Uscite in sala 02 marzo 2017

Uscite in sala 02 marzo 2017

Finita la giostra carnevalesca degli Oscar, con tanto di colpo di scena finale, tornano le uscite in sala a tener banco: Vi presento Toni Erdmann concorreva al Miglior Film Straniero, dopo aver diviso la critica a Cannes. È poi la volta del superomistico Logan di James Mangold, del nuovo film di Ben Affleck, e di tre film italiani che non lasceranno molta traccia nel futuro: Falchi di Toni D’Angelo, Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda e Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek.

 

VI PRESENTO TONI ERDMANN
di Maren Ade

A Cannes lo scorso maggio ha diviso nettamente la critica: da una parte gli sfrenati fan, dall’altra i severi detrattori. Quel che è certo, al di là delle singole posizioni, è che il film di Maren Ade (già regista di Der Wald vor lauter Bäumen e soprattutto di Alle Anderen, Orso d’Argento alla Berlinale nel 2009) ha la capacità di sorprendere di continuo lo spettatore, giocando con il registro del grottesco e del surreale e mettendo in scena una storia di affetti e litigi che possiede il dono della schizofrenia. All’Oscar ha “perso” contro Il cliente di Asghar Farhadi, voi concedetegli una possibilità…

Inès lavora in una grande società tedesca basata a Bucarest. La sua vita perfettamente regolata non soffre del minimo contrattempo finché non arriva suo padre, Winfried, che è il re degli imprevisti, delle sorprese e di scherzi stupidi e reiterati. I litigi tra i due arrivano al punto che Inès caccia suo padre di casa. Ma questi ha una soluzione pronta… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LOGAN – THE WOLVERINE
di James Mangold

Sì, quel The Wolverine che troneggia dopo il titolo originale, Logan, è del tutto pleonastico e forse inessenziale, ma è inutile perdersi in diatribe simili. Quel che conta è che James Mangold riesce a dirigere un cinecomic crepuscolare e di grande potenza, non solo visiva. Una dolente ballata western (come l’avrebbe composta Johnny Cash) che chiude un’epopea nel modo migliore, immortalando un (super)eroe al tramonto, ma ancora feroce e vitale.

Nel prossimo futuro, un esausto Logan si prende cura di un malato Professor X in un nascondiglio al confine con il Messico. I tentativi di Logan di nascondersi dal mondo e dalla sua eredità si rivelano inutili quando incontra una giovane mutante, inseguita da forze oscure… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LA LEGGE DELLA NOTTE
di Ben Affleck

Il pregio principale del nuovo film diretto da Ben Affleck sta nella sua cocciuta volontà di non rinnegare mai l’afflato del cinema classico hollywoodiano; ne viene fuori in questo modo un film magari non scritto in punta di penna – la sceneggiatura è senza dubbio l’elemento più debole della struttura ordita dal regista e attore – ma che sembra provenire da un tempo lontano, da un’altra concezione dell’industria. E questo non può che essere considerato un pregio. Dopotutto l’intera filmografia di Affleck (Gone Baby Gone, The Town e Argo) fa leva sulla volontà di non accettare in maniera prona i diktat estetici dell’industria di oggi e quest’ultimo film, pur diseguale nei risultati, non fa che ribadire questa esigenza.

Il film è ambientato nei ruggenti anni ’20 quando il Proibizionismo non riesce a fermare il fiume d’alcool che invade gli speakeasy della mala. Chiunque con abbastanza ambizione e nervi saldi ha l’opportunità di ottenere rapidamente potere e denaro e così Joe Coughlin, il figlio di un commissario della Polizia di Boston, da tempo ha voltato le spalle alla sua rigida educazione per diventare un fuorilegge. Però perfino tra i criminali esistono delle regole e Joe infrange la più grande: incrocia il suo cammino con un potente boss, rubandogli soldi e donna. L’incontro finisce in tragedia, conducendo Joe su un percorso di vendetta, ambizione, amore e tradimenti che lo costringe a lasciare Boston per Tampa e i suoi contrabbandieri di rum. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

A GOOD AMERICAN
di Friedrich Moser

Si muove a corrente alternata anche questo documentario di Friedrich Moser, che arriva nelle sale italiane con quasi due anni di ritardo rispetto alla sua realizzazione; se il concetto attorno al quale si muove l’opera di Moser è densa di spunti interessanti, e riguarda il concetto di Intelligence, e il modo in cui anche questa venga gestita a uso e consumo di chi muove le pedine sulla scacchiera (il produttore è pur sempre Oliver Stone), lo sviluppo del film non riesce a evitare qualche buco, e alcuni corto circuiti. Resta comunque una visione non priva di significato, e con alcuni passaggi per niente banali, soprattutto sulla lettura di quel che è avvenuto nel corso dei decenni…

