Uscite in sala 28 aprile 2016

Uscite in sala 28 aprile 2016

Ancora una settimana sovraffollata di uscite, con ben quattordici nuovi film a sognare (a volte in maniera del tutto improvvida) di dire la propria al botteghino.

 

LA MEMORIA DELL’ACQUA
di Patricio Guzmán

Orso d’Argento alla Berlinale 2015 per la miglior sceneggiatura e vincitore dell’undicesima edizione del Biografilm, La memoria dell’acqua è il nuovo film del cileno Patricio Guzmán, che ancora una volta sprofonda il suo cinema tra Allende e Pinochet, anche nel contesto di un documentario sull’acqua.

L’oceano contiene la storia dell’umanità. Il mare porta con sé tutte le voci della terra e quelle che vengono dallo spazio. L’acqua riceve l’impulso dalle stelle e lo trasmette alle creature viventi. Il mare – che rappresenta il più lungo confine per il Cile – porta anche il segreto di due misteriosi bottoni di perla trovati sul fondale oceanico. Il Cile, con i suoi 4300 chilometri di costa e con il suo arcipelago che è il più esteso del mondo, presenta un paesaggio soprannaturale. Ci sono vulcani, montagne e ghiacciai. Ci sono le voci degli indigeni della Patagonia, dei primi marinai inglesi e dei prigionieri politici. Si dice che l’acqua abbia una memoria. Questo film dimostra che ha anche una voce. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Sukk1obWT80[/youtube]

 

CAVALLO DENARO
di Pedro Costa

Al cinema di spettri di Pedro Costa si aggiunge un nuovo capitolo, Cavallo denaro, in cui l’ascetismo si lega alla riflessione politica sulla rivoluzione dei Garofani. In concorso a Locarno 2014 e finalmente in sala.

Mentre i giovani capitani conducono la rivoluzione nelle strade, la gente di Fontainhas cerca Ventura, che si è perso nella foresta. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=8wm13EugiDA[/youtube]

 

10 CLOVERFIELD LANE
di Dan Trachtenberg

J.J. Abrams produce un thriller ansiogeno e claustrofobico che purtroppo cede alla tentazione di uno spettacolo troppo evidente e perde nel finale gran parte delle intuizioni accumulate nella prima parte. In ogni caso da non sottovalutare, né da snobbare con troppa facilità.

Dopo essere stata coinvolta in un incidente stradale, una giovane donna si ritrova in un misterioso rifugio insieme a due uomini, uno dei quali sostiene di averle salvato la vita. Alla ragazza viene anche detto che il mondo esterno è ormai invivibile a causa di un attacco chimico-batteriologico. Lei è comunque decisa a tentare la fuga. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=8lO–pH4cXA[/youtube]

 

SOLE ALTO
di Dalibor Matanić

Dalibor Matanić dirige un melodramma a tre episodi sull’impossibilità dell’amore ai tempi della guerra nella ex-Jugoslavia. Compatto, cupo ma non privo di aperture alla speranza; non tutto è messo a fuoco con la dovuta precisione, ma l’insieme merita uno sguardo.

Tre decenni, tre storie d’amore in cui lui è croato e lei è serba. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ShVlB-T1J9g[/youtube]

 

LUI È TORNATO
di David Wnendt

Fra commedia e mockumentary, la versione filmica di Lui è tornato è una buona trasposizione pop del romanzo, apertamente più feroce ma meno audace nel risultato.

Nella Berlino di oggi ricompare all’improvviso Lui: Adolf Hitler in persona. Dopo una fase di difficile adattamento viene adottato da Sawatski, un aspirante filmmaker spiantato, che lo porta in giro per la Germania e in poco tempo lo trasforma in una star della tv. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=RJijTFF3nXE[/youtube]

 

APPENA APRO GLI OCCHI
di Leyla Bouzid

L’opera prima della giovane regista Leyla Bouzid è uno spaccato della Tunisi prima della Rivoluzione dei Gelsomini, una società dai costumi morigerati, dove vige un clima di oppressione e dove le vite sono spiate e controllate. A Venezia lo scorso anno e ora in sala.

La storia è ambientata a Tunisi, nell’estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione. La diciottenne Farah si è appena diplomata e la sua famiglia vorrebbe iscriverla alla facoltà di Medicina. Lei non la pensa allo stesso modo. Canta in un gruppo politico rock. Vuole essere una cittadina attiva e impegnata in difesa delle libertà civili, ma vuole anche divertirsi, scoprire l’amore e vivere la città di notte. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=NNweqRt0bdo[/youtube]

 

LO STATO CONTRO FRITZ BAUER
di Lars Kraume

Tra divulgazione e intrattenimento, Lo Stato contro Fritz Bauer punta tutto sulla resa di una figura mossa da un’etica intransigente e priva di compromessi, pur rivelando qualche limite nella sua costruzione narrativa.

