Uscite in sala 15 marzo 2018

Uscite in sala 15 marzo 2018

Se non fosse per Visages villages, pregevole gioiello partorito dall’ottuagenaria e sempre lucidissima Agnès Varda con l’artista visuale JR si potrebbe forse parlare di peggior settimana di uscite da molti e molti anni a questa parte: da Maria Maddalena a Rachel, fino a Tomb Raider, è davvero difficile trovare qualcosa che si salvi. E si finisce per aggrapparsi a una commedia graziosa ma sbalestrata come Metti la nonna in freezer…

 

VISAGES, VILLAGES
di Agnès Varda, JR

Che regista preziosa che è Agnès Varda, e che peccato che in Italia a parte i cinefili di stretta osservanza in pochi conoscano la sua vasta e ramificata filmografia, che attraversa più di sessant’anni di vita del mondo. Un modo per riparare a questa eventuale lacuna c’è, ed è merito della Cineteca di Bologna se Visages villages arriva nelle sale italiane. Non perdete l’occasione di incrociare questo fragile e dolcissimo viaggio per la Francia, di fotografia in fotografia, di operaio in operaio, di memoria in memoria. Con tanto di Godard luciferino prima dei titoli di coda…

Agnès Varda et JR hanno dei punti in comune, in particolare la passione per le immagini e per il modo di fotografare luoghi e persone, soprattutto volti. Agnès ha scelto il cinema. JR ha scelto di creare gallerie di fotografie en plein air. I due si conoscono nel 2015 e decidono di fare un film insieme… [sinossi]

 

METTI LA NONNA IN FREEZER
di Giancarlo Fontana, Giuseppe G. Stasi

Se non esistesse la prima deteriore mezz’ora, la commedia di Fontana e Stasi sarebbe una sorpresa piacevolissima: sì, perché l’ultima ora di film procede a ritmo serrato, coniugando una scrittura abbastanza raffinata all’ottima interpretazione dei due protagonisti. Colpisce in particolar modo Miriam Leone, che dimostra di aver voglia di lavorare anche su se stessa, e di migliorare ruolo dopo ruolo. Non male. Però entrate in sala a mezz’ora dall’inizio e fatevi raccontare la prima parte, se potete.

L’attività che Claudia, un giovane restauratrice, gestisce insieme a due colleghe e amiche è resa possibile solo dalla pensione che la nonna di origine tedesca versa nel suo conto corrente; questo perché lo Stato non si degna di saldare un debito di 160.000 euro alla ragazza. Quando l’ava ha un malore e muore, l’unica soluzione che Claudia riesce a escogitare è quella di far finta di niente, surgelando la nonnina nel freezer e continuando a intascare la pensione. Potrebbe forse anche farla franca, ma un puntiglioso finanziere, con sei anni di ferie arretrate sulle spalle, si è perdutamente innamorato di lei e la corteggia. Cosa fare? [sinossi]

 

TOMB RAIDER
di Roar Uthaug

Tra tutti i reboot che hanno invaso le sale cinematografiche mondiali nell’ultimo decennio, questo dedicato a Lara Croft è forse il più inutile e vecchio di tutti: il buon ritmo e la confezione levigata fino ai minimi particolari non riesce a salvare dal naufragio una nave destinata ad affondare fin dalle prime sequenze, anche per quella sensazione di infinito incipit che accompagna il primo capitolo di quello che diverrà – è probabile – un nuovo tormentone cinematografico.

La 21enne Lara Croft, fiera e indipendente figlia di un eccentrico avventuriero, non ha grilli archeologici per la testa, non filtra gli eventi con intuito e sarcasmo, e tra una lezione e l’altra all’università, non sa ancora cosa fare del proprio futuro. Con le consegne in bicicletta, in giro per le caotiche strade di Londra, a malapena riesce a pagare l’affitto dell’appartamento che condivide con l’amica Sophie. I modi incerti ed empatici della giovane Lara, estranei al personaggio più maturo, rimandano a una base di inesperienza e problemi irrisolti. Uno fra tutti: la scomparsa di suo padre, eccentrico archeologo partito in missione alcuni anni prima e mai più ritornato. Nonostante il consiglio di affrontare gli avvenimenti andare avanti dopo sette anni senza di lui, Lara, spinta dalla convinzione che il genitore sia ancora vivo, si imbarcherà in un lungo viaggio per mare, che la porterà sulle coste di un’isola misteriosa al largo del Giappone alla ricerca di una tomba leggendaria, ultima destinazione nota di suo padre prima dela sua misteriosa scomparsa. [sinossi]

 

MARIA MADDALENA
di Garth Davis

Che senso ha tornare per l’ennesima volta sulla storia di Gesù Cristo (anche se declinato in direzione di Maria Maddalena, che però qui ha ben poco della peccatrice penitente che i Vangeli raccontano) se non si ha uno straccio di idea originale da portare avanti? Sorprende davvero questo pretenzioso e vacuo titolo che non problematizza mai i suoi personaggi ma non sa neanche elevarli a icona. Risibile, ma non sa neanche far ridere in maniera involontaria.

