e la Sciamma si confermano cantori dell’età acerba, tra i pochi autori capaci di cogliere e mettere in scena le complessità fisiche ed emotive dell’adolescenza, della crescita, dei turbamenti amorosi e sessuali. In un certo senso, Quando hai 17 anni non è solo un punto d’incontro poetico-professionale tra Téchiné e la Sciamma, ma è quasi un passaggio di consegne o quantomeno una significativa investitura: un evidente filo rosso lega L’età acerba a Naissance des pieuvres, Tomboy e Bande de filles (e Pauline, uno dei cinque cortometraggi di Jeune et homo sous le regard des autres, progetto ministeriale capitanato proprio da Téchiné). Riecheggia in Quando hai 17 anni lo spirito della serie Tous les garçons et les filles de leur âge [2]. Il cinema francese, ancora una volta, dimostra di avere scoperto l’elisir di eterna giovinezza.

In questo gioco di intrecci e di ritorni, vale la pena risalire al 1979 e a Les Sœurs Brontë. Il personaggio di Thomas è infatti un Heathcliff dei nostri giorni, non vendicativo ma scorbutico e scontroso, rintanato per scelta tra boschi e montagne, spaventato dalle sue stesse pulsioni. E sono proprio la natura e le naturali pulsioni a scandire i tempi di Quando hai 17 anni: la crescita, anche muscolare, il passare delle stagioni, lo scontro fisico e il lento avvicinamento. Téchiné riesce a restituire il senso della distanze: i violenti corpo a corpo iniziali, il lungo cammino dalla montagna alla scuola, la coabitazione forzata, le mani che si fiorano, il collegamento via Skype con l’altro capo del Mondo. Téchiné e Sciamma tratteggiano con estrema sensibilità vite e luoghi, facendoci respirare l’aria gelida di montagna, riuscendo a farci sentire il peso dei passi nella neve, come la leggerezza delle corse estive. Quando hai 17 anni è un film sulla scoperta della joie de vivre, sull’importanza degli altri, della comunità – quella montana, ma anche scolastica, con le lezioni che sembrano vere, i corridoi, la palestra, le equazioni di secondo grado, i trimestri. Quando hai 17 anni è un film sull’importanza di avvicinarsi, fino a sfiorarsi.

Note
1. D’altro canto, guerra e militari non sono elementi estranei alla poetica di Téchiné…
2. L’età acerba è la versione cinematografica di Le Chêne et le Roseau, uno degli episodi di questa fertile serie televisiva. Altro titolo capitale è La page blanche di Assayas, divenuto L’eau froide nella versione cinematografica.
Info
Quando hai 17 anni sul sito della Berlinale.
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