Uscite in sala 09 novembre 2017

Uscite in sala 09 novembre 2017

Arriva in sala la Palma d’Oro, The Square di Ruben Östlund, e con lei l’infinita sfida tra Borg e McEnroe, il nuovo stanco e arrancante film di Paolo Genovese, lo spassoso horror Auguri per la tua morte, prodotto dalla Blumhouse, e altri sei titoli. Chi vincerà la corsa al botteghino?

 

THE SQUARE
di Ruben Östlund

Non si è parlato molto, in questi mesi, della Palma d’Oro 2017; forse l’uscita di altri titoli, o forse la generale freddezza con cui è stato accolto a Cannes hanno spinto a glissare sulla sua esistenza. Non è certo il titolo migliore dell’anno, e lo stesso Ruben Östlund ha senza dubbio diretto di meglio, ma sarebbe sciocco prendere sottogamba un film comunque ambizioso, carico di una sua potenza e in grado di generare un paio di sequenze effettivamente memorabili. Sì, la Palma d’Oro è in sala, e forse conviene andarla a vedere…

Christian è un rispettato curatore di un museo di arte contemporanea, un padre divorziato e devoto che guida un’auto elettrica e supporta ogni buona causa. Il suo prossimo evento è “The Square”, un’installazione che invitata i passanti all’altruismo e alla responsabilità verso il prossimo. Ma a volte è difficile vivere secondo i propri ideali. Il furto del suo cellulare, una risposta sbagliata getteranno Christian in una profonda crisi esistenziale… [sinossi]

 

AUGURI PER LA TUA MORTE
di Christopher Landon

Un Ricomincio da capo riletto con i ritmi – e in parte le derive teoriche – di Scream, ecco cosa nasconde al suo interno il film di Christopher Landon, nuovo gioiellino horror prodotto dalla sempre più lungimirante Blumhouse. Un marchingegno godibilissimo, che gioca sulla reiterazione in sé del genere e lo fa nella maniera più brillante. Non solo per gli amanti del genere.

Tree è una ragazza molto focalizzata su sé stessa, decisa a usare la propria bellezza per ottenere tutto ciò che vuole. Quando la mattina del suo compleanno si sveglia confusa nel letto di Carter, probabilmente compagno di un’avventura di una sola notte, scopre presto a proprie spese che non si tratta di una giornata qualunque… [sinossi]

 

BORG MCENROE
di Janus Metz Pedersen

Aveva ragione William Shakespeare a parlare di molto rumore per nulla, anche se si dubita che facesse riferimento all’agone che mise l’uno contro l’altro Bjorn Borg e John McEnroe; il film di Janus Metz Pedersen, passato fugacemente alla Festa di Roma – una delle tante anteprime stampa organizzate dal festival, a ben vedere – si perde dietro un biografismo superficiale e poco interessante, senza essere in grado di far raggiungere alla sfida tennistica l’epica cui dovrebbe ambire. Un’occasione sprecata.

1980: dopo aver vinto per quattro volte consecutive il prestigioso torneo di Wimbledon, il campione svedese Bjorn Borg si prepara ad affrontare il difficile match contro l’unico tennista che possa insidiare il suo podio, l’americano John McEnroe. In palio, per lo svedese, c’è lo storico quinto titolo consecutivo, oltre alla permanenza nell’Olimpo del tennis mondiale. Sul rettangolo di gioco londinese, i due si preparano così a dar vita ad uno dei più estenuanti ed entusiasmanti confronti che la storia del tennis ricordi… [sinossi]

 

THE PLACE
di Paolo Genovese

Paolo Genovese era atteso alla prova del nove, dopo il successo commerciale per certi versi anche sorprendente di Perfetti sconosciuti. I difetti del suo cinema sono ancora lì, tutti evidenti (l’asfissia narrativa, la semplificazione delle psicologie, la volontà di far rientrare ogni singolo evento in un cerchio perfetto, da chiudere senza fatica, e via discorrendo), mentre mancano completamente i pregi, soffocati qui da una dimensione anche logistica del tutto astratta e priva di interesse. E a fare un film solo di primi piani nel 2017 bisogna essere molto arditi o, forse, molto stolti… Dispiace constatare che per un film che parla del libero arbitrio da un punto di vista religioso, e con 400 copie a disposizione in giro per l’Italia, ce ne sia un altro (Il demone di Laplace di Giordano Giulivi) che parla del libero arbitrio da un punto di vista scientifico e avrà difficoltà in futuro a trovare anche solo una sala disposta a programmarlo.

Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un diner, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori, in cambio di compiti da svolgere. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri? [sinossi]

 

NEVER ENDING MAN – HAYAO MIYAZAKI
di Kaku Arakawa

Da martedì prossimo, come evento Nexo Digital, sarà nelle sale questo interessante documentario sull’ultima fase della carriera di Hayao Miyazaki, quella che si è sviluppata dopo l’annuncio del ritiro dalle scene per il papà di Conan, Ponyo, Totoro, Porco Rosso e via discorrendo. Un’occasione ghiotta per incontrare – a distanza – uno dei più grandi maestri del cinema degli ultimi quaranta anni. Peccato che l’evento preveda un solo giorno di programmazione, il 14…

Settembre 2013: Hayao Miyazaki annuncia il ritiro dal mondo dell’animazione. Ma sarà davvero così? Miyazaki si è davvero ritirato o qualcosa lo spingerà a tornare? Un appuntamento al cinema per scoprire i segreti, le emozioni e il dietro le quinte dei capolavori del maestro dell’animazione giapponese! [sinossi]

 

MALARAZZA
di Giovanni Virgilio

Non manca certo di ambizioni, il film di Giovanni Virgilio, dramma urbano e sottoproletario che cerca di fare luce su una periferia dimenticata, evitando almeno in parte i cliché di molto cinema istituzionale. Peccato che il meccanismo regga solo in minima parte, e il film finisca per perdersi in rivoli inessenziali e mal gestiti anche da un punto di vista di messa in scena. Imperfetto ma coraggioso.

Il film racconta la storia di una giovane madre e suo figlio Antonino che, assieme al fratello della donna, sono vittime di un sistema di potere malavitoso rappresentato dal boss in declino Tommasino Malarazza e Pietro, detto U Porcu. Per queste tragiche esistenze non sembra esserci speranza per un riscatto sociale. Ambientato a Catania, nei disagiati sobborghi (Librino) e nei quartieri degradati del centro (San Berillo), Malarazza è un film che ci porta dritti nel mondo della periferia tout court, non tanto (o non solo) in quella siciliana. Rosaria e suo figlio, infatti, divengono metafore di tutti quelle vite che abitano i quartieri periferici più degradati e mortificati, completamente dimenticati dal nostro Paese. La periferia come simbolo di sogni di gioventù traditi e trappole dalle quali, troppo spesso, diventa impossibile liberarsi. E Librino, il quartiere a sud ovest di Catania o San Berillo, quartiere della città vecchia, non fanno eccezione. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Paddington 2 (2017) di Paul King, Addio fottuti musi verdi (2017) di Francesco Capaldo, L’esodo (2017) di Ciro Formisano. Da lunedì 30 invece uscirà The Paris Opera (2017) di Jean-Stéphane Bron. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Auguri per la tua morte.

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