Francoforte sul Meno, 1957. Il procuratore generale Fritz Bauer, attivo nella caccia ai criminali nazisti, viene a sapere che l’ex colonnello delle SS Adolf Eichmann si nasconderebbe in Argentina. Bauer inizia così una complessa tessitura per assicurare Eichmann alla giustizia tedesca, diffidando delle istituzioni del suo paese e arrivando anche a chiedere l’aiuto del Mossad, il servizio segreto israeliano. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=nN5PvNQq86E[/youtube]

 

THE DRESSMAKER – IL DIAVOLO È TORNATO
di Jocelyn Moorhouse

Melodramma, revenge movie, acido grottesco, ambientazioni vagamente western, accensioni sanguinose. The Dressmaker di Jocelyn Moorhouse sposa l’estetica dell’eccesso. Per metà divertente, nell’insieme è prolisso e confuso. Peccato.

Dungatar, villaggio immaginario nel brullo entroterra australiano degli anni Cinquanta. La bella e provocante Myrtle Dunnage torna dopo 25 anni per fare i conti con un mistero del passato che provocò il suo allontanamento dalla comunità. Divenuta in Europa una grande confezionatrice di abiti, la donna dà il via a una reazione a catena sull’onda della riscoperta dimensione del piacere. E intanto indaga nel proprio passato, di cui non conserva memoria, mentre sua madre Molly non ricorda, o finge di non ricordare… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=8m7jPjDGIvY[/youtube]

 

LA COPPIA DEI CAMPIONI
di Giulio Base

Torna l’asse Roma-Milano per la commedia nostrana e sembra quasi di assistere a un’operazione necrofila. Giulio Base si affida infatti nientemeno che al settantunenne Massimo Boldi, reperto archeologico di una comicità e di un modo di essere ‘furbetto’ longobardo/berlusconiano che ormai è sepolto dai tempi nuovi – e più subdoli – del renzismo. Il film mette in scena, attraverso l’antagonista Max Tortora, l’inadeguatezza al contemporaneo di Boldi e lo ridicolizza fino a far sentire il patetismo del comico padano. E allora, pur con tutti i suoi mille difetti, Base riesce a incuriosirci trascinandoci in un certo malsano gusto della decadenza.

Due dipendenti della stessa multinazionale vincono alla lotteria aziendale un paio di biglietti per la finale della Champions League. Uno milanese, l’altro romano, uno benestante e l’altro nullatenente si conoscono per la prima volta all’imbarco per Praga detestandosi a prima vista. Una turbolenza costringe l’aereo a un atterraggio di emergenza in Slovenia e da qui inizia la disavventura dei due che tra liti, vendette e armistizi diventeranno… quasi amici. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=s84nJAlal4A[/youtube]

 

LA FORESTA DEI SOGNI
di Gus Van Sant

Gus Van Sant tenta di raccontare per immagini il desiderio di morte di un uomo che non ha apparentemente nessun motivo per vivere. In concorso al festival di Cannes lo scorso anno, una delle più cocenti delusioni del 2015.

Arthur Brennan ha deciso di raggiungere la foresta di Aokigahara, in Giappone, per togliersi la vita. Quando è sul punto di commettere suicidio, incontra un giapponese, che ha cercato a sua volta di uccidersi e ora è alla disperata ricerca del sentiero che lo porterebbe fuori dalla foresta. Arthur decide di dargli una mano, e i due uomini insieme intraprendono un viaggio disperato alla ricerca della salvezza, non solo fisica… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=oTWJrYKcZ0o[/youtube]

 

ZETA
di Cosimo Alemà

Tentativo di racconto di un mondo, e di una sottocultura percepita come affine, Zeta si sfalda in una narrazione poco centrata ed episodica, segnando una battuta di arresto per il cinema di Cosimo Alemà. In un periodo di vacche grasse per il cinema “popolare” italiano, una delusione.

In una periferia romana, tra degrado, spaccio e povertà, Alex/Zeta, Gaia e Marco sono tre amici che sognano di riscattarsi dalla vita di strada. Per Alex, giovane rapper, il sogno sembra avverarsi quando un produttore discografico assiste a una sua esibizione e gli propone un contratto: il ragazzo si ritrova immediatamente catapultato in un giro vorticoso di soldi e notorietà, all’insegna degli eccessi. Un successo inebriante quanto effimero, che Alex si rivelerà incapace di gestire… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=wGLOE7y4B8I[/youtube]

 

Questa settimana escono nelle sale anche Benvenuti… ma non troppo (2014) di Alexandra Leclère, Fuga dal pianeta terra (2013) di Callan Brunker e InFernet (2015) di Giuseppe Ferlito. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di 10 Cloverfield Lane.

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