Copa-Loca
di Christos Massalas
Surreale, divertente e malinconico ritratto di un mondo alla deriva in un parco dei divertimenti abbandonato, il cortometraggio Copa-Loca del greco Christos Massalas è stato presentato alla scorsa edizione della Quinzaine. Disponibile online su Festival Scope fino al 7 luglio.
Porco-parco-mondo
La storia di Copa-Loca, un parco dei divertimenti estivo abbandonato. Paulina è la ragazza che vive al centro di Copa-Loca. Tutti si occupano di lei e lei si prende cura di tutti, attraverso ogni mezzo possibile. [sinossi]
Fino a venerdì 7 luglio si può vedere Copa-Loca gratuitamente sul sito di Festival Scope a questo link.
Quello che manca ai film di Lanthimos e dei suoi colleghi greci che tanto si affannano e si sono affannati a mostrare gli effetti disastrosi della crisi nella vita dei loro connazionali è la mancanza di ironia; sono affetti da una supponenza cattedratica che li spinge a voler imbonire il pubblico con metafore dalla violenza a tratti oscena, Avranas in primis con film come Miss Violence. Sorprende positivamente dunque che da quello stesso paese arrivi un film come Copa-Loca, cortometraggio diretto da Christos Massalas, presentato alla scorsa edizione della Quinzaine e visionabile su Festival Scope fino al 7 luglio (a questo link), insieme a una selezione di altri sei cortometraggi.
In Copa-Loca non si parla direttamente della crisi greca, ma vi si allude, la si evoca, identificando un luogo-simbolo (il parco dei divertimenti Copa-Loca per l’appunto, ormai abbandonato) e ricreando lì un microcosmo folle e visionario. Un microcosmo con un unico abitante, Paulina, una ragazza che si aggira tra i toboga e che fa sesso con chi la va a trovare. Paulina mangia voracemente le banane che le portano e ogni tanto si rifugia in uno dei tanti villini deserti, dal design ultra-kitsch a forma di nave; questo mentre da qualche parte sua madre la sta aspettando per convincerla a tornare a casa.
Nel resort Copa-Loca è stato ricreato artificialmente un mondo esotico, secondo l’idea tipicamente post-moderna del non-luogo, tra canne di bambù e colori pop sudamericani. E Christos Massalas valorizza la scelta di un’ambientazione così surreale, commentando questo mondo alla deriva con una musica caraibica e usando uno stile anarchico che ricorda abbastanza da vicino l’approccio demenzial-visionario dello Julio Bressane degli anni Settanta, quello che si rifaceva in particolare al genere exploitation brasiliano, la pornochanchada.
E a dare un contributo essenziale a Copa-Loca è l’utilizzo della voice-over, ironica e sibillina, dotata di un approccio filosofico grottescamente nichilista, lo stesso che d’altronde connota il personaggio di Paulina, capace di spiazzare gli uomini che incontra con i suoi – solo apparentemente frivoli – dilemmi. E uno di questi quesiti – “al momento di morire preferiresti ballare la lambada o la macarena?” – appare centrale, perché per l’appunto unisce senso di morte – che aleggia ovviamente per tutta la breve durata di Copa-Loca (14 minuti) – e insensato e irrazionale edonismo.
È dunque questo lo sguardo di Christos Massalas sulla crisi greca: un intero paese trasformato in un parco dei divertimenti per turisti, per di più abbandonato.
Info
Il link per vedere Copa-Loca sul sito di Festival Scope.
La scheda di Copa-Loca sul sito della Quinzaine.
La pagina Facebook di Copa-Loca.
- Genere: commedia, drammatico, grottesco
- Titolo originale: Copa-Loca
- Paese/Anno: Grecia | 2017
- Regia: Christos Massalas
- Sceneggiatura: Christos Massalas
- Fotografia: Konstantinos Koukoulios
- Montaggio: Christos Massalas
- Interpreti: Elsa Lekakou, Jenny Hiloudaki, Nadia Katsoura, Pavlos Iordanopoulos, Stathis Stamoulakatkos, Talat Iqbat
- Colonna sonora: Σtella
- Produzione: Heretic Outreach, Lola39 Films
- Durata: 14'









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