Train to Busan + Seoul Station
di Yeon Sang-ho
Il dittico realizzato da Yeon Sang-ho ci offre la possibilità di mettere a confronto due declinazioni dell’icona zombi, messa in scena in maniera più spettacolare e mainstream in Train to Busan e ligia ai dettami socio-politici romeriani e dalle evidenti ambizioni autoriali nel prequel animato Seoul Station. I due blu-ray della Limited Edition targata Midnight Factory/Koch Media & Tucker Film, accompagnati dal consueto e puntuale booklet curato da Nocturno, sono arricchiti da B-roll e making of.
Stazione centrale di Seul, dopo il tramonto: un anziano senzatetto, uno dei tanti, si scaglia contro un altro barbone e lo divora. È un virus che si diffonde e ben presto questa orrorifica follia dilaga. Hye-sun, una ragazza scappata di casa, rompe col fidanzato che la obbliga a prostituirsi: abbandona lo scalcagnato motel dove abitano nei pressi della stazione ed è testimone degli attacchi nei confronti di altre persone. Gli assaliti divengono a loro volta assalitori, così che il loro numero aumenta esponenzialmente. Il governo isola tutta l’area. La gente scappa, ma non c’è nessun posto dove trovare rifugio… [sinossi – Seoul Station]
A causa di un misterioso virus la Corea del Sud piomba nel caos. Le autorità non riescono a contenere l’epidemia che trasforma le persone in famelici zombi, le forze armate vengono rapidamente decimate e per un gruppo di fuggitivi, diretti da Seoul a Busan, l’unica speranza è il treno su cui sono saliti. Un viaggio di quattrocentocinquantatré chilometri, con i morti viventi che avanzano vagone dopo vagone… [sinossi – Train to Busan]
Un piccolo paradosso. È quasi ingannevole il package della Limited Edition di Train to Busan. Già, perché Train to Busan contiene anche Seoul Station, come indicato da una non visibilissima chiazza nera (di sangue infetto) sulla bella sovracopertina in cartone. Sorvoliamo poi sulle differenze tra anime e k-animation, ma Seoul Station non è evidentemente un anime – dettagli, ma è abbastanza buffo dover sottolineare come questa preziosissima uscita home video contenga ben di più di quello che a un primo sguardo si potrebbe pensare. Insomma, nonostante le scariche adrenaliniche che regalerà il live action zombesco di Yeon Sang-ho, i making of delle due pellicole, i trailer e il booklet firmato da Gomarasca e Pulici di Nocturno, vale la pena ribadire il dato centrale di questo doppio blu-ray, ovvero il dittico Seoul Station e Train to Busan, con la deflagrazione del virus in versione animata e la successiva fuga in treno a tutta velocità con attori in carne e ossa. E di carne se ne vedrà parecchia.
Il successo internazionale di Train to Busan non è un mistero e nemmeno una sorpresa, visto lo standard assai elevato – e dai contorni hollywoodiani – dell’industria cinematografica sudcoreana degli ultimi vent’anni. Discorso simile per la qualità grafica e lo spessore narrativo di Seoul Station, che non rafforza solamente le ottime impressioni destate dai precedenti lungometraggi di Yeon (The King of Pigs e The Fake) ma ribadisce il ruolo centrale della Corea del Sud nell’attuale panorama del cinema d’animazione [1].
Il dittico di Yeon ci offre anche la possibilità di mettere a confronto due declinazioni dell’icona zombi, messa in scena in maniera più spettacolare e per scalare il box office in Train to Busan e ligia ai dettami socio-politici romeriani in Seoul Station. In questo senso, i due blu-ray targati Midnight Factory/Koch Media & Tucker Film sono illuminanti: da un lato possiamo osservare le concessioni narrative al mainstream dell’episodio live action, il notevole impatto delle sequenze di massa (l’esercito zombi), il meccanismo di fuga e inseguimento vagone dopo vagone, il lavoro per caratterizzare e rendere efficaci e impressionanti le trasformazioni degli infettati; sul versante animato, spietato e dai ritmi ben più rarefatti, possiamo invece rintracciare quel pessimismo che discende direttamente da La notte dei morti viventi e Zombi e apprezzare la sagace rielaborazione di alcune metafore romeriane (l’assalto della polizia, il raggelante finale), oltre alla valenza pittorica e grandguignolesca dei morti che camminano.
Qualità audio (5.1 DTS HD) e video ottima per entrambe le pellicole, come ci si aspetta da un’edizione in blu-ray: versione originale con sottotitoli in italiano per Seoul Station, mentre per Train to Busan c’è anche il (trascurabile) doppiaggio italiano. Le pagine del booklet regalano spunti e approfondimenti, a partire dalla stratificazione sociale dei due film, e ampi stralci di dichiarazioni di Yeon. Dichiarazioni che ci ricordano, tra l’altro, che Seoul Station è un prequel solo per i tempi realizzativi molto più lunghi dell’animazione, ma che in realtà è il punto di partenza dell’intero progetto. Lo stesso arco narrativo di Train to Busan prende spunto infatti dalla lunga notte del prequel, immaginando un possibile day after. Oltre ai trailer, tra gli extra troviamo nel disco di Train to Busan un lungo e interessante B-roll e un making of e nel disco di Seoul Station un making of più strutturato, che si sofferma soprattutto sul lavoro di doppiaggio e di conseguente (ri)scrittura ed evoluzione dei personaggi.
La recensione di Train to Busan
Presentato a Cannes 2016, Train To Busan è uno zombie movie su rotaia, dal ritmo abbastanza sostenuto, come il passo spedito dei suoi morti viventi. Qualche sentimentalismo di troppo, ma soprattutto la curiosità di vedere la prima parte di Yeon… [continua]
La recensione di Seoul Station
Yeon Sang-ho torna al cinema d’animazione e a quel cosmico e spietato pessimismo che aveva già caratterizzato i precedenti The King of Pigs e The Fake. Tetro e disperato, Seoul Station rielabora e aggiorna la lezione romeriana… [continua]
Note
1. Per un rapido profilo della k-animation rimandiamo all’articolo La curiosa storia dell’animazione sudcoreana, pubblicato su Link – Idee per la televisione.
Info
Il trailer originale di Train to Busan.
Il trailer originale di Seoul Station.
Train to Busan + Seoul Station sul sito di Midnight Factory.
- Genere: action, animazione, horror
- Titolo originale: Busanhaeng; Seoulyeok
- Paese/Anno: Corea del Sud | 2016
- Regia: Yeon Sang-ho
- Sceneggiatura: Park Joo-suk, Yeon Sang-ho
- Colonna sonora: Jang Young-gyu
- Produzione: Finecut, RedPeter Film, Studio Dadashow
- Distribuzione: Koch Media, Midnight Factory, Tucker Film
- Durata: 92' + 118'

La 











Les affamés
Under the Shadow – Il diavolo nell’ombra
Almost Dead
Zombi
Seoul Station
Train to Busan
Anger of the Dead
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ParaNorman
The King of Pigs
La notte dei morti viventi
La città verrà distrutta all’alba
Survival of the Dead