Uscite in sala 03 novembre 2016

Uscite in sala 03 novembre 2016

La settimana, non delle più memorabili in senso assoluto, è segnata dall’ottimo Kubo e la spada magica e dall’ultimo film di Placido. Ma lunedì 7, grazie alla Cineteca di Bologna, torna in sala La morte corre sul fiume. E allora…

 

KUBO E LA SPADA MAGICA
di Travis Knight

Forse uno dei migliori omaggi alla cultura (non solo cinematografica) nipponica da parte di Hollywood, Kubo and the Two Strings, già visto ad Alice nella città durante l’ultima Festa del Cinema di Roma, arriva in sala per conquistare platee di bimbi e adolescenti. Una visione sarebbe doverosa però anche per gli adulti, per rendersi conto una volta di più del potenziale narrativo e immaginifico del cinema d’animazione, senza doversi ridurre a opere dimenticabili come Pets & Co.

La storia dell’intelligente e gentile Kubo, che racconta storie fantastiche alla gente del suo paese in riva al mare. Ma quando accidentalmente evoca un antico spirito in cerca di secolare vendetta, è costretto a fuggire e si unisce a Monkey e Beetle in una quest per salvare la sua famiglia e svelare il mistero della morte del padre. Col suo magico strumento, lo shamisen, dovrà combattere contro dèi e mostri. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

7 MINUTI
di Michele Placido

Non è esente da difetti, il nuovo film di Michele Placido; eppure tra le sue pieghe si avverte un’urgenza declamatoria che non può essere sottostimata. L’afflato politico, non privo di semplificazioni e abuso di retorica, è sincero, e la messa in scena, che gioca con l’archetipo narrativo de La parola ai giurati, dimostra anche qualche finezza, qua e là. Non imprescindibile, ma comunque una delle visioni più interessanti della settimana.

L’incertezza del futuro appesa a 7 minuti. Un caleidoscopio di vite diversissime e pulsanti, vite di donne, madri, figlie. Undici caratteri, per una riflessione sulla possibilità concreta di opporre resistenza e di reagire all’incertezza del futuro, tra caos, logica e giustizia. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LA PELLE DELL’ORSO
di Marco Segato

Esordio al lungometraggio per Marco Segato, il film vorrebbe ripercorrere le atmosfere rupestri e montane alla Olmi e alla Mario Rigoni Stern, declinate però in forma di thriller. Costruito apparentemente come un romanzo di formazione, il lavoro di Segato agisce infatti soprattutto sul tentativo di costruire una tensione quasi action (la ricerca del fantomatico orso ‘demoniaco’), senza avere il coraggio di scegliere fino in fondo questa strada e preferendola comunque all’abbandono – come pure sembrerebbe saper fare – ai toni elegiaci di scoperta del paesaggio. In fin dei conti sembra di assistere perciò all’ennesima operazione di film commission tra i boschi, come era già In fondo al bosco di Stefano Lodovichi.

Ambientato negli anni Cinquanta, il racconto segue la storia di Domenico e di suo padre Pietro che, per sbarcare il lunario, accetta una pericolosa scommessa con il suo datore di lavoro: uccidere l’orso che minaccia il piccolo paese nelle Dolomiti dove abitano. I due partono, e un chilometro dopo l’altro la distanza che li separa, a livello umano più che geografico, si fa sempre più sottile. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

NON SI RUBA A CASA DEI LADRI
di Carlo Vanzina

I fratelli Vanzina tornano a moralizzare – alla loro maniera, un po’ amorale – i vizi e i malcostumi degli italiani in una commedia non troppo divertente, ma che non vuole mai essere amara. Non c’è condanna dei protagonisti, neanche quando compiono le peggiori malefatte, e lo sguardo è sempre pietoso, ai limiti del complice. La colpa, in fin dei conti, è sempre del “sistema”. Sincero, ma troppo troppo superficiale.

Il film racconta la riscossa di un cittadino onesto, Antonio che si vendica di Simone, un politico disonesto. Antonio inizialmente vorrebbe denunciarlo, ma poi, conoscendo l’Italia, un paese nel quale l’iter della giustizia è lunghissimo e spesso incerto, decide di vendicarsi in un’altra maniera: scopre che il suo nemico ha nascosto in una banca svizzera i proventi delle sue malefatte e decide di organizzare un “colpo” per riprendersi quello che gli è stato rubato. Una grande truffa ai danni di un disonesto della politica. Per compiere l’impresa, perché d’impresa si tratta, Antonio mette su una piccola banda, formata da non professionisti i quali hanno in comune una sola cosa: anche loro sono stati truffati dalla politica corrotta. Il colpo si svolge a Zurigo dove ha sede la banca nella quale Simone ha nascosto i soldi… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

UN MOSTRO DALLE MILLE TESTE
di Rodrigo Plà

Sono davvero lontanissimi i tempi de La Zona, esordio alla regia del messicano Rodrigo Plà che ammaliò il pubblico della Mostra di Venezia convincendo molti di trovarsi di fronte a un autore di cui si sarebbero tessuto a lungo le lodi nel futuro. Se il futuro è questo pastrocchio notturno e post-noir, le promesse non si possono definire rispettate… Arriva in ritardo di più di un anno rispetto alla proiezione veneziana, Un mostro dalle mille teste, ma sinceramente in pochi ne avvertivano l’assenza.

