Uscite in sala 14 febbraio 2018

Uscite in sala 14 febbraio 2018

Uscite in sala anticipate al mercoledì per puntare con decisione sulla serata di San Valentino. È finalmente il momento del Leone d’Oro Guillermo Del Toro (che sarà anche il prossimo presidente di giuria a Venezia) e di A casa tutti bene, insieme a Come te nessuno mai miglior film della carriera di Gabriele Muccino. Delude parzialmente le attese il marveliano Black Panther, e ancor peggio fa Andrea Pallaoro con lo spento e stanco Hannah, a sua volta premiato lo scorso settembre a Venezia.

 

LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER
di Guillermo Del Toro

Era da più di due anni, dal 21 gennaio 2016, che un Leone d’Oro della Mostra di Venezia non usciva nelle sale italiane. Il motivo è semplice, e riguarda la mancata distribuzione di The Woman Who Left di Lav Diaz – si dovrebbe recuperare a breve, visto che il film è da un paio di mesi nel listino di Fil Rouge Media. Si “ripara” dunque oggi, con l’arrivo nelle sale de La forma dell’acqua – The Shape of Water, l’omaggio di Guillermo Del Toro agli sci-fi umanisti (e umanoidi) degli anni Cinquanta. Un’opera d’intrattenimento che non dimentica qualche stilettata politica, e che conferma il talento del regista messicano, in grado di leggere in chiave fiabesca e immaginifica le storture del potere. Lineare e semplice, ma carico di emotività.

Stati Uniti, anni ’60, in piena Guerra Fredda. Priva dell’uso della parola, l’addetta alle pulizie Elisa è intrappolata in una grigia routine, senza ambizioni e aspettative. Incaricata con l’amica Zelda di pulire un laboratorio governativo segreto e blindato, Elisa scopre l’esistenza di un essere misterioso, acquatico, mostruoso: una creatura squamosa dall’aspetto umanoide, tenuta prigioniera in una vasca. Per nulla impaurita, ma affascinata, Eliza riesce a stabilire un contatto con questo essere… [sinossi]

 

A CASA TUTTI BENE
di Gabriele Muccino

Forse non è poi tanto vero che nemo propheta in patria, ma sicuramente la frase può tornare valida per leggere la carriera di Gabriele Muccino, sempre alle prese con un rapporto burrascoso con la critica. Burrascoso almeno quanto quello dei suoi protagonisti in scena, anche in questa sua nuova incursione dietro la macchina da presa che si rivela per di più (insieme a Come te nessuno mai) l’opera più matura e convincente del regista romano. Muccino firma la disamina crudele e corale di un microcosmo, quello alto borghese romano, che è da sempre uno dei punti fermi della sua poetica. E colpisce il bersaglio.

Una grande famiglia si riunisce per festeggiare le nozze d’oro dei nonni. Sbarcati a Ischia, dove la coppia di pensionati si è trasferita a vivere, figli e nipoti si ritrovano bloccati sull’isola a causa di un’improvvisa mareggiata, che costringe tutti a fare i conti con loro stessi, con il proprio passato, con gelosie mai sopite, inquietudini, tradimenti, paure e anche improvvisi e inaspettati colpi di fulmine… [sinossi]

 

BLACK PANTHER
di Ryan Coogler

Interessante, e a tratti anche entusiasmante, per carità, ma viene davvero da chiedersi dopo la visione perché si sia alzato tanto clamore mediatico sull’ennesimo eroe Marvel che prende corpo sullo schermo. Giustificato esultare per la prima volta di un supereroe non wasp né caucasico, ma oltre a questo aspetto cosa resta nel film di Ryan Coogler? Ben poco, a ben vedere. Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire.

Dopo la morte di suo padre, mostrata in Captain America: Civil War, il giovane principe T’Challa torna a casa per salire sul trono di Wakanda, un’immaginaria nazione nel continente africano, isolata ma tecnologicamente avanzata, e ricca di giacimenti di vibranio. Quando due pericolosi nemici cospirano per portare il regno alla distruzione, T’Challa è pronto a raccogliere l’eredità di suo padre e a indossare gli artigli di Black Panther. Non è la prima volta che il giovane re usa l’identità segreta per fare giustizia: nell’epica battaglia tra lo sprezzante Stark e il cocciuto Rogers, aveva già messo le sue abilità al servizio di Iron Man, in cerca dello scontro diretto con il Soldato d’Inverno. Questa volta, invece della fragile alleanza con la parte più facoltosa dei Vendicatori, T’Challa fa squadra con l’agente della CIA Everett K. Ross, completamente ignaro delle ricchezze locali, e con il corpo speciale wakandiano delle Dora Milaje, tra le quali figura anche l’amata Nakia. [sinossi]

 

HANNAH
di Andrea Pallaoro

Con questo film Charlotte Rampling si è vista attribuire alla Mostra di Venezia la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Un premio anche comprensibile, e che dice tutto quello che c’è da sapere sull’opera seconda di Pallaoro; un’attrice di punta del cinema europeo, e niente di più. Hannah è un film che si esaurisce TUTTO nella sua protagonista, svelando la propria mediocrità ogni volta cerca – blandamente – di alzare il tiro. Peccato.

Rimasta sola, alle prese con le conseguenze dell’arresto del marito, Hannah inizia a sgretolarsi. Attraverso l’esplorazione della sua identità frantumata e della perdita di autocontrollo, il film indaga l’alienazione della modernità, la difficoltà di avere relazioni, il confine tra identità individuale, rapporti umani e pressioni sociali… [sinossi]

 

HOSTAGES
di Rezo Gigineishvili

L’ultima posizione questa settimana spetta però al pessimo film di Rezo Gigineishvili, già presentato lo scorso autunno al Festival di Roma. Un’opera sciatta, del tutto priva di senso del ritmo e di capacità di attrarre l’attenzione dello spettatore. Un racconto predigerito, ovvio, che gioca maldestramente con il genere e non sa appassionare neanche quando si arriva al clou dell’azione, e al dirottamento dell’aereo. Da evitare con cura.

Georgia, 1983. Fumano sigarette occidentali, ascoltano i Beatles e il loro unico obiettivo è quello di volare oltre la cortina di ferro. La storia vera di un gruppo di giovani che nel 1983 dirotta un aereo civile con l’intento di fuggire in Turchia. Quando un imprevisto costringe l’aereo ad atterrare senza varcare i confini della Georgia, il loro piano fallisce sfociando nella violenza di una tragedia nazionale. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche San Valentino Stories (2018) di Antonio Guerriero, Emanuele Palamara, e Gennaro Scarpato, e da lunedì 19 Caravaggio – L’anima e il sangue (2017) di Jesus Garces Lambert. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Black Panther.

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