Bergamo Film Meeting 2018 – Presentazione

Bergamo Film Meeting 2018 – Presentazione

In corso dal 10 al 18 marzo il Bergamo Film Meeting 2018, il più importante e storico festival cinematografico della Lombardia. I grandi nomi omaggiati in questa edizione sono quelli di Liv Ullmann e Jonas Mekas.

Con l’inaugurazione della mostra personale di Jonas Mekas al Palazzo della Ragione di Bergamo, e la proiezione di L’ultima risata di Murnau, con accompagnamento dal vivo all’organo del maestro Gerardo Chimini, si apre il Bergamo Film Meeting 2018, 36esima edizione, il più importante e storico festival cinematografico della Lombardia. Come attraverso la porta scorrevole dell’albergo di Emil Jannings, il festival ci porterà in una kermesse di nove giorni tra proiezioni, mostre, workshop, masterclass e live painting. I grandi nomi omaggiati in questa edizione sono quelli di Liv Ullmann e Jonas Mekas. Della storica musa bergmaniana sarà possibile vedere tutti i film girati con il Maestro, compreso l’ultimo, Sarabande, ma anche Mosca addio di Mauro Bolognini e i cinque film da lei diretti da regista, dove si vede come abbia fatto tesoro dell’insegnamento bergmaniano. Del protagonista del New American Cinema, oltre alla mostra, si potranno vedere Out-Takes from the Life of a Happy Man, un collage di materiale omesso dai lavori del filmmaker di origine lituana tra il 1960 e il 2000, e Seasons, ritratto dell’artista e di suoi amici newyorkesi. Presente il figlio Sebastian Mekas che incontrerà il pubblico. Preziosa la, pur breve, retrospettiva sulla Nová vlna, nell’anniversario della repressione della Primavera di Praga, con film come Treni strettamente sorvegliati, L’uomo che bruciava i cadaveri, L’orecchio e Il nodo al fazzoletto.

Sette film nella mostra concorso, dal ceco Bohdan Sláma, che già ha avuto una distribuzione italiana con Una cosa chiamata felicità, che con Ice Mother racconta una storia della terza età in chiave di commedia, alla polacca Anna Jadowska che, con Wild Roses, narra i conflitti morali di una donna sposata in una piccola comunità, al canadese Vladimir de Fontenay con Mobil Homes, sul peregrinare di una ragazza madre da un motel all’altro, al film in costume franco-belga Le semeur, ambientato nel 1852 durante la repressione seguita alla rivolta repubblicana contro Napoleone III, all’opera prima dell’inglese Daniel Kokotajlo, Apostasy, che entra nella comunità dei Testimoni di Geova, alla commedia macedone di Gjorce Stavreski Secret Ingredient, sulla storia di un uomo ritenuto guaritore per aver usato della marijuana, fino a Miracle di Egle Vertelyte, commedia lituana ambientata durante il passaggio del paese dal comunismo al capitalismo. La rassegna di documentari Visti da vicino prevede 15 opere, tra cui The Strange Sound of Happiness di Diego Pascal Panarello, storia del percorso di redenzione di un musicista fallito, dalla Sicilia alla Siberia, City of the Sun di Rati Oneli, viaggio tra le rovine di una città mineraria in Georgia, Return of a President: After the Coup in Madagascar della danese Lotte Mik Meyer sulla lotta per la democrazia in Madagascar, Lindy Lou, Juror Number 2 di Florent Vassault, sul viaggio di una donna nell’America profonda alla ricerca degli altri ex-giurati con cui aveva condannato a morte un uomo, The Last Fight di Victor Vroegindeweij su Marloes Coenen, una delle migliori atlete al mondo di arti marziali, Almost Heaven di Carol Salter, che segue una ragazza che inizia a lavorare per una grande azienda di pompe funebri cinese.

Consueto anche l’appuntamento con Europe, Now!, il focus su tre registi emergenti del vecchio continente, di cui saranno proposte delle personali complete. Quest’anno saranno protagonisti l’austriaca Barbara Albert, regista che si è fatta conoscere a Venezia con Nordrand, il francese Stéphane Brizé, segnalatosi a Cannes per La legge del mercato e a Venezia per Una vita – Une vie, e il rumeno Adrian Sitaru, autore di Fixeur. Prosegue anche il percorso del BFM tra i nuovi autori di cinema d’animazione con un omaggio alla slovena Špela Čadež, specializzata in puppet animation. La consueta Fantamaratona è dedicata alla clonazione e al resuscitare i cadaveri con i cult I ragazzi venuti dal Brasile e Re-Animator. Prosegue anche il premio Giulio Questi con i cortometraggi di giovani filmmaker al di sotto di 27 anni. E tra i classici restaurati, dopo L’ultima risata, anche Incantesimo di Cukor.
Una settimana intensissima di cinema ci aspetta, dal 10 al 18 marzo, ai piedi delle Orobie.

Info
Il sito del Bergamo Film Meeting 2018.
Il programma del Bergamo Film Meeting 2018.
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