Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues?

Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues?

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Commissionato a João Pedro Rodrigues dal Centre Pompidou, in occasione di una personale a lui dedicata, Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues? è un cortometraggio con elementi autobiografici del regista portoghese, e un concentrato delle sue tematiche, la sessualità, la natura, i lati oscuri dell’esistenza. Selezionato al Curtas Vila do Conde e disponibile online su Festival Scope fino al 30 luglio.

I gufi non sono quello che sembrano

Breve autoritratto poetico di João Pedro Rodrigues che si mette a nudo, ripercorre la sua vita e la sua carriera, materializza le sue osessioni, la natura, gli animali, l’arte, la sessualità, con l’accompagnamento dei testi di Henry David Thoreau e Nathaniel Hawthorne. [sinossi]
Fino a domenica 30 luglio si può vedere Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues? gratuitamente sul sito di Festival Scope a questo link.

Un uomo nudo scende da una scala a chiocciola, guarda all’esterno dell’edificio in cui si trova, attraverso le sue ampie vetrate, guarda la natura, la vegetazione circostante su cui si riflette la sua stessa immagine, del suo corpo. Così comincia il cortometraggio Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues?, commissionato al regista portoghese dal Centre Pompidou, con il sostegno del Fresnoy–Studio national des arts contemporains, in occasione di una retrospettiva a lui dedicata nell’ambito del Festival d’Automne à Paris 2016. E ora disponibile su Festival Scope fino al 30 luglio, nell’ambito di una selezione di corti proiettati al festival Curtas Vila do Conde.
Dovendo rispondere alla domanda “Dove sei ora?”, dovendo raccontare se stesso giunto ai 50 anni, João Pedro Rodrigues (da noi intervistato di recente al Sicilia Queer) si mostra subito senza inibizioni, senza filtri, riproponendo così in prima persona quell’estetica della corporeità, della fisicità maschile che percorre tutto il suo cinema. L’esaltazione che torna poi nella scena della piscina, nel corpo che nuota, bagnato, già presente in O Fantasma come in O Ornitólogo. O nelle raffigurazioni artistiche di nudo, sia dalla classicità che dalle opere dell’artista João Gabriel Pereira. Il corpo maschile, nella filmografia del regista, è un punto di partenza o un crocevia, che può fluidamente passare all’altro genere o esporsi a tutte le coniugazioni della sessualità, con una parrucca e delle scarpe con tacco, che può consumarsi nella malattia, come accade alla protagonista del film To Die Like a Man.
La nudità è un’espressione di purezza, mentre il mascherarsi o il camuffarsi è espressione di lati più oscuri, l’estetica virile può cristallizzarsi in una di quelle statue che costellano la filmografia del regista, il primo re del Portogallo Alfonso Henriques, Sant’Antonio, ma anche – e le due cose possono entrare in conflitto come nel corto The King’s Body – decomporsi come evidenziato nei funerali, nelle lapidi, nel cimitero di Lisbona da cui si vede ponte 25 de Abril, che ricorrono nei suoi film.

Lo sguardo di Rodrigues osserva la natura, si apre sul mondo e si rivolge retrospettivamente alla sua stessa vita e al suo cinema. Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues? è un flusso di coscienza composto da immagini inedite e da ‘immagini di repertorio’ del regista, dai suoi home movie con cui ripercorre la sua vita e la sua carriera, secondo quella forma del documentario-diario narrato in prima persona da lui già usato, anche insieme al suo sodale direttore artistico João Rui Guerra da Mata, per esempio in Viagem à Expo e in parte in The Last Time I Saw Macao. Con il risultato estetico di un’alternanza di formati e sgranature diverse, dalla pellicola al digitale.
Vediamo le tappe della sua carriera, la proiezione della sua opera prima, Happy Birthday!, i suoi soggiorni a Venezia, dove viene raggiunto da amici e genitori, per la Mostra del Cinema che presenta Happy Birthday! e poi O Fantasma. E i viaggi, a Verona dove lui e João Rui scrivono i propri nomi sotto il balcone di Giulietta, in Turchia, il capodanno cinese, che combacia con il compleanno di João Rui, che rappresenta tutta quella parte orientale della loro filmografia recente. Mentre alcune scene ipercinetiche di tunnel rimandano all’estetica di Wong Kar-wai, come il finale di Happy Together.

Tornano gli animali e la natura. Il gatto nei vecchi filmati, quello stesso che si vedeva già in Happy Birthday!, l’immagine molto herzoghiana di sciami di farfalle, quelle creature che nella loro vita vanno incontro a una trasformazione, da una forma repellente a una leggiadra e coloratissima. Quelle metamorfosi dei corpi dei personaggi di Rodrigues, quei passaggi tra solarità e oscurità in una poetica come quella del regista che dà vita a incubi, ad aspetti inquietanti, nascosti, mostruosi o considerati tali dalla società.
La ragazza che diventa cigno, il cigno bianco e quello nero, Odile e Odette (nome quest’ultimo assonante a quello della protagonista, Odete, del secondo lungometraggio del regista, Two Drifters, personaggio che ribalta i ruoli di genere già ribaltati in quel film) da “Il lago dei cigni”.
E poi, ancora in Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues?, gli animali notturni per eccellenza, i gufi che, come dice il gigante di Twin Peaks, non sono quello che sembrano. Gli animali possono essere dei surrogati come quelli di pelouche di Odete, o le farfalle artificiali dei giochi di bambini che tornano più volte.
Il cinema di Rodrigues è un’ecologia della vita e della sessualità, dove gli equilibri precari possono facilmente compromettersi e dalla rigogliosità di uccelli e fiori si può facilmente arrivare al degrado ambientale, alle discariche, ai bassifondi.
Tornano quei guerriglieri notturni che si tingono per mimetizzarsi nella giungla, già visti all’inizio di To Die Like a Man (del cui making of viene mostrato anche un frammento) o nel corto Camouflage Self-Portrait, dove lo stesso Rodrigues si tinteggia il volto. Analoghi ai miliziani mascherati di The Last Time I Saw Macao o allo stesso Sérgio, o fantasma. Tutti i corpi finiranno per decomporsi e, nel finale, annunciate da un battito di mani le lapidi sotto la neve degli scrittori Henry David Thoreau e Nathaniel Hawthorne, da cui vengono letti frammenti dai testi Walden, ovvero La vita nei boschi e La voglia. Autori che si vanno aggiungere a un pantheon di Rodrigues, insieme a Kenji Mizoguchi, Paulo Rocha, Sant’Antonio.

Info
Il link per vedere Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues? sul sito di Festival Scope.
La selezione di Curtas Vila do Conde disponibile su Festival Scope.
La scheda di Where Do You Stand Now, João Pedro Rodrigues? sul sito di Curtas Vila do Conde.

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