Team Hurricane

Team Hurricane

di

Trovarsi di fronte a un gruppo di ragazze/ragazzine, umorali e scatenate, ben poco allineate, problematiche, ribelli, dolci, creative. Insomma, adolescenti come tante altre, diverse da tante altre. Presentato alla Settimana della Critica di Venezia 2017, Team Hurricane di Annika Berg è un bizzarro patchwork visivo, narrativo, tra colori e formati che danzano a ritmo rap, disco, techno e quel che capita. Corpi, confessioni, trasgressioni, affetti. Peni giganti e split screen. Hentai e roghi di peluche. Bizzarro e imperfetto. Imperfetto e sincero.

Split screen

Un punk chick flick su un gruppo di adolescenti che mescola elementi di fantasia con materiale documentario: solitudine, pussypower, kawaii, hentai, verde elettrico, graffiti, vibratori, amicizia, orsacchiotti, faccia da stronzetta, Arte, fuoco, paura, bubblegum, mamma&papà, anoressia, cactus, piercing fatti in casa, nailart, ciliegie, cutting, delfini, Lolita, diari segreti e sogni ad occhi aperti. Ragazze radicali in un mondo mediocre… [sinossi]

Nel (cercare di) mettere in scena l’adolescenza, età in schizofrenico disequilibrio tra ricerca di sé e rincorsa degli altri, si possono imboccare mille sentieri narrativi ed estetici diversi, dal minimalismo nipponico à la Yamashita al più sbarazzino teen movie di stampo hughesiano, fino agli ispiratissimi sperimentalismi di Bertrand Mandico, esordiente che ha illuminato la Settimana della Critica e la Mostra del Cinema di Venezia con il debordante Les garçons sauvages. Sempre dalla 32a edizione della SIC è atterrato sul pianeta Terra il variopinto, psichedelico e (volutamente, inevitabilmente, filologicamente) sgangherato Team Hurricane di Annika Berg, altra esordiente dall’estetica decisamente sovrabbondante.

Esile quanto stratificato, Team Hurricane riesce a dare corpo a quella massa informe di contraddizioni, di energia creativa e distruttiva, di ribellione e conformismo che chiamiamo adolescenza. Nel raccontare tutto e niente, Annika Berg si affida (prendendosene cura) a un gruppo di ragazze/ragazzine, umorali e scatenate, ben poco allineate, problematiche, ribelli, dolci, protagoniste attive di un lungometraggio sfrenato. Finzione e realtà si intrecciano in un bizzarro patchwork visivo, narrativo, tra colori e formati che danzano a ritmo rap, disco, techno e quel che capita. Corpi, confessioni, trasgressioni, affetti. Peni giganti e split screen. Hentai e roghi di peluche. Bizzarro e imperfetto. Imperfetto e sincero.
Ecco, la sincerità. E l’imperfezione. Sono queste, in fin dei conti, le parole chiave dell’adolescenza, la cifra stilistica delle giovani artiste, delle loro opere e imprese: Team Hurricane gioca coi formati e con la grana grossa dei mezzi di fortuna, sperimenta, eccede, si colora per necessità, per natura. Dietro il verde acidissimo e gli schermi parcellizzati da un utilizzo sfacciato dello split screen, in un melting pot visivo/tematico che sembra prendere a piene mani dai ragazzacci di Korine, dalle eredità post-post-MTV e dall’incontro impossibile tra hentai e kawaii, si celano le paure e le ferite di Maja, Ida, Mia, Sara e delle altre ragazze del gruppo. Ferite visibili; corpi deformati dall’anoressia; maschere più o meno consapevoli, usate come arma e come difesa.

Un po’ ventre materno, un po’ prigione, luogo da amare, odiare e rimpiangere, il club giovanile di Team Hurricane è un microcosmo fertile, la lente d’ingrandimento di una generazione che deve fare i conti con un bombardamento di immagini, informazioni, strumenti social: youtube, instagram e tutto quel che segue. Berg costruisce pezzo per pezzo una sorta di Life in a Day alternativo e minimalista, ormonale, non ripulito o istituzionalizzato, immerso in un processo di crescita e maturazione che passa attraverso l’esplorazione (e la mutazione) dei corpi, della sessualità e dell’identità sessuale, della sfera emotiva. I pokémon e le smagliature, il sesso orale e le corse in bicicletta. A true story.

Info
La scheda di Team Hurricane sul sito della SIC.
  • Team-Hurrican-2017-Annika-Berg-01.jpeg
  • Team-Hurrican-2017-Annika-Berg-02.jpeg
  • Team-Hurrican-2017-Annika-Berg-03.jpeg
  • Team-Hurrican-2017-Annika-Berg-04.jpg
  • Team-Hurrican-2017-Annika-Berg-05.jpeg
  • Annika-Berg-2017-Team-Hurricane.jpg

Articoli correlati

  • Venezia 2017

    Venezia 2017 – Bilancio

    Al di là delle varie discussioni e polemiche la Mostra dimostra di essere ancora un elemento centrale per la settima arte in Italia, e propone come ogni anno spunti di riflessione che vanno anche al di là della semplice analisi dei film selezionati.
  • Venezia 2017

    Temporada de caza vince la Settimana Internazionale della Critica

    Va a Temporada de caza di Natalia Garagiola il premio del pubblico della Settimana Internazionale della Critica 2017. Un film che raffigura il rapporto padre-figlio come un’iniziazione virile nella wilderness.
  • Venezia 2017

    Intervista a Bertrand Mandico

    Tra le scoperte di Venezia 74 un ruolo di primo piano lo merita l’esordio di Bertrand Mandico, Les garçons sauvages, presentata alla SIC. Abbiamo incontrato il regista francese, per parlare della sua visionaria idea di cinema.
  • Venezia 2017

    Les garçons sauvages

    di Con Les garçons sauvages Bertrand Mandico esordisce alla regia, spiegando di fronte agli occhi degli spettatori le ali di un immaginario sfrenato, che riesce a trovare il miracoloso punto di incontro tra reale e mitico, tra rêverie e brutalità. Alla SIC 2017.
  • Festival

    Venezia 2017 – Minuto per minuto

    Dal primo all'ultimo giorno della Mostra, tra sale, code, film, colpi di fulmine e ferali delusioni: il consueto appuntamento con il Minuto per minuto, cronaca festivaliera con aggiornamenti quotidiani, a volte anche notturni o drammaticamente mattinieri...
  • Festival

    Venezia 2017

    La Mostra del Cinema di Venezia 2017, dalla proiezione di preapertura di Rosita di Ernst Lubitsch al Leone d’oro e alla cerimonia di chiusura: film, interviste, premi, il Concorso, Orizzonti, la Settimana della Critica, le Giornate degli Autori...
  • Festival

    Settimana della Critica 2017

    La Settimana della Critica 2017, seconda edizione sotto l'egida di Giona Nazzaro, delegato generale. Nove giorni tra sperimentazione, depistaggio e narrazione del reale, tra marinai, viaggi sperduti, ricerca di sé...
  • Venezia 2017

    Settimana della Critica 2017 – Presentazione

    Nella cornice della Casa del Cinema a Roma è stato presentato alla stampa il programma della Settimana della Critica 2017, seconda edizione sotto l'egida di Giona Nazzaro, delegato generale. Nove giorni tra sperimentazione, depistaggio e narrazione del reale.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento