Uscite in sala 14 dicembre 2017

Uscite in sala 14 dicembre 2017

Si approssima il Natale, ed ecco arrivare l’orda (mai così barbarica e di basso profilo) dei cinepanettoni. A rispondere per le rime, fortunatamente, ci pensano un sublime Woody Allen, Belle dormant di Adolfo Arrieta e, in posizione defilata, anche il nuovo Star Wars…

 

LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE
di Woody Allen

Woody Allen e il melodramma. Woody Allen e il teatro di Tennessee Williams. Woody Allen e Woody Allen. Il senso di una vita che non può essere altro che insoddisfazione, dolore, sconfitta. La quarantottesima regia per il cinema di Allen è l’immagine perfetta perché artefatta ma mostruosamente incancrenita di un mondo in disfacimento; una delle sortite più potenti degli ultimi venti anni per l’autore di Io e Annie, Zelig e Hannah e le sue sorelle insieme al troppo poco citato Blue Jasmine, altro passaggio non a caso sulla drammaturgia di Williams (in quell’occasione il riferimento, colto non da molti, era a Un tram che si chiama desiderio). Tra i film dell’anno, per chi scrive.

1950, le vite di quattro personaggi si intrecciano ai piedi della celebre ruota panoramica costruita negli anni venti: quella dell’imbronciata e malinconica Ginny, ex attrice emotivamente instabile, ora cameriera presso un modesto ristorante di pesce; di suo marito Humpty, rozzo manovratore di giostre; del giovane Mickey, un bagnino di bell’aspetto che coltiva aspirazioni da commediografo; e della ribelle Carolina, la figlia che Humpty non ha visto per molto tempo e che ora è costretta a nascondersi nell’appartamento del padre per sfuggire a un gruppo di spietati gangster che le dà la caccia… [sinossi]

 

STAR WARS: EPISODIO VIII – GLI ULTIMI JEDI
di Rian Johnson

Nell’epoca del “no spoiler” può sembrare difficile parlare o scrivere della saga di Star Wars, tanta e tale è la paura nei confronti delle anticipazioni della trama. In realtà sarebbe più interessante rapportarsi al senso di questo ottavo capitolo – senza contare il prequel Rogue One, ovviamente – e all’apporto dato in cabina di regia da Rian Johnson, già autore degli affascinanti Brick e Looper. Lì si può capire che valore acquista Gli ultimi jedi, e cosa può raccontare al mondo del fantasy fantascientifico questa nuova saga, che per certi versi sembra voler ripercorrere quella storica, la prima apparsa sulla scena quaranta anni fa. Nonostante alcune debolezze congenite, Johnson riesce a maneggiare una materia strana, per certi versi ostica, e a farla propria con uno stile interessante e con una capacità di lavorare sull’epica che non è in ogni caso da sottostimare. Nulla di imprescindibile, forse, ma neanche il disastro annunciato da più parti.

Dopo aver mosso i primi passi in Il Risveglio della Forza, la coraggiosa Rey prende in mano le redini del suo destino nel secondo capitolo della nuova trilogia ambientata trent’anni dopo Il Ritorno dello Jedi, Star Wars: Gli ultimi Jedi. La Forza scorre nella giovane mercante di rottami, ma ha bisogno di un maestro che le insegni a controllarla. Rivelata la mappa che traccia la rotta per il nascondiglio segreto di Luke Skywalker, la ragazza attraversa l’universo fino al pianeta sperduto dove il cavaliere jedi si è ritirato in esilio volontario. Si inerpica lungo sentieri impervi, perlustra gli angoli più selvaggi dell’isola per incrociare lo sguardo del leggendario guerriero che ha combattuto e sconfitto l’Impero, e porgergli la vecchia spada laser appartenuta alla sua famiglia… [sinossi]

 

BELLE DORMANT – BELLA ADDORMENTATA
di Adolfo Arrieta

Come da tradizione per quel che concerne una distribuzione “piccola” come Zomia, la fiaba di Arrieta (che si firma Arrietta, e ha sempre amato storpiare e modificare il suo nome) arriva nelle sale in modo episodico, e non si dovrà stupire che vedrà apparire il film in cartellone a fine gennaio o a febbraio. Ma in ogni caso la prima è prevista per questa settimana, ed è giusto darne risalto proprio come uscita natalizia. Un’opera che solo a un occhio disattento può apparire troppo semplice, e che con grande eleganza arriva nel cuore profondo del significato di ancestrale e moderno. Sublime ed estatico.

Nel regno di Letonia, il giovane principe Egon passa le sue notti a suonare la batteria. Di giorno ha un pensiero fisso: penetrare alla Kentz per ritrovare la bella addormentata e rompere l’incantesimo. Ma suo padre, il Re, che non crede alle fiabe, è totalmente contrario. Sarà Maggie Jerkins, archeologa dell’Unesco, che gli darà la chiave. [sinossi]

 

L’ASSOLUTO PRESENTE
di Fabio Martina

Chi è Fabio Martina e perché l’uscita di un suo film nelle sale merita un approfondimento a parte? Sarà da domani allo Spazio Oberdan, e rimarrà dunque limitato al milanese, eppure è doveroso segnalare la presenza di un film come L’assoluto presente, per di più in un periodo ostico come quello natalizio. Un discorso non dissimile da quello appena affrontato per Arrieta e la sua contro-fiaba. Girato in completa autonomia, racconto di crudeltà della giovinezza (e non solo), il film di Martina è la risposta a chi legge il cinema italiano come un blocco granitico, preconfezione di prodotti partoriti in serie. Mentre le uscite ufficiali puntano sulle commedi(acc)e natalizie, un plauso all’Oberdan, che ha creduto in una scelta differente e l’ha operata. Se passate a Milano non perdete l’occasione di scoprire cosa di interessante ha da proporre l’indie nostrano.

Il film, ambientato e girato a Milano ai giorni nostri, è la storia di tre ragazzi sui vent’anni, Cosimo, Riccardino e Giovanni. A bordo di un Suv percorrono le strade deserte del centro città. All’improvviso fermano l’autovettura in prossimità di un parco, scendono e aggrediscono un passante, apparentemente sconosciuto, in cui si sono casualmente imbattuti… [sinossi]

 

LA POLTRONA DEL PADRE
di Antonio Tibaldi e Alex Lora

Lab80 da par suo porta nelle sale (chissà quante, purtroppo) un altro film che di natalizio ha poco, un documentario onesto e ben diretto che immette lo spettatore in un caos totale, che ragiona a suo modo sul bisogno di proteggersi in una società invadente e sulla ricerca di un’intimità che è però prigionia in se stessi, e nel proprio microcosmo più o meno ‘dorato’. Interessante.

New York, Brooklyn: Abraham e Shagra sono due gemelli ebrei ortodossi, avanti con gli anni, che conducono un’esistenza appartata nella loro casa di famiglia. Dopo la morte dei genitori hanno accumulato oggetti e memorabilia di ogni genere, riempiendo i locali senza troppo badare all’ordine e alla pulizia. I gatti randagi sono accettati e si aggirano per le stanze con felina tranquillità. L’inquilino del piano di sopra ha però posto un ultimatum: non pagherà più l’affitto se i gemelli non ripuliranno completamente il loro maleodorante appartamento. Abraham a Shagra non hanno altra scelta, devono aprire le porte di casa a una ditta specializzata. Si dà così il via a una traumatica invasione della loro intimità. Saranno costretti a confrontarsi con i propri ricordi e il proprio presente, costretti dalle circostanze a cercare un nuovo inizio… [sinossi]

 

POVERI MA RICCHISSIMI
di Fausto Brizzi

Vabbè, forse Brizzi verrà rimosso dai titoli di coda di questo film, o forse no. Ipocrisie del mondo del cinema a parte (non è in questo modo che si combattono sessismo e maschilismo; il nome su un cartellone è poca roba davvero) a Brizzi stesso sarebbe convenuto vedere il proprio nome eliminato, tanta e tale è la terribile pochezza di questa commedia brutta e mai divertente, dominata da una volgarità mentale che non ha nulla del valore popolare del dileggio del potente.

Di nuovo straricca, la famiglia Tucci vuole evitare di pagare le tasse allo Stato italiano. Sfrutta quindi una dimenticanza burocratica post-unitaria e indice un referendum perché il paesino della provincia laziale in cui sono tornati ad abitare, Torresecca, diventi indipendente dal Bel Paese. La personale brexit riesce e Torresecca diventa un principato autonomo, un paradiso fiscale. Ora però bisogna fare i conti con la gestione della ‘cosa pubblica’… [sinossi]

 

SUPER VACANZE DI NATALE
di Paolo Ruffini

Si continua di male in peggio. Alzi la mano chi pensa che un film possa essere composto esclusivamente da spezzoni del passato (sulla ‘regia’ di Ruffini meglio calare un velo pietoso). Davvero, alzate le mani. Una delle operazioni più becere del cinema italiano di sempre. Indifendibile.

Sono trascorsi trentacinque anni da quando gli italiani si sono recati in sala per la prima volta per vedere un film che avrebbe segnato l’inizio di un’epoca fatta di risate e successi: Vacanze di Natale, un film che ha dato il via a un vero e proprio culto. Quello del Natale 2017 è un Cinepanettone insolito, farcito di spassose clip con protagonisti i principali interpreti degli ultimi anni: Massimo Boldi, Christian De Sica, Massimo Ghini, Sabrina Ferilli, Diego Abatantuono, Claudio Bisio, Lillo e Greg. Con uno spassoso montaggio che riunisce le scene più divertenti delle migliori commedie natalizie targate Filmauro, Super vacanze di Natale vede Paolo Ruffini guest star e supervisore del progetto che chiude idealmente una tradizione lunga 35 anni… [sinossi]

 

NATALE DA CHEF
di Neri Parenti

Il nadir lo si oltrepassa con questo catacombale e mortuario film di Neri Parenti, costruito sul corpo oramai macerato di Boldi e dominato da una mediocrità così profonda da gridare vendetta. Come si può pensare che esista un pubblico adatto a una “cosa” simile? E se esiste, e lo dirà il botteghino, quanto è profonda la crisi culturale in questa nazione? Una visione oltre l’allucinatorio, devastante.

Gualtiero Saporito è un grande chef, ma solo nella sua testa! Infatti, con i suoi arditi mix di ingredienti cucina solo schifezze. Gualtiero però non demorde e insiste a proporre la sua cucina in ogni occasione, ricevendo solo insulti e porte in faccia. Ma la sua tenacia, un giorno, viene premiata. Sarà il Natale alle porte? Furio Galli, proprietario di una famosissima ditta di catering, gli offre il posto di capo cuoco nella brigata che parteciperà alla gara d’appalto indetta per “sfamare” il prossimo G7. Finalmente il sogno diventa realtà. Ma il disegno di Furio ovviamente è losco: per salvare la sua azienda sul’orlo della bancarotta, ha promesso al suo avversario di lasciarlo vincere in cambio di un “cospicuo regalo”. Gualtiero si troverà così alle prese con un aiuto cuoco che non sente i sapori, un sommelier astemio e una pasticcera che esce dalle torte anziché prepararle… [sinossi]

 

Info
Il sito ufficiale di Star Wars.

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