Dopo la fine della Guerra Fredda, il matematico William Binney, brillante tecnico della NSA, inizia a sviluppare un programma di sorveglianza che, senza invadere la privacy, promette un altissimo grado di affidabilità, garantendo una prevenzione quasi totale contro possibili minacce. Tre settimane prima dell’11 settembre 2001, i vertici dell’NSA sospendono l’utilizzo del programma di Binney, in favore di un più costoso software concorrente… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

PASSERI
di Rúnar Rúnarsson

È “vecchio” di due anni anche questo romanzo di formazione diretto dall’islandese Rúnar Rúnarsson, e incentrato sulla classica vicenda di un ragazzo che abbandona la grande città (nello specifico Reykjavik, di fatto unica vera città dell’intera isola) per trasferirsi in campagna, un luogo desolato nel quale deve cercare di ritrovare se stesso. Non sfugge a qualche semplicismo retorico, Passeri, ma vi contrappone anche uno sguardo sincero, con il quale appare arduo non empatizzare, e che apre squarci dolorosi nel petto degli spettatori. Complimenti al lavoro di Lab80, che una volta di più riesce a dimostrare vitalità e coraggio nelle scelte di distribuzione.

Quando la madre decide di partire per una missione in Uganda con il suo nuovo compagno, il sedicenne Ari è costretto a trasferirsi da Reykjavik nel desolato e sperduto paese dove aveva vissuto da ragazzino. Qui ritrova una nonna affettuosa e presente, un padre goffo, disoccupato e spesso impegnato a bere e una comunità in cui violenza e abbruttimento spesso sono legati all’alcool. Gli amici di un tempo, ora diventati ragazzi, non lo riconoscono più e Ari fatica ad inserirsi nel gruppo. Nell’estate islandese illuminata di giorno e di notte, il ragazzo dovrà crescere e fare una scelta: cogliere i piccoli segnali di bellezza che gli si mostrano, grazie anche alla presenza dolce della giovane Làra, o lasciarsi inghiottire dalla realtà che lo circonda. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

FALCHI
di Toni D’Angelo

Non si può negare a Toni D’Angelo la volontà di muoversi in maniera laterale rispetto alla prassi produttiva nazionale: il figlio di Nino torna a dirigere un film e mette in scena un poliziesco livido, che cerca di trovare il punto di contatto tra Fernando Di Leo e l’action hongkonghese degli anni Ottanta. E in qualche passaggio ci riesce anche. Questo fa perdonare (almeno in parte) le debolezze strutturali del film, che sono comunque innegabili. Ma è meglio pensare che il bicchiere sia mezzo pieno…

Peppe e Francesco sono due poliziotti della sezione speciale della squadra mobile di Napoli. In sella alla loro moto, portano la legge tra i vicoli più malfamati della città, usando spesso metodi poco convenzionali. La loro vita viene però sconvolta da una tragedia personale e professionale. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

OMICIDIO ALL’ITALIANA
di Maccio Capatonda

Era lecito attendersi molto di più dall’opera seconda di Maccio Capatonda, almeno dopo il brillante Italiano medio, con il quale si era ritagliato uno spazio anche al cinema due anni fa. Questa nuova incursione nel comico e nel grottesco fa ridere solo a intermittenza, sprecando così il potenziale “cattivo” della vicenda e annacquandolo in un generico rifiuto di tutto e di tutti. Troppe gag, molte delle quali prevedibili e nate stanche.

Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell’entroterra abruzzese. Quale occasione migliore per il sindaco e il suo vice per far uscire dall’anonimato il paesino? Oltre alle forze dell’ordine infatti, accorrerà sul posto una troupe del famigerato programma televisivo “Chi l’acciso?”, condotto da Donatella Spruzzone. Grazie alla trasmissione e all’astuzia del sindaco, Acitrullo diventerà in men che non si dica famosa come e ancor più di Cogne! Ma sarà un efferato crimine o un… omicidio a luci grosse? [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

ROSSO ISTANBUL
di Ferzan Ozpetek

Nessuno dei film imperfetti della settimana riesce però a eguagliare il disastroso nuovo capitolo della filmografia di Ferzan Ozpetek, che per l’occasione torna a girare in Turchia. Una storia morta prima ancora di tradurla in immagini, in cui la crisi in cui versa il cinema di Ozpetek prorompe con forza sullo schermo, tra leziosismi inutili di regia e banalità sull’arte, e sulla vita. Se ne dovrebbe fare a meno.

Orhan Sahin torna a Istanbul dopo venti anni di assenza volontaria. Come editor deve aiutare Denis Soysal, famoso regista cinematografico, a finire la scrittura del suo libro. Ma Orhan rimane intrappolato in una città carica di ricordi rimossi. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

In sala da oggi arrivano anche Caro Lucio ti scrivo (2017) di Riccardo Marchesini, God’s not Dead 2 (2016) di Harold Cronk, e Ozzy – Cucciolo coraggioso (2016) di di Alberto Rodríguez. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Logan.

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