Uscite in sala 08 marzo 2018

Uscite in sala 08 marzo 2018

Dopo la sbornia degli Oscar in sala arriva poco o nulla di realmente atteso: il titolo su cui si potrebbe accentrare l’attenzione è il remake di Death Wish orchestrato da Eli Roth e con Bruce Willis come protagonista; il pessimo film ‘femminista’ di Marco Tullio Giordana guida poi una schiera di titoli mediocri, di cui fanno parte l’horror irlandese The Lodgers e la commedia francese Benvenuti a casa mia…

 

IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE
di Eli Roth

Non è facile mettere mano a un film allo stesso tempo iconico e divisivo come è e fu Death Wish di Michael Winner. Lo è ancor meno in un periodo in cui il tema della proliferazione libera delle armi tocca vertici di di battito sempre più alti e accesi. Ma Eli Roth è abbastanza intelligente da costruire un apparato non privo di ironia, giocando con il modello originale e demitizzando il suo protagonista, un Bruce Willis sempre in forma nonostante l’età che avanza. Un’opera cinefila e girata con gusto, probabilmente destinata a non lasciare troppe tracce di sé ma che non merita di essere in alcun modo demonizzata.

Paul Kersey, medico da sempre dedito a salvare vite, è sconvolto dopo che un gruppo di balordi, penetrato in casa sua, ha ucciso a sangue freddo sua moglie e ridotto in coma sua figlia. Da sempre pacifico, l’uomo sente ora il forte richiamo della vendetta: così, procuratosi in modo fortuito un’arma, si improvvisa giustiziere, iniziando a eliminare i criminali più pericolosi presenti sul suolo urbano. L’opinione pubblica è spaccata sulle sue azioni. Inoltre, i responsabili del crimine subito dalla sua famiglia sono ancora in giro… [sinossi]

 

THE LODGERS – NON INFRANGERE LE REGOLE
di Brian O’Malley

L’eleganza del gotico e dell’horror ‘atmosferico’ c’è tutta. Ma basta per costruire un’opera compiuta e interessante? Ovviamente no. E così l’opera seconda dell’irlandese Brian O’Malley finisce per non dire un granché a nessuno, né agli appassionati del genere né agli spettatori occasionali. Le regole che i due gemelli devono rispettare per non diventare preda degli spriti che infestano la loro magione non vengono disattese neanche dalla regia. Purtroppo.

Irlanda, anni Venti. Edward e Rachel sono una coppia di gemelli orfani che abitano nella residenza di famiglia, fatiscente e sinistra. Sebbene isolati, i due non sono soli: ad abitare la dimora, alcune entità invisibili che regolano la vita dei due ragazzi in modo ferreo, basandosi su tre semplice regole da non trasgredire assolutamente. Prima regola: Edward e Rachel, allo scoccare della mezzanotte, devono essere a letto, con la porta chiusa. Seconda: nessuno mai deve attraversare la siepe e accedere alla casa. Terza: i gemelli non possono lasciare l’abitazione in modo definitivo. Il mancato rispetto di questi obblighi comporterebbe la collera degli spiriti degli antenati. Vicina al compimento dei diciotto anni, Rachel conosce un giovane reduce dal quale si sente immediatamente attratta. Per lei rappresenta la possibilità di fuggire dal maniero e dalla maledizione che la perseguita. Edward però le si mostra ostile… [sinossi]

 

NOME DI DONNA
di Marco Tullio Giordana

Marco Tullio Giordana ha sempre dimostrato una certa mediocrità, cinematografica e di pensiero, nel leggere la politica dell’immagine e la politica del Paese, ma nessuno può neanche lontanamente immaginare lo sprofondo in cui si agita questa sua nuova fatica, storia di una donna vessata che si ribella all’abuso e denuncia i suoi padroni. Un tema fondamentale, e sempre più attuale, che avrebbe meritato un po’ meno sciatteria e un po’ più di pensiero. O almeno un po’ meno pensiero debole. Nadir della settimana.

Nina si trasferisce da Milano in un piccolo paese della Lombardia, dove trova lavoro in una meravigliosa residenza per anziani. Un mondo quasi fiabesco. Dove però si cela un segreto scomodo e torbido. Nina sarà costretta a confrontarsi con le sue colleghe, italiane e straniere, per affrontare il direttore della struttura, in un’avvincente e appassionata battaglia sul diritto di essere donna. [sinossi]

 

RICOMINCIO DA NOI
di Richard Loncraine

Non che la situazione migliori di molto con questa commedia che ha aperto lo scorso Torino Film Festival, perché il film di Richard Loncraine è girato senza cura e senza scrittura, con scenette buttate via una dopo l’altra, tutte tese a far esplodere gag fini a se stesse. Gag per di più assai poco divertenti. Da evitare con grande cura.

Quando «Lady» Sandra Abbott scopre che il marito, con cui è sposata da quarant’anni, la tradisce con la sua migliore amica, cerca rifugio dalla sorella più grande e separata, Bif. Le due donne non potrebbero essere più diverse e Sandra è un pesce fuor d’acqua accanto alla sorella, uno spirito libero che passa da una relazione all’altra. Ma la diversità è proprio ciò di cui Sandra ha bisogno. Così seppur riluttante si lascia trascinare da Bif a una lezione di community dance, dove comincia a poco a poco a trovare il suo passo e l’amore… [sinossi]

 

BENVENUTI A CASA MIA
di Philippe de Chauveron

Il trittico degli orrori (non nel senso di “genere” del termine) si conclude con questa abominevole commedia che vorrebbe svelare le ipocrisie della sinistra francese – e non solo – ma non fa altro che accumulare qualunquismo su qualunquismo, sfiorando a sua volta il razzismo duro e puro e occhieggiando alla destra o al pubblico più reazionario. Anche qui per di più non si ride praticamente mai. Tragedia.

Durante un confronto televisivo, Jean-Etienne, politico di sinistra benestante impegnato per le minoranze, viene sfidato da un suo rivale a ospitare una famiglia Rom nella sua villa. Costretto dalla situazione ad accettare la sfida, l’uomo dichiara in diretta di essere disposto a prendersi carico dell’alloggio per qualsiasi famiglia Rom volesse presentarsi alla sua porta: ciò che non immagina è che, di lì a poche ore, si troverà alla porta il variopinto clan con familiare a capo il vulcanico Babik. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Anche senza di te (2018) di Francesco Bonelli, Vengo anch’io (2017) di Corrado Nuzzo, Maria Di Biase, ed Eterno femminile (2017) di Natalia Beristáin. Martedì 13 sarà poi la volta di Hitler contro Picasso e gli altri (2017) di Claudio Poli. Ah, torna in sala anche Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, in attesa delle premazioni dei David di Donatello. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale de Il giustiziere della notte.

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