Insofferente alle regole della società gerarchica del suo tempo, Maria di Magdala sfida la sua famiglia per unirsi al carismatico Gesù di Nazareth e ai suoi discepoli. Al loro seguito, intraprenderà un lungo viaggio che la porterà a Gerusalemme. [sinossi]

 

RACHEL
di Roger Michell

Daphne du Maurier fu una brillante scrittrice, e non è che dal film di Roger Michell questo venga fuori… Certo, permane un senso di eleganza nella struttura visiva e narrativa, ma il riallaccio al gotico non supera mai il livello del velo artistico lanciato su un prodotto industriale. Piacerà solo agli amanti indefessi dell’ambientazione britannica ottocentesca.

Il giovane Philip, che è stato cresciuto come un figlio da suo fratello maggiore Ambrose, riceve una lettera da quest’ultimo, che, gravemente ammalato, lo prega di raggiungerlo nella sua residenza in Italia. Giunto sul posto, Philip scopre che Ambrose è morto, e che la donna che aveva sposato, Rachel, è partita. Scosso dal dolore, Philip torna nella sua casa in Cornovaglia, convinto che la donna sia responsabile della morte di suo fratello. Tuttavia, quando Rachel si presenta presso la sua residenza, Philip scopre una donna molto diversa da quella che aveva immaginato… [sinossi]

 

OLTRE LA NOTTE
di Fatih Akin

Fatih Akin è uno dei peggiori registi contemporanei europei. Nulla di apodittico in questa affermazione, solo la triste constatazione della mediocrità senza limiti anche di questa nuova opera del regista tedesco, che non si affranca mai da uno stile smaccatamente – e tragicamente – televisivo, pigro e ozioso tanto nella narrazione quanto nella messa in scena. Cinema urlato ma per nulla empatico, da dimenticare in fretta. Impresa senza dubbio facile da realizzare.

La vita di Katia viene distrutta quando suo marito e suo figlio muoiono in un attentato. Dopo il dolore e l’ingiustizia, verrà il tempo della vendetta… [sinossi]

 

UN AMORE SOPRA LE RIGHE
di Nicolas Bedos

Si può mettere in scena la trasgressione solo per certificare la propria indole reazionaria? Sì, almeno a giudicare dal film di Nicolas Bedos, intellettuale piuttosto amato in terra francese che vorrebbe raccontare una storia d’amore libera e invece rende tutto asfittico, chiuso, privo di sbocchi d’aria. Un film bobo spocchiosetto e privo di verità. Se ne può fare a meno.

Quando Sarah incontra Victor nel 1971 non immagina che diventerà uno dei più importanti scrittori francesi e che passeranno insieme 45 anni pieni di passioni, tradimenti, delusioni e successi. Ma chi è veramente la donna che vive nell’ombra del celebre marito? [sinossi]

 

PERTINI – IL COMBATTENTE
di di Giancarlo De Cataldo, Graziano Diana

Sandro Pertini è stato il migliore, e senza dubbio il più amato, presidente della Repubblica; una figura simile, socialista che aveva imbracciato il fucile per combattere il fascismo, avrebbe meritato un ritratto profondo, o quantomeno un po’ meno superficiale di questo documentario privo di idee e cannibalizzato per di più dalla presenza in scena di Giancarlo De Cataldo. Veramente disdicevole. Evviva Sandro Pertini!

Attivista, detenuto, partigiano, politico integerrimo e infine Presidente della Repubblica, questo e molto altro è stato Sandro Pertini. Nel primo film ‘documento’ sul Presidente ‘più amato dagli Italiani’, Giancarlo De Cataldo e Graziano Diana, ripercorrono i momenti più significativi della vita di Pertini, un grande combattente del ‘900. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Fiore ribelle (2016) di Krishan Hooda, Rudolf alla ricerca della felicità (2016) di Mikinori Sakakibara e Kunihiko Yuyama, Il mio uomo perfetto (2018) di Nilo Sciarrone. Lunedì 19 verranno distribuiti Zerovskij – Solo per amore (2018) di Gaetano Morbioli e Rumble – Il grande spirito del rock (2016) di Catherine Bainbridge e Alfonso Maiorana; infine martedì 20 sarà la volta di un altro documentario, Gualtiero Marchesi – The Great Italian (2018) di Maurizio Gigola. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Tomb Raider.

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