Uscite in Sala 30 giugno 2016

Uscite in Sala 30 giugno 2016

Con l’estate che procede a passi da gigante, raggiungono le sale film provenienti da aree del mondo solitamente snobbate dalle distribuzioni italiane, come Iran e Giappone.

 

A GIRL WALKS HOME ALONE AT NIGHT
di Ana Lily Amirpour

L’esordio al lungometraggio di Ana Lily Amirpour, regista statunitense di origine iraniana, è una storia di vampiri che guarda con insistenza all’indie degli anni Ottanta. Già visto al festival di Roma nel 2014, si tratta di un horror affascinante, magari non sempre compiuto ma che merita uno sguardo attento.

Accadono cose strane a Bad City, una città fantasma iraniana abitata da prostitute, tossici, magnaccia e altri individui poco raccomandabili. In questo posto che puzza di morte, un vampiro solitario si ciba del sangue dei derelitti che affollano di notte i marciapiedi. Quando il non morto incontra una fanciulla solitaria che si sposta in skateboard, inizia una storia d’amore rosso sangue… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=_YGmTdo3vuY[/youtube]

 

TOKYO LOVE HOTEL
di Ryuichi Hiroki

Viene invece dal Far East di Udine del 2015 questo racconto a episodi (e a coppie) all’interno del quale Ryūichi Hiroki cela un discorso sul Giappone contemporaneo, per un film diseguale ma di grande potenza politica. Peccato per alcune digressioni poco essenziali o create a uso e consumo dell’effetto più semplice e immediato.

Molte vite ruotano attorno a uno squallido albergo a ore a Kabukicho, nel cuore di Tokyo: Toru ha perso il lavoro in un albergo a cinque stelle e ora è costretto a gestire l’hotel, mentre la sua fidanzata cerca di farsi spazio nel mondo della musica. Toru scopre anche che la sua sorella minore è a sua volta a Tokyo, dove lavora come attrice in film pornografici… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=qocr0_L6h-g[/youtube]

 

A DRAGON ARRIVES!
di Mani Haghighi

Tra politica, censura, meta-cinema e spiritismo, l’iraniano Mani Haghighi mischia tutto in questo suo film, il cui titolo – non pago di tanto inzeppamento di materiale eterogeneo – vuole essere un omaggio a Bruce Lee. Va a finire allora che, pur tra momenti interessanti e squarci visionari, si ha l’impressione di assistere a un prodotto spurio e privo d’identità, pericolosamente vicino a certo “basso” cinema di genere contemporaneo cinese e/o coreano, in cui la confusione regna sovrana e si vive in una costante tensione di auto-parodia. Certo, non bisogna rincorrere per forza il classico cinema iraniano, da Kiarostami a Farhadi, ma almeno sarebbe utile poter riconoscere un’identità autoriale.

Il detective Babak Hafizi sta per essere interrogato dalla polizia segreta. Ogni cosa ha avuto inizio il 23 Gennaio 1965, il giorno dopo l’attentato al primo ministro davanti al Parlamento. Hafizi è stato incaricato di indagare sul sospetto suicidio di un esule politico prigioniero nella remota isola di Qeshm, nel Golfo Persico. Su una nave abbandonata vicino al vecchio cimitero nel deserto, Hafizi è attirato da un mistero ancora più grande. Il becchino del luogo gli parla della leggenda di un terremoto che si scatena ogni volta che qualcuno è sepolto nel vecchio cimitero…. [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=gekjCI4a5JU[/youtube]

 

NAHID
di Ida Panahandeh

L’esordiente iraniana Ida Panahandeh racconta la vicenda di una donna divorziata con un figlio piccolo, un ex marito sbandato e un amante poco presente. Un film sin troppo elementare nella sua tensione politica. In concorso a Cannes nella sezione Un certain regard e ora in sala.

Nahid, una giovane divorziata, vive da sola con il figlio di dieci anni nel nord dell’Iran, sulle sponde del Mar Nero. Secondo le leggi del suo paese, la custodia del bambino dovrebbe essere affidata al padre, ma per lei si è fatta un’eccezione a patto che non decida di risposarsi. Questa situazione ostacola inevitabilmente il suo rapporto con un altro uomo, che vorrebbe vivere con lei… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=JQ2Lpqi0EyM[/youtube]

 

IL PIANO DI MAGGIE
di Rebecca Miller

Gioca a fare il verso a Noah Baumbach, Rebecca Miller, ma dell’autore de Il calamaro e la balena non possiede né l’arguzia narrativa né il rigore e la precisione nella messa in scena. Resta solo un vago sapore di indie, che lascia l’amaro in bocca e stanca ben presto.

Maggie Hardin è un’allegra e affidabile trentenne newyorkese, che lavora come insegnante. La vita di Maggie è pianificata, organizzata e calcolata. Maggie non ha molto successo in amore ma decide comunque che è arrivato il momento di avere un figlio. Da sola. Ma quando conosce John Harding, uno scrittore/antropologo in crisi, Maggie s’innamora per la prima volta, e così è costretta a modificare il suo piano di diventare mamma. A rendere tutto ancora più complicato c’è il fatto che John è infelicemente sposato con Georgette Nørgaard, una brillante professoressa universitaria danese… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=MFA8__taDXU[/youtube]

 

LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – DRAGON BLADE
di Daniel Lee

Sempre dal Far East del 2015 arriva questo polpettone epico che Jackie Chan, Adrien Brody e John Cusack non riescono a tenere a galla, in un film appesantito dalla sovrabbondanza visiva e retorica di Daniel Lee.

48 a.C., Cina occidentale. Divampa la tensione lungo la Via della Seta. A tenere a bada unni, uiguri, indiani bianchi e altre etnie è la Squadra di Protezione della Via della Seta, comandata da Huo An, un guerriero abile e saggio. Huo An e i componenti della squadra, ingiustamente accusati di contrabbando, vengono spediti nella remota città di Wild Geese Gate. Impegnati nella ricostruzione delle mura della città, Huo An e i suoi uomini si trovano di fronte la legione romana di Lucio, ma una provvidenziale tempesta di sabbia salva la situazione e permette a Huo An e Lucio di scendere a patti. Ma il periodo di pace e tranquillità è breve: lo spietato console romano Tiberio, assetato di potere e conquiste, si avvicina alla città coi suoi centomila uomini… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=OfZxdKPck7I[/youtube]

 

JOUR DE FÊTE
di Jacques Tati

Ultimo tra i film di Tati a raggiungere la sala in questa pregevole iniziativa di recupero, fu anche il suo esordio alla regia, nell’oramai lontano 1948. Un gioiello imperdibile per qualsiasi cinefilo degno di questo nome.

A Sainte Sévère, piccolo centro rurale francese, si allestisce la sagra annuale. Tra le varie “attrazioni”, c’è anche quella di un cinematografo ambulante e François, il postino, complice qualche bicchiere di troppo, si esalta davanti ai prodigi mostrati da un documentario sul servizio postale statunitense. Così, nel suo piccolo, cerca di emulare i “colleghi” d’oltreoceano, con risultati catastrofici… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Jb8t3XiRZpM[/youtube]

 

Nelle sale troviamo anche Ratchet & Clank (2015) di Jericca Cleland e Kevin Munroe, Cattivi vicini 2 (2016) di Nicholas Stoller, American Ultra (2015) di Nima Nourizadeh e My Bakery in Brooklyn – Un pasticcio in cucina (2016) di Gustavo Ron. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale dell’omaggio a Jacques Tati.

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