C’est la vie – Prendila come viene
di Éric Toledano, Olivier Nakache
Diretto dagli autori di Quasi amici, Eric Toledano e Olivier Nakache, C’est la vie – Prendila come viene è una commedia esilarante e vorticosa con al centro una sorta di compagnia di giro, capitanata dal wedding planner Jean-Pierre Bacri. Alla Festa del Cinema di Roma 2017.
La vita l’è bela, basta avere l’ombrela
Nulla è più importante per due sposi del giorno del proprio matrimonio! Tutto deve essere magico, bellissimo e perfetto, in ogni momento. E per organizzare una festa perfetta, Max (responsabile del catering), Guy (fotografo), James (cantante/animatore/DJ) e il loro team sono i migliori in circolazione! Pierre ed Elena hanno deciso di sposarsi in un magnifico castello poco fuori Parigi e hanno scelto di affidarsi a loro per una serata meravigliosa. Inutile dire che sarà una lunga giornata, ricca di sorprese, colpi di scena e grandi risate… [sinossi]
Vista l’aria che tira, con il cinema italiano che negli ultimi anni attinge senza posa dalle commedie francesi per fare dei remake e/o degli adattamenti (il trend è sostanzialmente iniziato con Giù al Nord/Benvenuti al Sud), sembrerebbe quasi scontato che possa essere rifatto da noi C’est la vie – Prendila come viene, nuovo film degli autori di Quasi amici, Eric Toledano e Olivier Nakache, presentato alla 12esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Nakache e Toledano, infatti, danno conferma del loro eccellente talento comico per un film che si inscrive nella grande tradizione – teatrale prima che cinematografica – della pochade francese. E non è un caso che, ad un certo punto, vi sia anche una citazione da Beaumarchais, gran maestro delle ronde comiche transalpine evocato, quasi a trabocchetto, all’interno del pomposo e ridicolo monologo dello sposo.
Jean-Pierre Bacri interpreta un wedding planner alla guida di un folto gruppo di dipendenti, da cuochi a camerieri, passando per cantanti, fotografi, ecc. Organizzatore di eventi di esperienza, il personaggio interpretato da Bacri si trova ad affrontare l’ennesima messa in opera dell’ennesimo matrimonio della sua carriera, fino a essere tentato – per l’ennesima volta – di mollare tutto quanto.
Concentrato nello spazio (una villa fuori Parigi) e nel tempo (pomeriggio/sera/alba del matrimonio), C’est la vie – Prendila come viene istituisce dunque una situazione base – lo svolgimento del matrimonio – e la arricchisce a dismisura di imprevisti, colpi di scena, tradimenti, innamoramenti, scazzi e riappacificazioni. È il teatro della vita che scorre davanti ai nostri occhi, o per dirla altrimenti il “teatro del teatro”, visto che il tema della recitazione è centrale: Bacri è sostanzialmente il capocomico che deve far fronte agli ostacoli che gli si pongono sulla scena, deve saper improvvisare e, quando serve, deve saper rallentare i tempi in attesa di servire il piatto principale (come nella spassosa gag dei fagottini, proposti a più riprese insieme all’acqua gassata per riempire lo stomaco degli invitati), o ancora deve aver bisogno di una spalla che faccia il suo gioco (come il lavapiatti che, con una scusa, interviene sempre in suo aiuto quando lui si trova costretto a parlare con lo zelante e arrogante sposo).
In questo Bacri è affiancato da un cast perfettamente amalgamato, da Vincent Macaigne che fa il suo ingresso nel mainstream mantenendosi fedele a se stesso (interpreta un ex professore cinefilo che bacchetta tutti per il modo in cui parlano) a Gilles Lellouche nei panni dello spaccone e mellifluo cantante che si esibisce in lingue a lui sconosciute reinventando goffamente i testi delle canzoni (da “Se bastasse una canzone” di Ramazzotti a “Garota de ipanema”), passando per una impressionante galleria di personaggi secondari, tutti azzeccati e tratteggiati in maniera netta con pochissimi e distintivi tratti (si pensi al fotografo che rimpiange la pellicola e che non viene chiamato più da nessuno, perché ormai le foto le possono fare tutti; o si pensi, ancora, al suo saputello assistente).
In una situazione come quella di C’est la vie – Prendila come viene non basta l’inventiva – termine su cui, tra l’altro, si costruisce l’intero film, visto che Bacri all’inizio viene accusato di non averne abbastanza – ma è indispensabile il ritmo: elementi che Nakache e Toledano sanno maneggiare con una maestria invidiabile, senza mai stancare e senza mai ripetersi, visto che ogni ripetizione di gag e/o situazione viene presentata ogni volta sotto forma di variazione, per una spirale travolgente e inarrestabile. È in fin dei conti il sempiterno meccanismo del comico, e meno male che qualcuno ancora ne conosce le regole.
Info
La scheda di C’est la vie – Prendila come viene sul sito della Festa del Cinema di Roma.
Il trailer di C’est la vie – Prendila come viene su Youtube.
- Genere: commedia
- Titolo originale: Le sens de la fête
- Paese/Anno: Francia | 2017
- Regia: Éric Toledano, Olivier Nakache
- Sceneggiatura: Éric Toledano, Olivier Nakache
- Fotografia: David Chizallet
- Montaggio: Dorian Rigal-Ansous
- Interpreti: Anthony Darche, Gilles Lellouche, Jackee Toto, Jean-Paul Rouve, Jean-Pierre Bacri, Judith Chemla, Kévin Azaïs, Louis Quinn, Suzanne Clément, Vincent Macaigne, Yves Heck
- Colonna sonora: Avishai Cohen
- Produzione: Gaumont, La Compagnie Cinématographique, Main Journey, Panache Productions, Quad Productions, Ten Films, TF1 Films Production
- Distribuzione: Videa CDE
- Durata: 115'
- Data di uscita: 01/02/2018













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