Jack Reacher – Punto di non ritorno

Jack Reacher – Punto di non ritorno

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Con il cambio in regia, Jack Reacher – Punto di non ritorno perde la tensione e l’ironia del primo film, soffrendo pesantemente il confronto con le avventure spionistiche recenti.

Reaching for Reacher

Sulla via del ritorno verso il presidio militare dove aveva un tempo prestato servizio, Jack Reacher scopre che Susan Turner, la donna che ha preso il suo posto, è accusata di vendere informazioni ai talebani in Afghanistan. Nel cercare di far luce sul caso, Reacher scopre un intrigo militare che coinvolge anche una sua presunta figlia adolescente. [sinossi]

Il 2016 non è un anno qualsiasi per Tom Cruise. Sono passati esattamente trent’anni dall’inizio della sua carriera nell’action con Top Gun e venti dalla relativa sanzione come eroe con il primo capitolo di Mission: Impossible. Anni in cui, a dispetto di rumors e gossip non sempre idilliaci, non solo ha saputo mantenere il proprio appeal, ma ha alzato continuamente l’asticella alle sue performance.
Così, di pari passo con le sue capacità fisiche (Cruise ci tiene sempre a far sapere che utilizza poco e malvolentieri la controfigura), il suo coinvolgimento nei ruoli d’azione è aumentato col tempo, relegando a parentesi sempre più sporadiche le incursioni nella commedia e, ancor più, i ruoli drammatici che sono anticamera per l’Oscar.

Tra l’Ethan Hunt della saga che ha rivitalizzato la serie televisiva degli anni ’60 e il Jack Reacher dei romanzi di Lee Child (venti libri in vent’anni) si costruiscono i due poli di questa personale sfida agonistica. Da una parte il portatore sano di un mondo ipercinetico e ultra-tecnologico: modello perfetto della spia d’era contemporanea. Dall’altra, una sorta di moderno cowboy, viandante e ribelle, decisamente analogico nell’approccio alla violenza e all’azione. Se nella serie di Hunt la sfida è in senso globale e spettacolare, fortemente incentrata sul tempo e sul contesto (non a caso, ogni capitolo è molto diverso dall’altro), con Reacher è molto più fuori dal tempo, giocato su un corpo a corpo fisico e solitario.
Il primo Jack Reacher del 2012 avviava degnamente questo “viaggio dell’eroe” alternativo. Grazie a un perfetto sodalizio artistico con Christopher McQuarrie (a cui ha affidato, con successo, anche la direzione e la scrittura del quinto episodio di Mission: Impossible), Cruise ha deciso di proseguire sullo stesso sentiero affidandosi a Edward Zwick tredici anni dopo L’ultimo samurai. Ma, per quanto l’attore sia un attento supervisore di tutto il processo creativo dei film da lui prodotti, il cambio di passo è ben visibile in questo sequel. Laddove il primo film costruiva attorno al personaggio del militare solitario e invincibile una tensione crescente e un mistery tutto sommato convincente, questo secondo capitolo soffre pesantemente il confronto con le altre avventure spionistiche recenti (non solo Ethan Hunt, ma anche James Bond o Jason Bourne). Le sequenze d’azione si susseguono in maniera meccanica, senza distinguersi troppo l’una dall’altra. A soffrirne, più che l’intrattenimento, è il personaggio stesso, che non esce dalla trappola del solipsismo imposto dal suo carattere su carta. Non salva la situazione la scelta di accompagnarlo all’anomala famiglia composta da una militare e da una presunta figlia adolescente, incastrate nelle maglie di un complotto militare. Dovrebbero essere la controparte che fa emergere il lato sensibile e paterno di Reacher, la capacità di essere l’uomo d’azione manesco ma anche il capofamiglia preoccupato e premuroso, ma ne accentuano solo l’approccio anti-contemporaneo, quasi anacronistico, al mondo.

Non contento di aver creato uno dei franchise più redditizi della storia recente, questo tentativo di raddoppiare è un passo falso nella carriera altrimenti perfettamente calibrata di Cruise. In attesa di vederlo alla prova con l’altro militare ribelle che gli ha dato davvero la popolarità (Top Gun 2 è in preparazione da tempo), la speranza è che l’ansia di guardare troppo avanti o troppo indietro diventi semplicemente capacità di guardarsi attorno.

Info
Il trailer su Youtube di Jack Reacher – Punto di non ritorno.
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