Sette corti della Quinzaine su Festival Scope

Sette corti della Quinzaine su Festival Scope

Sette cortometraggi selezionati alla scorsa edizione della Quinzaine, tra cui Tijuana Tales di Jean-Charles Hue, sono visionabili online su Festival Scope, gratuitamente, fino al 7 luglio. 500 i biglietti a disposizione.

Dopo la Semaine de la Critique, anche la Quinzaine des réalisateurs. La piattaforma online Festival Scope mette infatti a disposizione gratuitamente la possibilità di recuperare una selezione dei cortometraggi, sette per l’esattezza, presentati alla scorsa edizione della Quinzaine. Fino al 7 luglio sono 500 i biglietti a disposizione. Per vederli è sufficiente procedere a una rapida registrazione online a questo link.

I sette cortometraggi della Quinzaine, che sono elencati e direttamente visionabili su questa pagina di Festival Scope, sono perlopiù diretti da registi che ancora debbono fare il loro esordio al lungometraggio e che, dunque, potrebbero essere tra i protagonisti delle prossime edizioni della Quinzaine. Fa eccezione Jean-Charles Hue che della Quinzaine è già stato protagonista nel 2014 con Mange tes morts, vincitore nello stesso anno anche del Torino Film Festival, e che ha presentato Tijuana Tales, resoconto in prima persona di un suo viaggio messicano tra un’umanità alla deriva; un film breve che è allo stesso tempo – attraverso il simbolismo delle vipere che nel periodo in cui cambiano pelle diventano cieche – riflessione sullo sguardo, sul ri-nascere e sul ri-vedere come se fosse la prima volta (visionabile a questo link).
Aspettiamo invece con grande fiducia l’esordio al lungo del regista greco Christos Massalas che ha portato alla Quinzaine il suo Copa-Loca, visionario e malinconico viaggio all’interno di un parco dei divertimenti lasciato in completo abbandono (Copa-Loca, per l’appunto) e abitato solo da una prostituta vagabonda che pone ai suoi clienti domande oziose quanto ironicamente e tragicamente filosofiche (“Se tu non avessi cinque dita, preferiresti averne quattro o sei?”), cui poi lei stessa risponde secondo una folle logica. Copa-Loca è dotato di una tale potenza buffamente cinica e auto-distruttiva da saper ragionare in pochissimi minuti (appena 14) sulla crisi greca molto meglio di quanto non abbiano saputo fare fin qua Lanthimos&compagnia con i loro lunghi (Copa-Loca è visionabile qui).
E sempre un film sulla crisi, in questo caso portoghese, è Barbs, Wasteland di Marta Mateus, in cui la generazione che ha partecipato alla Rivoluzione dei Garofani prova a raccontare alla nuova leva quanto accadde allora, tentando dunque di ri-tessere un filo che probabilmente però è ormai spezzato per sempre (questo il link per vedere Barbs, Wasteland).

Più tradizionali, ma comunque narrativamente solidi, sono sia il canadese Crème de menthe, diretto da Philippe David Gagné e da Jean-Marc E. Roy (visionabile qui), sia il croato Cherries, diretto da Dubravka Turić (visionabile qui), entrambi racconti di formazione legati a una dolorosa scomparsa familiare.
Assolutamente eccentrici sono invece gli ultimi due corti della Quinzaine visionabili su Festival Scope, tra l’altro entrambi classificabili come musical sui generis: il primo è il film di animazione svedese The Burden diretto da Niki Lindroth von Bahr, dove degli animali antropomorfi (tra cui aringhe e topi) cantano la loro disperazione di vita, sperduti in un allucinato paesaggio da città diffusa, tra un’autostrada, una rotonda e asettici edifici sedi di multinazionali (visionabile qui); l’altro, La bouche, diretto dal colombiano Camilo Restrepo, è un racconto shakespeariano su un padre che tentenna nel portare a termine la vendetta nei confronti di chi ha ucciso sua figlia ed è messo in scena solo attraverso dei canti africani e interpretato dal percussionista guineano Mohamed Bangoura (visionabile qui).
A questo punto non ci resta che augurarvi buona visione!

Info
Il sito di Festival Scope.
Il sito della Quinzaine.

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