Uscite in Sala 24 marzo 2016

Uscite in Sala 24 marzo 2016

Batman e Superman che si ramazzano di legnate, Heidi che corre sui monti, la morte di Pasolini, condomini con difficoltà relazionali. Questo e altro in sala da oggi…

 

BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE
di Zack Snyder

Zack Snyder e gli sceneggiatori David S. Goyer e Chris Terrio cercano di far quadrare i conti di questo ambizioso progetto, secondo passo del DC Extended Universe. Un film che contrappone i cromatismi e la tutina d’antan di Superman alla pesante e ultra-tecnologica armatura di Batman. La fatica e il dolore di Wayne agli inarrivabili poteri kryptoniani. Una sfida impari tra umano e divino, tra chi risale a fatica dall’Inferno e chi e sceso da un ipotetico Paradiso. L’ambizione è sfrenata, l’immaginazione cinematografica non sempre tiene il passo…

Temendo le azioni incontrollate di un Supereroe semidio, il potente giustiziere di Gotham City affronta il più rispettato eroe dei nostri tempi di Metropolis, mentre il mondo si divide su quale tipo di eroe abbia veramente bisogno. Con Batman e Superman in lotta tra di loro, una nuova minaccia si staglia rapidamente all’orizzonte, ponendo la razza umana nel più grande pericolo mai affrontato prima… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=4YtTamLG62g[/youtube]

 

LA CANZONE PERDUTA
di Erol Mintas

La tragedia dei curdi, l’alienazione metropolitana, un villaggio smarrito nella memoria, una lingua a cui aggrapparsi per conservare e tramandare la propria identità culturale. Il film di Mintas si dimostra ispido e solitario, ma non privo di una forza fascinosa.

Costretto a lasciare il proprio villaggio a seguito di persecuzioni contro i curdi, Ali vive con l’anziana madre a Istanbul da molti anni. Insegna lingua curda ai bambini e scrive libri nel proprio idioma nel tentativo di conservare un’identità culturale. Sua madre Nigar non si arrende all’idea di vivere in città e ogni mattina si sveglia decisa a ritornare al proprio villaggio. La sua alienazione andrà incontro a un processo inarrestabile… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=DDqvDQk8nqk[/youtube]

 

HEIDI
di Alain Gsponer

La generazione tra i trentacinque e i quarantacinque anni è cresciuta con la versione anime firmata da Isao Takahata, ma l’operazione di Gsponer, nonostante non pochi tentennamenti iniziali, convince per la freschezza e la sincerità della messa in scena. Sorpresa positiva, almeno in parte, della settimana.

Fine ‘800, sulle Alpi Svizzere: la piccola Heidi, rimasta orfana, viene portata da sua zia Dete a vivere nella baita del nonno, un vecchio scorbutico e solitario. L’uomo si affeziona presto alla ragazzina, che inizia una vita spensierata tra i monti, facendo anche amicizia col pastorello Peter. Ma le maldicenze degli abitanti del villaggio, e un’allettante offerta di una famiglia borghese di Francoforte, convincono Dete a strappare Heidi all’appena riconquistata felicità… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=HimMQ0-Q8R0[/youtube]

 

LA TERRA DEGLI ORSI
di Guillaume Vincent

A due anni dalla proiezione in anteprima nazionale al Trento Film Festival arriva in sala il bel documetnario di Vincent, dominato da due protagonisti: la Kamchatka e, soprattutto, l’orso bruno. In sala da lunedì prossimo nel circuito The Space.

Penisola del Kamchatka. Una terra di leggende, uno degli ultimi paradisi selvaggi della Terra. Il regno degli orsi. Una madre e i suoi due cuccioli, un giovane orso e un maschio adulto vivono nel più straordinario degli scenari, un tripudio naturale. La madre ha un’unica ossessione: proteggere e nutrire i cuccioli, che invece pensano solo ad esplorare il mondo con l’ingenuità e temerarietà dell’infanzia. Il giovane orso deve trovare il suo ruolo nel mondo degli adulti, vagando alla ricerca del proprio spazio. Il maschio adulto deve continuamente difendere la propria supremazia e il territorio con tutta la sua forza, lottando contro l’isolamento e l’invecchiamento che incombono. I loro percorsi si incrociano e allontanano durante questa avventura, prima di ritrovarsi per un gran finale… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=t1dDHM9m9hM[/youtube]

 

IL CONDOMINIO DEI CUORI INFRANTI
di Samuel Benchetrit

Ancora il minimale, a metà tra Jarmusch e Kaurismäki, a dominare la scena: torna Benchetrit, già regista tra gli altri di J’ai toujours rêvé d’être un gangster, e conferma le sue doti, tra ironia, spaccato di realtà e vaghi accenni di surrealismo. Esile, forse, ma affatto disprezzabile.

