Uscite in Sala 26 gennaio 2017

Uscite in Sala 26 gennaio 2017

Settimana a dir poco ricca per le uscite in sala; si parte dal pluri-candidato all’Oscar La La Land (che dona nuovo ossigeno al musical) e si arriva a Split, nuova creatura di M. Night Shyamalan. In mezzo il trionfatore di Pesaro Les Ogres, Sergei Loznitsa e il suo Austerlitz girato nei campi di sterminio, il dramma Riparare i viventi e l’intervista alla segretaria di Goebbels in A German Life, il nuovo documentario di Alex Gibney e la commedia Proprio lui? con James Franco… Fino a Suspiria, il capolavoro stregonesco di Dario Argento che torna restaurato in 4K il 30 gennaio.

 

LA LA LAND
di Damien Chazelle

Si sono già create le fazioni pro e contro il nuovo film di Damien Chazelle che, dopo aver aperto l’ultima Mostra di Venezia, ha trionfato ai Golden Globe e si è già ritagliato la parte da protagonista per la prossima notte degli Oscar, con ben 14 nomination. Se si escludono le schiere di adoratori indefessi e di odiatori altrettanto imperterriti, La La Land è il segno di un ritorno in grande stile della Hollywood magniloquente, che guarda al proprio passato e si confronta con uno dei generi identificativi della propria storia, il musical. Ne viene fuori un’opera affascinante, con alcuni momenti di puro delirio visivo e con rimandi che partono da Hollywood ma vanno anche oltreoceano, fino alla Francia di Jacques Demy. Insomma, prima di decidere a qualche fazione vorrete appartenere (sempre che non abbiate la lungimiranza di tenervi a distanza da entrambe), andatelo a vedere su uno schermo adeguato.

La storia di due sognatori che tentano di arrivare a fine mese, inseguendo le loro passioni in una città celebre per distruggere le speranze e infrangere i cuori. Mia, aspirante attrice, serve cappuccini alle star del cinema fra un’audizione e l’altra. Sebastian, appassionato musicista jazz, tira a campare suonando in squallidi piano bar. Tuttavia, quando il successo cresce per entrambi, i due si trovano di fronte a decisioni che incrinano il fragile edificio della loro relazione amorosa… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

SPLIT
di M. Night Shyamalan

È partito con il botto negli Stati Uniti Split, incassando oltre 40 milioni di dollari nei primi giorni di programmazione. Era ora che Shyamalan tornasse a occupare posizioni di rilievo al box office, e l’impressione è che le bastonate commerciali subite nel passato più o meno recente lo abbiano rinforzato. Quest’ultimo thriller, che si lega in modo insospettabile a uno dei suoi titoli più noti – non sveliamo quale per non rovinarvi la visione -, è un viaggio nella psiche umana che lascia senza fiato. Claustrofobico, diretto con mano sempre ispirata, una volta di più interessato a ciò che avviene appena fuori dal quadro cinematografico. Non perdetelo.

Sebbene Kevin abbia mostrato alla sua psichiatra di fiducia, la dottoressa Fletcher, ben ventitré personalità, ne resta una ancora non manifesta, ma destinata a materializzarsi e a prendere il sopravvento su tutte le altre. Spinto a rapire tre adolescenti guidate dalla combattiva Casey, Kevin ingaggia una guerra per la sopravvivenza tra tutte le personalità che convivono in lui, ma anche con chiunque gli stia intorno, mentre le barriere delle sue varie personalità cominciano frantumarsi… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

AUSTERLITZ
di Sergei Loznitsa

In occasione del Giorno della memoria, in mezzo a tanti film sfruttati a uso e consumo di un evento che diventa ogni anno più commerciale – e meno politico, almeno nel modo sano di intendere il termine -, arriva in sala anche il brillante lavoro di Loznitsa, già visto a Venezia (dove era collocato fuori concorso) e in grado di riflettere sul turismo della memoria e le sue nefande devianze senza bisogno di creare alcun tipo di sovrastruttura. Reso ancor più straniante da un uso sapiente del bianco e nero, Austerlitz è una camera fissa su “persone in visita” in luoghi dove la morte è un odore pregnante, eterno. Eppure non tutti se ne rendono conto… Sarà in sala poco, e forse anche in poche sale. Cercatelo, non ve ne pentirete.

