FuoriNorma 2017 – Presentazione

FuoriNorma 2017 – Presentazione

Nella cornice del Cinema dei Piccoli a Villa Borghese Adriano Aprà ha presentato la prima edizione di FuoriNorma, programma di eventi e proiezioni che porterà in giro per Roma quella che viene definita “la via neosperimentale del cinema italiano”; un’occasione per (ri)scoprire il cinema contemporaneo. Nella prima edizione selezionati venti titoli, ma già ne sono pronti altri quaranta…

FuoriNorma, al di fuori della prassi, dello standard, delle regole, del canone ufficiale. Fuori. Inizia ufficialmente al Cinema dei Piccoli (il più piccolo-grande cinema del mondo) l’avventura di FuoriNorma – La via neosperimentale del cinema italiano, progetto ideato da Adriano Aprà e condotto insieme a Cristina Torelli, Silvia Tarquini, Simone Starace e Francesca Fini – quest’ultima coinvolta anche come autrice di Ofelia non annega, uno dei venti titoli selezionati per questa prima edizione. FuoriNorma è una dicitura semplice, una crasi che crea un neologismo in grado di muoversi nella direzione di quel cinema espanso, impossibile da codificare, tracimante umori spesso in contrasto tra loro, teso alla sperimentazione come principio di vita, di riscrittura dell’esistente, di lettura mai solo cronologica o cronachistica dei fatti. Ci sono film che cozzano tra loro all’interno del palinsesto allestito per questa prima iniziativa, che si svolgerà a Roma tra il 26 ottobre – giorno in cui inizia anche il festival/festa all’Auditorium: quasi una sfida all’establishment, a ben vedere… – e il 22 dicembre, per poi darsi già appuntamento al 2018 con altri quaranta film che aspettano di essere visti. La visione. Epicentro di ogni senso del cinema. La visione, ciò che è mancato troppo spesso in questi anni. Una visione di sistema, in grado di opporsi e contrapporsi al già sistemico, ma anche una visione di cui spesso questi artisti e registi non hanno potuto godere, rattrappiti da un muro di cemento che ne ha impedito la fruizione su larga scala.
Non è certo un caso che oggi alla presentazione fossero presenti Bruno Torri e Pedro Armocida: per alcuni dei titoli selezionati (Terra di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani, per rimanere a questa prima ondata) Pesaro ha rappresentato una terra d’accoglienza, un riconoscimento ufficiale che altrove non è stato loro concesso. Lo stesso discorso può valere per Torino, e per poche, pochissime altre sacche di resistenza. Perché se di FuoriNorma si sentiva un gran bisogno, è perché è venuto meno nel corso degli anni il tessuto sociale che un tempo permetteva anche al cinema indipendente, indomito e senza rete di protezione a sorreggerne il peso, di raggiungere gli spettatori e confrontarsi con loro. Quella che veniva definita con un’ironia crudele “la nazione dei cineclub” è memoria perduta del passato, non ha più alcun riscontro in un’epoca contemporanea mai così arida, raccolta nel mito di uno standard e di una medietà di cui non si saprebbero neanche tracciare i confini.