Un palazzo di periferia in una anonima cittadina francese. Un ascensore in panne. Tre incontri improbabili. Sei personaggi insoliti. Il vecchio Sternkowitz e l’infermiera, l’attrice in pensione Jeanne, il giovane Charly, l’astronauta McKenzie e la signora Hamida. Dei solitari che si troveranno uniti da un grande sentimento di tenerezza, rispetto, compassione… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=geDF1B_f0EY[/youtube]

 

UN PAESE QUASI PERFETTO
di Massimo Gaudioso

Era forse lecito attendersi di più dall’esordio alla regia in solitaria di Gaudioso, fedele sodale in fase di sceneggiatura di Matteo Garrone (da Estate romana in poi) e già dietro la macchina da presa insieme a Eugenio Cappuccio e Fabio Nunziata per Il caricatore e La vita è una sola; e qualcosa funziona anche in questa commedia dal sapore antico, forse troppo. A mancare, paradossalmente, è proprio il ritmo narrativo. Peccato.

Pietramezzana, un borgo sperduto nelle Dolomiti lucane, rischia di scomparire. I giovani lo stanno abbandonando e i pochi abitanti rimasti, per lo più ex minatori, vivono con una cassa integrazione che minaccia di trasformarsi presto in disoccupazione permanente. Ci sarebbe di che scoraggiarsi. E invece no. I suoi abitanti, trascinati dal vulcanico Domenico non demordono e, non appena intravedono nell’apertura di una fabbrica la soluzione ai loro problemi, si attivano affinché il progetto vada a buon fine. Però la prima cosa da fare è trovare un medico – senza il medico non può insediarsi nessuna fabbrica – e fortuna vuole che si imbattano in Gianluca Terragni, rampante chirurgo estetico milanese. La seconda cosa, ben più complicata, sarà però convincerlo a restare… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=GKX_u1Ovskw[/youtube]

 

LAND OF MINE
di Martin Zandvliet

Il war movie del regista Martin Zandvliet si pone come obiettivo quello di dare voce, all’interno di una cornice bellica serrata e spettacolare, a un episodio poco noto e ancor meno frequentato dai resoconti bellici della seconda guerra mondiale. Pur poggiando su solide premesse e su un discreto mestiere, l’andamento narrativo e il tono della messa in scena si fa sempre più meccanico e paludato col passare dei minuti, e immediatamente dopo la prima metà il film s’inceppa incagliandosi tra passaggi telefonati e snodi prevedibili.

Nei giorni che seguirono la resa della Germania nazista nel maggio del 1945, i soldati tedeschi in Danimarca furono deportati e vennero messi a lavorare per quelli che erano stati i loro prigionieri. Obiettivo rimuovere le 2.000.000 di mine posizionate dalle truppe tedesche sulle coste danesi. Incredibilmente attento e delicato, il film racconta il desiderio di vendetta, ma anche il ritrovamento del senso di umanità di un popolo dilaniato dalla guerra e fa luce su questa tragedia storica, raccontando una storia che coinvolge l’amore, l’odio, la vendetta e la riconciliazione… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=uZ7oJJpNX0c[/youtube]

 

LA MACCHINAZIONE
di David Grieco

Incerto tra l’essere reticente o didascalico, il film di inchiesta (invettiva?) di David Grieco aziona la sua tesi complottista sulla morte di Pasolini, ma con flashback e soprattutto flashforward approda anche al cattivo gusto. La sequenza (s)cult con “Franzesco” vale però da sola il prezzo del biglietto.

Nell’estate del 1975, Pier Paolo Pasolini è impegnato al montaggio di uno dei suoi film più discussi, Salò o le 120 giornate di Sodoma, e nella stesura del romanzo Petrolio, un atto di accusa contro il potere politico ed economico dell’epoca. Intanto, da mesi ha una relazione con Pino Pelosi, un giovane sottoproletario romano che ha legami con il mondo criminale della capitale. Una notte, alcuni amici di Pelosi rubano il negativo di Salò e chiedono un riscatto esorbitante. Il loro vero obiettivo non sono i soldi, ma uccidere Pasolini… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=zNzYM_I14rI[/youtube]

 

IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO 2
di Kirk Jones

Un seguito di cui non si sentiva il bisogno. Tornano i personaggi e gli interpreti del film originale del 2002 e tornano le stesse gag sulle sempiterne caratteristiche culturali greche, incapaci di mescolarsi con la giovane America; mentre il matrimonio del titolo si biforca, visto che la “maledizione” si trasferisce sia sulla giovane figlia della protagonista, sia sui suoi genitori, a conferma delle scarsità di idee da mettere sul piatto. Ciò detto, in questo mondo ovattato e pieno di melassa, grava anche la colpa di aver evitato di fare cenno alla crisi in Grecia.

Il mio grosso grasso matrimonio greco 2, seguito di una delle commedie romantiche di maggior successo degli ultimi quindici anni, vede il ritorno di Nia Vardalos insieme all’intero cast del primo film. Il sequel rivela un segreto dei Portokalos che radunerà insieme tutti i membri della famiglia per un nuovo, più grande matrimonio greco. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=iWt8cPthr34[/youtube]

 

Questa settimana esce anche Un momento di follia (2015) di Jean-François Richet. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Batman v Superman: Dawn of Justice.
Il sito ufficiale di Heidi.
Il sito ufficiale de La terra degli orsi.

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