Vi sono, in Europa, luoghi che sopravvivono come dolorose memorie del passato, fabbriche in cui gli esseri umani sono stati ridotti in cenere. Oggi questi siti sono luoghi del ricordo che, aperti al pubblico, accolgono migliaia di turisti ogni anno. Il film, ispirato all’omonimo romanzo di W.G. Sebald dedicato all’Olocausto, si concentra sui visitatori di questo luogo del ricordo creato sull’area di un precedente campo di concentramento. Perché la gente viene qui? Che cosa cerca? [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

A GERMAN LIFE
di Christian Krönes, Florian Weigensamer, Olaf S. Müller, Roland Schrotthofer

Ecco un altro modo tutt’altro che retorico di affrontare la memoria del nazismo. Una lunga e articolata intervista a Brunhilde Pomsel, nonnina di 105 anni di età (ma l’intervista l’ha concessa a 103 anni) che ha svolto un ruolo non indifferente all’interno del Terzo Reich, visto che era la segretaria personale di Joseph Goebbels, ministro della propaganda hitleriana. Attraverso le parole e le memorie della Pomsel, e un uso mirabile del footage a disposizione, il film traccia un percorso netto che mette a confronto ricostruzione storica e storia personale, sentimento di colpa (ipocrita o meno, non è dato saperlo ed è poco interessante) e lettura del passato. Splendido.

Brunhilde Pomsel era la persona più vicina al Ministro della Propaganda Joseph Goebbels. Era la sua personale segretaria e stenografa. Il film propone una sua lunga intervista… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LES OGRES
di Léa Fehner

In una settimana di uscite da ricordare (con molti titoli che potrebbero trovare spazio nelle top-25 di fine anno di Quinlan; chissà…) arriva anche il trionfatore dell’ultima Mostra di Pesaro; il film diretto da Léa Fehner è un inno accorato a un mondo morente, quello dei teatranti di strada, diretto con grazia e grande attenzione al lavoro corale degli attori. Un dramma umano mai privo di dolcezze o ironia, che lavora sottopelle ed emoziona, fino a un finale al quale è difficile opporre resistenza.

La vivace compagnia del Davaï Théâtre mette in scena Chechov viaggiando di città in città con il pro- prio tendone da circo: una turbolenta tribù di artisti nella quale il lavoro, i legami familiari, l’amore e l’amicizia si mescolano con veemenza, scavalcando i confini tra la finzione del palcoscenico e la vita reale. Un bambino in arrivo e il ritorno di una ex amante riapriranno vecchie tensioni… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

RIPARARE I VIVENTI
di Katell Quillevere

Molto apprezzabile anche questo drammone ospedaliero visto a Venezia in Orizzonti, che sa coinvolgere lo spettatore senza sottoporlo a ricatti emotivi particolari, nonostante il tema forte (la donazione degli organi). Un ottimo cast a servizio di un’opera asciutta ma mai asettica.

Tutto inizia all’alba, il mare agitato e tre giovani surfisti. Qualche ora dopo, sulla strada verso casa, avviene l’incidente. Ormai attaccata alle macchine di un ospedale di Le Havre, la vita di Simon è solo un’illusione. Nel frattempo a Parigi, una donna aspetta il trapianto provvidenziale che potrà salvarle la vita… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

ZERO DAYS
di Alex Gibney

Cos’è un virus informatico, e perché prolifera? Senza arrivare al nitore dell’incipit di Blackhat di Michael Mann (che è su un altro pianeta, ovviamente), Alex Gibney si sforza di spiegare al suo pubblico il valore politico dell’informatica. Ne viene fuori un documentario didattico ma non privo di interesse, per una società sempre più infettata da malware…

Il fenomeno di Stuxnet, un virus informatico auto-replicante scoperto nel 2010. Evidentemente commissionato dai governi degli Stati Uniti e di Israele, questo malware è stato creato per sabotare il programma nucleare iraniano. Tuttavia, questo complesso virus non ha solo infettato il suo obiettivo ma si è rivelato incontrollabile. Nonostante il silenzio degli organi ufficiali, Stuxnet è stato creato da due potenze alleate che si sono poi ritrovate con un vaso di Pandora scoperchiato. La guerra ha scoperto nuove armi e nuove frontiere… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

PROPRIO LUI?
di John Hamburg

Quella di Hamburg è una commedia che spinge sul pedale dell’accelleratore della volgarità, muovendosi in scia a molti film statunitensi degli ultimi anni. Graffia poco, però, nonostante un James Franco scatenato e ai limiti dell’auto-parodia, e finisce con l’apparire persino un po’ reazionario, negando di fatto l’assunto quasi anarchico che dovrebbe sorreggerla. Peccato.

Durante le vacanze, Ned, un iperprotettivo ma amorevole padre, va a visitare insieme alla famiglia sua figlia a Stanford, dove incontra il suo più grande incubo: il suo benintenzionato ma socialmente imbarazzante ragazzo miliardario della Silicon Valley, Laird. La rivalità cresce e il livello di panico di Ned raggiunge le stelle quando si trova perso nello scintillante mondo tecnologico e capisce che Laird ha intenzione di farle la fatidica proposta… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

IL VIAGGIO DI FANNY
di Lola Doillon

Ennesimo esempio di film che arriva in sala solo per “rispettare” la Giornata della Memoria, Il viaggio di Fanny è pensato per di più a uso e consumo di un pubblico di ragazzi: lineare fino a rasentare (e superare a pie’ pari) il didascalico, il film della Doillon accomoda gli eventi storici in funzione della loro fruibilità per il suo target di riferimento, in questo modo riuscendo superficiale (e a tratti pacchiano) nella trattazione del periodo e delle sue implicazioni per i giovani protagonisti.

La storia vera della tredicenne Fanny Ben-Ami e delle sue sorelle, lasciate dai genitori in una delle colonie francesi destinate a proteggere i minori dai rischi della guerra. Lì conoscono altri coetanei e con loro, quando i rastrellamenti nazisti si intensificano e inaspriscono, sono costrette alla fuga. Questi bambini dovranno fare appello a tutta la loro forza interiore e al loro coraggio per affrontare pericoli e peripezie nel tentativo di raggiungere il confine svizzero e salvarsi. Dovranno fare i conti con la fame, con il freddo, con l’odio dei nemici, ma incontreranno talvolta persone disposte a proteggerli anche a rischio della propria vita… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

SUSPIRIA
di Dario Argento

Chiudiamo con una notizia elettrizzante. Dal 30 gennaio all’1 febbraio si potrà vedere nelle sale il capolavoro di Dario Argento, prima reale incursione nel sovrannaturale dopo la cosiddetta tetralogia animale – L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code, 4 mosche di velluto grigio e Profondo rosso – e tra le punte massime del visionario. Un viaggio alle porte dell’incubo che Argento dirige come un valzer stregonesco, sabba al terminar della notte. Se non l’avete mai visto, correte in sala. Se l’avete già visto, correte in sala. E buoni incubi.

Susy Bannion, una ragazza americana, arriva in Germania per iscriversi ad una famosa scuola di danza, ma la sera del suo arrivo, sotto una pioggia implacabile, accade qualcosa di strano… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

Ma non è finita! Nelle sale infatti troverete anche Doraemon – Il film: Nobita e la nascita del Giappone (2016) di Shinnosuke Yakuwa, animazione nipponica che riporta sullo schermo il gatto spaziale Doraemon (e lo fa con una certa grazia, anche se a tratti l’ispirazione latita) e Fallen (2016) di Scott Hicks, che un tempo rincorreva sogni di Oscar (Shine) e oggi si accontenta di fantasy romantici per adolescenti. Così va il mondo. Sperando che troviate il tempo per andare in sala a vedere tutto quel che c’è da vedere – ed è davvero tanto – non ci resta che augurarvi buona visione!

Info
Il sito ufficiale di La La Land.
Il sito ufficiale di Split.
La scheda di Austerlitz sul sito di Lab 80 Film.
Il sito ufficiale di A German Life.

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