Nel tentativo disperato di salvare la vita del marito assicurandogli la cura di cui ha bisogno per sopravvivere, Sonia avvia una battaglia contro la sua assicurazione, una società corrotta e noncurante, e i suoi complici rappresentanti. Lei e il figlio finiranno in una vertiginosa spirale di violenza. Un animale ferito non piange, morde. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LA RAGAZZA DEL TRENO
di Tate Taylor

Pare che il romanzo di Paula Hawkins, da cui è tratto il film di Tate Taylor, sia un bestseller internazionale, thriller tra i più applauditi del panorama editoriale. Sarà, ma La ragazza del treno è un’opera ai limiti del disastroso, abbarbicata a un’idea di messa in scena – ricca di salti temporali – pretestuosa, prevedibile, e gestita male. Nessuna empatia possibile con i personaggi, nessun reale interesse per lo sviluppo narrativo, e una riflessione sui traumi femminili di cui è colpevole l’uomo che inanella una banalità dopo l’altra, per di più sfilacciandosi durante lo sviluppo della trama.

La storia è quella di Rachel Watson, una giovane donna che non ha superato il suo divorzio e il fatto che il suo ex si sia prontamente risposato, e che si è attaccata troppo alla bottiglia, arrivando a perdere anche il lavoro. Ciò nonostante, prende ogni mattina il treno dei pendolari come se ancora dovesse recarsi in ufficio, guardando fuori dal finestrino e fantasticando sulle cose e le persone che osserva: in particolare, la sua attenzione si fissa su una coppia che, nella sua immaginazione, ritiene perfetta. Un mattino, però, Rachel vede la lei della coppia assieme a un altro uomo, e dopo pochi giorni la ragazza sembra essere svanita nel nulla. Rachel inizierà a indagare sulla sorte di questa sconosciuta, scoprendo una verità sconcertante. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LA MORTE CORRE SUL FIUME
di Charles Laughton

Se lo abbiamo inserito qui in fondo e non lo avete mai sentito nominare, non pensate male. O meglio, pensate male di voi che non l’avete mai sentito nominare, perché La morte corre sul fiume è con ogni probabilità un titolo destinato a entrare a far parte delle vostre top-qualsiasi cosa di ogni tempo. Capolavoro di rarissima potenza espressiva e contenutistica, l’unico lungometraggio diretto da Laughton è un’esperienza che lascia senza fiato lo spettatore di ogni età, anche a più di sessant’anni dalla sua realizzazione. Iconico e sbalorditivo sotto ogni punto di vista, torna in sala grazie all’ottimo lavoro della Cineteca di Bologna il prossimo lunedì 7. Non lo perdete per NESSUN motivo al mondo.

Ben Harper ha commesso un omicidio per 10.000 dollari e ha nascosto la somma, facendo promettere ai suoi figli John e Pearl di non dire a nessuno dove è il nascondiglio, nemmeno alla loro madre, Willa. Mentre Ben si trova in prigione in attesa di essere impiccato, fa amicizia col compagno di cella, il “Reverendo”, il quale tenta inutilmente di fargli rivelare il nascondiglio del denaro. Quando il Reverendo viene rilasciato, la sua meta è casa Harper, dove riesce a conquistare il cuore di Willa e a sposarla. Ma quando la donna si rende conto di chi sia in realtà il suo nuovo marito, per lei è arrivata l’ora della morte. Ora fra il Reverendo e i 10.000 dollari ci sono solo Pearl e John… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

Tempo di “eventi”. Il 7 novembre escono in sala anche i documentari Oasis: Supersonic (2016) di Mat Whitecross, Botticelli – Inferno (2016) di Ralph Loop (sull’onda lunga di Inferno di Ron Howard) e L’anima nera di Donald Trump (2016) di Riccardo Valsecchi, giusto in tempo per il “Super Tuesday” che deciderà il nuovo presidente degli Stati Uniti. Da oggi, invece, in sala potete trovare anche In bici senza sella (2016), miscellanea di cortometraggi diretti da Francesco Dafano, Chiara De Marchis, Matteo Giancaspro, Cristian Iezzi, Gianluca Mangiasciutti, Giovanni Battista Origo, Solange Tonnini. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Doctor Strange.
La ragazza senza nome sul sito della Bim Distribuzione.

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