Uscite in sala 22 febbraio 2018

Uscite in sala 22 febbraio 2018

Paul Thomas Anderson con il suo Il filo nascosto (ultima interpretazione di Daniel Day-Lewis) domina la settimana, ma la sorpresa viene da Omicidio al Cairo dello svedese di origini egiziane Tarik Saleh. C’è poi spazio per James Franco e il suo The Disaster Artist, per un horror di medio cabotaggio con Helen Mirren e per due titoli italiani, Figlia mia di Laura Bispuri e Sconnessi di Christian Marazziti.

 

IL FILO NASCOSTO
di Paul Thomas Anderson

Nel secolo delle polarizzazioni critiche, in cui tutto o è capolavoro o è meno di niente, un film come Phantom Thread rischia di mettere davvero in crisi buona parte del mondo cinefilo: chi può pensare male di un film simile? Ovviamente Paul Thomas Anderson conferma la sua statura autoriale e la sua classe cristallina; questa storia di amore e (p)ossessione centra spesso il bersaglio, e si mette già in lizza per le top-10 di fine anno. Se proprio si dovesse partecipare a un gioco, non lo inseriremmo nell’Olimpo produttivo di Anderson (lì dove siedono beati Boogie Nights, Punch-Drunk Love, Il petroliere e Vizio di forma), ma questo sono quisquilie. Andate e godetevi la visione, senza dubbio l’irrinunciabile visione della settimana.

Nella Londra degli anni ’50, il rinomato sarto Reynolds Woodcock e sua sorella Cyril sono al centro della moda britannica, realizzando i vestiti per la famiglia reale, star del cinema, ereditiere, debuttanti. Le donne entrano ed escono nella vita di Woodcock, dando ispirazione e compagnia allo scapolo incallito, fino a quando non incontra una giovane e volitiva donna, Alma, che presto diventa parte della sua vita come musa e amante. La sua vita “cucita su misura”, una volta così ben controllata e pianificata, viene ora stravolta dall’amore… [sinossi]

 

OMICIDIO AL CAIRO
di Tarik Saleh

Se però puntare su Paul Thomas Anderson è un po’ come scommettere sul fatto che Usain Bolt corra più veloce di Giuliano Ferrara sui 100 metri piani, la vera sorpresa della settimana viene dall’Egitto (o meglio dalla Svezia, ma il film è ambientato al Cairo e parlato in arabo) e si chiama Omicidio al Cairo. il regista, di origini nordafricane ma svedese, è lo stesso dell’affascinante, e un po’ sterile, progetto d’animazione Metropia, visto alla Mostra di Venezia alcuni anni or sono. Qui punta sulle geometrie del noir d’oltreoceano per scavare nell’anima imputridita di una nazione, e scoperchiarne – non senza un profondo livello di disillusione – le magagne. Secco e crudele quanto serve, <strong è un’opera affascinante, intelligente e politicamente tutt’altro che sprovveduta. Da vedere.

A pochi giorni dalla rivolta che porterà alla deposizione Hosni Mubarak, una cantante viene assassinata nel lussuoso hotel Nile Hilton del Cairo. Una giovane donna delle pulizie, l’immigrata sudanese Salwa, vede l’omicida e scappa. Il poliziotto Noredin Mostafa inizia a indagare sul caso… [sinossi]

 

THE DISASTER ARTIST
di James Franco

Avete mai visto The Room, lo scult assoluto di Tommy Wiseau, l’unico film forse in grado di gareggiare con i titoli di Ed Wood nell’immaginario cinefilo quando si tira fuori il discorso sul “film più brutto di ogni tempo”? No? Bè, dopo la visione del nuovo lavoro di James Franco vi verrà voglia di correre a recuperarlo per colmare una simile lacuna… Già visto al Torino Film Festival lo scorso dicembre, The Disaster Artist è un film spiazzante, divertentissimo, in grado di ragionare sulla macchina industriale del cinema con un’aria da sfottò per la quale viene naturale parteggiare. Finalmente per di più un film di James Franco esce in sala con una distribuzione decente. Dettaglio da non sottovalutare.