Non si pone limiti, FuoriNorma, ed è giusto così, almeno in una prima fase: ben venga dunque l’inserimento di titoli quali Per amor vostro di Giuseppe Gaudino (in concorso alla Mostra di Venezia del 2015) e Spira mirabilis di D’Anolfi/Parenti (al Lido esattamente dodici mesi dopo, nel 2016) a fianco di vere e proprie schegge che solo i più fortunati o gli addetti ai lavori hanno potuto incrociare sul loro cammino. Solo dall’incontro tra queste opere e un uditorio più o meno attento – ma senza dubbio curioso, se vorrà avvicinarsi a un progetto di questo tipo – potrà scaturire la scintilla decisiva per invertire una rotta mesta, simile alla ciurma anemica della galera infame cantata da Belgrado Pedrini ne Il galeone. Ecco dunque che appare miracoloso il tentativo di mettere insieme e far parlare tra loro sale e realtà non direttamente cinematografiche: il programma infatti si articola per tutta la città, dall’Azzurro Scipioni di Silvano Agosti allo stesso Cinema dei Piccoli, passando per il Teatro dei Dioscuri, il Kino, la Sala Trevi, ben sette biblioteche comunali, il Palladium, la Casa del Cinema e il Farnese, il cineclub Detour e il Macro, l’Apollo 11 e La Camera Verde, il Teatro di Tor Bella Monaca e l’Off/Off Theatre. Starà poi alla città dimostrare di essere ancora viva, o morta vivente ma ancora vogliosa di cinema, di visioni non allineate, di sguardi ostinati (per citare una splendida iniziativa portata invece avanti a Casalnuovo di Napoli dall’Associazione Tare: l’obiettivo finale deve essere quello di fare rete…). Roma brucia? Chissà…
Nella sua presentazione di FuoriNorma Aprà scrive: «Sono sperimentali i film di cui parlo? Lo sono in quanto ricercano nuove strategie espressive diverse e opposte a quelle istituzionalizzate dal cinema di finzione e documentario. Lo sono perché saggiano, e molti nella forma del film-saggio. Lo sono perché scoprono nuove ipotesi narrative, nuove strutture drammaturgiche, nuove opzioni di montaggio, di musica, di suono. Lo sono perché vibra in ognuno di essi la tensione verso uno stile personale, perché hanno un progetto estetico e non solo la voglia di raccontare una storia. Lo sono perché non gridano i loro budget ma sussurrano dialogicamente per chi ancora vuole ascoltare».

Come Quinlan siamo felici di svolgere il nostro compito di media partner (insieme a noi ArtDigiland e Cinecittà News) di un’iniziativa che deve essere il punto di partenza, e mai di arrivo di un discorso sull’audiovisivo, sul suo potere riottoso e sulla sua volontà di esprimersi al di fuori dei contesti di prammatica. Da qui, come da Pesaro, deve partire un discorso nazionale sul cinema, sul concetto mai troppo analizzato di indipendenza, sulla libertà dell’arte e sulla libertà che viene espressa attraverso l’arte. Sulla vita, dunque, e sulle infinite forme con le quali la si può rappresentare. FuoriNorma è un passo atteso. Il prossimo è da compiere tutti insieme.

A seguire l’elenco completo delle opere selezionate per la prima edizione:

Abacuc di Luca Ferri (2014, 84′)
Bellas mariposas di Salvatore Mereu (2012, 101′)
La bocca del lupo di Pietro Marcello (2009, 68′)
Flòr de baixa di Mauro Santini (2006, 78′)
Lepanto – Ultimo cangaceiro di Enrico Masi (2016, 71′)
Montedoro di Antonello Faretta (2015, 84′)
La natura delle cose di Laura Viezzoli (2016, 67′)
N-Capace di Eleonora Danco (2014, 81′)
Ofelia non annega di Francesca Fini (2016, 91′)
Per amor vostro di Giuseppe Gaudino (2015, 112′)
Puccini e la fanciulla di Paolo Benvenuti (2008, 78′)
Sangue di Pippo Delbono (2013, 90′)
Spira mirabilis di Massimo D’Anolfi, Martina Parenti (2016, 122′)
Storia di una donna amata e di un assassino gentile di Luigi Faccini (2007/2009, 201′)
Su Re di Giovanni Columbu (2012, 76′)
Terra di Marco De Angelis, Antonio Di Trapani (2015, 64′)
Terramatta di Costanza Quatriglio (2012, 75′)
Tramas di Augusto Contento (2007, 103′)
Valzer di Salvatore Maira (2007, 82′)
Il viaggio della signorina Vila di Elisabetta Sgarbi (2012, 55′)

Info
Il sito di FuoriNorma.

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