Round Trip Heart
di Yuki Tanada
Come spesso succede al Far East Film Festival, le piacevoli sorprese arrivano di mattina. È il caso di Round Trip Heart di Yuki Tanada, delicata commedia itinerante con protagonisti una ragazza addetta alla distribuzione di cibi e bevande sui treni e un produttore cinematografico fallito.
I binari della vita
La 26enne Hachiko lavora come impiegata sulla linea ferroviaria “Romance Car”, vendendo cibo e bevande da un carrello. Un giorno incontra un ex-produttore cinematografico di B-movie, Sakuraba, e insieme decidono di partire alla ricerca della madre di Hachiko, che la ragazza non vede da tempo e che le ha scritto una lettera accorata in cui suggerisce che potrebbe suicidarsi. [sinossi]
Hachiko è una signorina dolce e gentile che serve bento e bevande dal carrello sui treni, emblema dell’efficienza e della modernità nipponiche e al contempo di una società ordinata dove tutto è puntuale, preordinato, incanalato. Una società dove predominano i formalismi: i passeggeri si inchinano davanti al convoglio che si ferma, in segno di rispetto, prima di salirvi. Basta una piccola infrazione, un uomo che ruba una merendina, per far saltare tutto. Hachiko lo insegue, perde così il suo treno e la programmazione della sua vita salta.
Round Trip Heart, presentato al Far East Film Festival, è un road movie puro, imperniato al moto perpetuo, sul continuo movimento. Dove abbondano le carrellate di paesaggi che passano veloci, dai finestrini di treni e altri mezzi. Hachiko vive e lavora su un mezzo in movimento e lei stessa deve compiere un ulteriore moto al suo interno, attraversando sempre i vagoni con il suo carrello. La storia di Round Trip Heart è la storia della deriva di una traiettoria di vita, di una deviazione di percorso, quando la strada di Hachiko converge con quella di Sakuraba. Una deviazione che inizia con l’inseguimento dell’uomo da parte della donna che segue così la sua traiettoria. E il viaggio diventa anche un movimento introspettivo nei ricordi della sua infanzia, un viaggio nella memoria, ripercorrendo i percorsi che faceva con la madre per andare in vacanza. E si intuirà alla fine che anche la madre è un personaggio in movimento. Il viaggio di Round Trip Heart assume un significato catartico per i protagonisti, di riscatto, nell’affrontare i rimossi dell’infanzia. Il movimento continua per un trenino funicolare che sale sulla montagna, dove si alternano macchinista e conducente, che cambia direzione e il davanti diventa dietro e viceversa. E anche nelle loro soste, i due protagonisti sono sempre in movimento, girano in bicicletta per le località in cui si trovano, carichi di energia cinetica.
E il viaggio della vita, in questo intervallo in cui la narrazione del film segue e accompagna un breve segmento del tragitto di quella dei protagonisti (così è il cinema così come la letteratura soprattutto nell’accezione giapponese) si accosta a sua volta con un viaggio nel cinema attraverso la figura del coprotagonista che è stato un produttore cinematografico. Per lui il fatto stesso di fare cinema rappresenta un sinonimo di continui spostamenti, nella ricerca di location. E la sua presenza fa costellare il viaggio di riferimenti cinematografici, di film reali, My Fair Lady, E.T. (evocato per le corse in bicicletta), e titoli inventati, di film strampalati che sostiene di avere prodotto: “Sarò il tuo chief”, “La la la Love Hotel” che mette insieme La La La at Rock Bottom di Nobuhiro Yamashia e Love Hotel di Shinji Somai, probabilmente un manifesto programmatico di un cinema intimista. E la canzone, ancora con un senso catartico, che viene cantata dai protagonisti alla fine, è Departure on a Fine Day – titolo ancora significativo -–, un successo degli anni Settanta di Momoe Yamaguchi, popolarissima cantante che, in coppia con Tomokazu Miura, ha interpretato anche tantissimi film, adattamenti letterari, di successo.
È un cinema delicato e discreto quello della regista Yuki Tanada, un cinema sulla vita con le sue delusioni e speranze, con le sue derive e i suoi approdi, con le traiettorie che si incrociano per poi divergere. La vita con i suoi fuoricampi imprevisti: ai due protagonisti sarà eluso lo spettacolo, vanamente atteso, del tramonto sul Monte Fuji, potrà solo essere immaginato, perché il paesaggio della montagna simbolo del paese, il padre di tutti i giapponesi, in quel momento è oscurato dalle nuvole, le nubi fluttuanti dalla forma sempre cangiante e dalle traiettorie imprevedibili. “Questa è la vita” sostiene Hachiko.
Info
La scheda di Round Trip Heart sul sito del Far East Film Festival 2016.
- Genere: commedia, drammatico, sentimentale
- Titolo originale: Romansu
- Paese/Anno: Giappone | 2015
- Regia: Yuki Tanada
- Sceneggiatura: Yuki Tanada
- Interpreti: Koji Okura, Masataka Kubota, Megumi Nishimuta, Yoshimi Nozaki, Yuko Oshima
- Produzione: Toei Video Company
- Durata: 97'






Far East 2016 – Presentazione
Far East 2016
La La La at Rock Bottom