Ispirato a una storia vera. Deciso a intraprendere la carriera d’attore, il diciottenne Greg Sestero incontra un tipo davvero eccentrico, Tommy Wiseau, che si esprime in un inglese molto stentato anche se sostiene di essere originario di New Orleans. Vige il più fitto mistero anche sull’età di Tommy e sulla fonte delle sue ricchezze. I due stringono amicizia e si trasferiscono a Los Angeles per tentare di sfondare nel cinema. Ricevendo porte in faccia una dopo l’altra, Tommy si decide a realizzare un film tutto da solo, come regista, sceneggiatore e attore principale, coinvolgendo anche Greg. Vedrà così la luce The Room, considerato uno dei film più brutti della storia del cinema… [sinossi]

 

LA VEDOVA WINCHESTER
di Spierig Bros.

I gemelli Spierig, nati in Germania, cresciuti in Australia e da qualche anno alla conquista di Hollywood, sono registi a loro modo eleganti e dotati di una certa intelligenza. Questo nuovo film, che parte dalla reale vicenda che vide protagonista Sarah Winchester per mettere in scena una storia di fantasmi e di maledizioni ancestrali, non fa eccezione: cura nella scenografia, attori in parte, una fotografia venusta e via discorrendo. Certo, non si travalica mai il confine – del tutto immaginario – che spingerebbe davvero verso il visionario, ma il film rimane piacevole. Passerà presto di mente, ma con i fantasmi può capitare…

Il film, basato su fatti realmente accaduti, racconta la storia di Sarah Winchester ereditiera della celebre industria delle armi Winchester. La donna convinta di essere perseguitata dalle anime uccise dai fucili dell’azienda di famiglia, dopo la morte improvvisa di suo marito e di suo figlio, dedica giorno e notte alla costruzione di una enorme magione progettata per tenere a bada gli spiriti maligni. Ma quando lo scettico psichiatra Eric Price viene inviato nella tenuta per valutare il suo stato mentale, scopre che la sua ossessione non è poi così folle… [sinossi]

 

FIGLIA MIA
di Laura Bispuri

L’innamoramento della Berlinale per il cinema di Laura Bispuri prosegue, e anche questo nuovo film come l’esordio Vergine giurata si ritrova in concorso a Potsdamer Platz. I motivi di una simile attrazione restano abbastanza incomprensibili, perché anche Figlia mia conferma la mancanza di uno sguardo forte e di una reale necessità narrativa: tutto perfettamente in ordine, tutto predigerito, tutto già metabolizzato prima ancora che appaia sullo schermo. In questo modo va sprecata anche la scelta della location, nella splendida Sardegna. Peccato.

Vittoria è una bambina divisa tra due madri. Valeria Golino è Tina, madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola e Alba Rohrwacher è Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono l’amore di una figlia. [sinossi]

 

SCONNESSI
di Christian Marazziti

La situazione si fa ancora peggiore con questa pochade poco divertente, se non per qualche battuta al fulmicotone che sembra partorita quasi per caso da uno script involuto, che dovrebbe raccontare l’incapacità relazionale cui contribuisce in maniera determinante l’abuso di strumentazioni elettroniche. Il condizionale è però d’obbligo, perché il film non va da nessuna parte e si ritorce su se stesso, più interessato ai tipi – poco interessanti, per lo più – in scena, che al significato delle loro azioni.

Quando gli eccentrici componenti di una famiglia allargata si ritrovano in un isolato chalet di montagna senza connessione internet, gli sfortunati “sconnessi” dovranno rispolverare rudimenti di comunicazione diretta e tornare a confrontarsi gli uni con gli altri. L’unico a non risentire dell’assenza di rete è il capostipite Ettore, noto scrittore, guru dell’analogico e nemico pubblico di internet, colpevole di aver organizzato la rimpatriata in occasione del suo compleanno. L’intento dell’uomo è quello di far avvicinare i due figli – Claudio, giocatore di poker on line, e Giulio, liceale nerd e introverso – alla seconda moglie Margherita, incinta al settimo mese. Inaspettatamente però il gruppo si allarga quando alla gita fuori porta si uniscono anche Achille, fratellastro di Margherita appena cacciato di casa dalla moglie, e Tea, giovane fidanzata di Claudio e devota fan di Ettore; e quando ad attenderli in montagna trovano l’affidabilissima tata ucraina Olga accompagnata dalla figlia Stella, adolescente dipendente dai social network. La lista degli ospiti indesiderati si conclude con Palmiro, il fratello bipolare di Margherita e Achille, fuggito dalla casa di riposo.
[sinossi]

 

Questa settimana escono anche Belle & Sebastien – Amici per sempre (2018) di Clovis Cornillac, e da lunedì 26 Eric Clapton: Life in 12 Bars (2017) di Lili Fini Zanuck. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale de Il filo nascosto.
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