Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina 2016

Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina 2016

Con il nuovo film di Takeshi Kitano, si è inaugurata la 26a edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – FCAAAL, il vecchio festival del cinema africano che ormai ha esteso il suo raggio d’azione alle cinematografie orientali e latinoamericane, quelle non omologate a Hollywood o alla vecchia Europa. Organizzato dal COE all’insegna del multiculturalismo, rappresenta la seconda manifestazione cinematografica più longeva di Milano, dopo Filmmaker. E quest’anno il FCAAAL sfodera un nuovo logo, il muso di una zebra, colorato come nell’iconografia batik, che si inserisce così in un bestiario di simboli festivalieri rappresentanti in realtà più grandi carnivori, felini o orsi.

Il film di Kitano si inserisce in quello che è il punto di forza di quest’anno del FCAAAL, in corso dal 4 al 10 aprile, vale a dire la sezione Flash che presenta cinque importanti opere dall’estremo oriente: Stop di Kim Ki-duk che si occupa in trasferta di Fukushima; Monk Comes Down the Mountains, kolossal wuxia di Chen Kaige che ha sbancato il botteghino in Cina; Chaotic Love Poems di Garin Nugroho già passato a Rotterdam; e il filippino Scarecrow dell’esordiente Zig Dulay prodotto da Brillante Mendoza. Protagonista di quest’ultima opera l’attrice italo-filippina Alessandra De Rossi, giurata al FCAAAL, tra i protagonisti dell’ultimo film di Lav Diaz, A Lullaby to the Sorrowful Mystery.
Nel concorso Lungometraggi Finestre sul mondo due prime europee, Rosa Chumbe del regista cino-peruviano Jonatan Relayze Chiang, ambientato nel mondo della polizia di Lima, e We’ve Never Been Kids di Mahmood Soliman, documentario che ripercorre gli anni roventi della storia egiziana recente attraverso la vita di Nadia e dei suoi figli. Anteprima italiana è il film afghano Mina Walking di Yosef Baraki, incentrato sulla vita di una ragazzina in un mondo lacerato dalla guerra.
Un programma di 50 film, di cui 17 prime nazionali, 6 prime europee e 4 mondiali, ricco anche di manifestazioni collaterali, incontri all’ora del tè, mostre, degustazioni etniche e dopofestival.

Info
Il sito del Festival Cinema Africano, d’Asia e America Latina 2016.

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