Uscite in sala 22 marzo 2018

Uscite in sala 22 marzo 2018

Settimana ricca di uscite, e nella quale spicca Un sogno chiamato Florida, brillante panorama indie fotografato da Sean Baker. Mentre Lab 80 con coraggio porta in sala ben due film del cineasta rumeno Adrian Sitaru sono da segnalare anche il western Hostiles, la Francia ‘bovina’ di Petit Paysan e l’israeliano Foxtrot, Leone d’Argento a Venezia.

 

UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA
di Sean Baker

Dopo aver fatto incetta di applausi sulla Croisette poco meno di un anno fa ecco approdare in sala anche da noi il nuovo film di Sean Baker, brillante cineasta statunitense ancora molto poco conosciuto in Italia. Questo delizioso racconto infantile ambientato in periferici scenari fatiscenti potrebbe con facilità far breccia nei cuori cinefili. E se lo meriterebbe davvero. Il film della settimana è il racconto di Moonie e dei suoi amichetti. E di un mondo che vive a pochi passi dall’impero, e non ne farà mai parte…

L’estate della piccola Moonie e dei suoi vivaci amici che abitano in un motel della Florida è piena di meraviglia infantile, di un’energia e di un senso per l’avventura che gli adulti non riescono più a emulare… [sinossi]

 

FIXEUR
di Adrian Sitaru

Coraggiosissima operazione quella tentata da Lab 80, che porta in sala in contemporanea due titoli del quarantasettenne regista rumeno Adrian Sitaru; dei due Fixeur è senza dubbio il più riuscito, e nel suo racconto di una nazione ancora in piena contraddizione conferma una volta di più lo stato di grazia della produzione di Bucarest e dintorni, vale a dire la scena più interessante da almeno un decennio a questa parte. Non perdetelo!

Radu, giovane giornalista ambizioso, lavora come praticante in una redazione. Quando si presenta il caso di uno scandalo internazionale che coinvolge due prostitute minorenni, sente che potrebbe essere l’occasione per dimostrare il proprio valore. Viene ingaggiato come intermediario da una televisione francese, in missione in Romania in cerca dei fatti. Radu è deciso a superare ogni ostacolo e a consegnare quella che nel mondo del giornalismo viene definita una “buona storia”. Il compito si rivela però più complicato del previsto. E più Radu si avvicina all’obiettivo, più si rende conto che lui stesso sta traendo vantaggio dalle due giovani donne sfruttando la loro vicenda. [sinossi]

 

HOSTILES – OSTILI
di Scott Cooper

Non si può certo accusare Scott Cooper di mancare di ambizione: il suo western guarda diritto in direzione di John Ford e di uno dei suoi capolavori più immarcescibili, Sentieri selvaggi. Il paragone è inevitabilmente impari, ma se Hostiles rimane un film a metà è soprattutto per la gestione temporale della vicenda, così affrettata da costringere le psicologie dei personaggi a essere tagliate con l’accetta e a cambiare con troppa rapidità. Resta comunque un’opera interessante, con un paio di sequenze concitate che colpiscono al cuore dello spettatore. Ma era lecito attendersi di più.

Ambientato nel 1892, il film racconta la storia di un leggendario capitano dell’esercito che accetta di scortare un capo Cheyenne e la sua famiglia fino alle terre della sua tribù. Nel viaggio da un isolato avamposto dell’esercito in New Mexico fino alle praterie del Montana, i due ex nemici incontrano una giovane vedova la cui famiglia è stata assassinata. Insieme, devono unire le forze per sconfiggere il paesaggio spietato e le ostili tribù Comanche che incontrano lungo il cammino… [sinossi]

 

INSYRIATED
di Philippe Van Leeuw

Probabilmente un film come Insyriated lo avete già visto. Già vista l’ambientazione, già viste le storie e i vissuti dei protagonisti, già vista la scelta claustrofobica di rinchiudere tutto e tutti in un appartamento. Non che manchino preziosismi e intuizioni, qua e là, ma l’impressione resta comunque quella di un prodotto pensato a tavolino. Un film “importante”, direbbe qualcuno. Non necessariamente un complimento.

L’energica Oum Yazan cerca disperatamente di tenere insieme la propria famiglia mentre fuori imperversa la guerra. Dall’esterno penetra nella sua casa il frastuono delle bombe e dei mitra. C’è acqua a malapena e uscire rappresenta un pericolo costante a causa dei cecchini sui tetti. Nella casa Oum ospita una giovane coppia con un bambino, il cui appartamento è stato distrutto e ora pianifica una fuga. Chi è che bussa alla porta? Potrebbe essere il marito che Oum Yazan sta aspettando con così tanta ansia, oppure è qualcuno che, fuori, cerca oggetti di valore? L’appartamento che una volta era il focolare domestico è diventato una prigione. [sinossi]

 

PETIT PAYSAN – UN EROE SINGOLARE
di Hubert Charuel

Non è facile comprendere perché il film di Hubert Charuel sia stato incensato in questo modo dalla critica europea: veri e propri peana hanno accompagnato le proiezioni di Petit paysan, che si dimostra al contrario un’opera furba, perfino qualunquista nel racconto di un’Europa “cattiva”, vero nemico di piccoli e medi agricoltori e allevatori. Un’operazione che lascia più di un dubbio, politico e cinematografico, ma che sa giocare con il pubblico per portarlo dalla sua parte. E questo resta in ogni caso un merito da non sottostimare.

Pierre, un giovane allevatore di mucche da latte, è legato anima e corpo alla sua terra e ai suoi animali. Il futuro dell’azienda familiare però è messo in pericolo quando un’epidemia vaccina si diffonde in Francia. Il protagonista sarà trascinato in un vortice di colpe e speranze da cui sarà sempre più difficile uscire, spingendolo sino ai limiti estremi della legalità pur di salvare i suoi amati animali. [sinossi]

 

ILLEGITTIMO
di Adrian Sitaru

Il secondo dei due film di Sitaru che trovano spazio in sala è meno riuscito, per quanto si dimostri a sua volta attento a cercare di raccontare la Romania svelandone le infinite contraddizioni, il retaggio del passato e la non per forza positiva apertura su un futuro prossimo. Il centro è stavolta la famiglia, i suoi equilibri, le ipocrisie che scatena. Un po’ macchinoso e forse semplicistico, ma non privo di pregi…

Sasha, Romeo, Cosma e Gilda sono i quattro figli di Victor Anghelescu, con il quale si ritrovano per una tranquilla cena di famiglia. Hanno da poco scoperto che, durante il regime di Ceausescu, Victor ha impedito a molte donne di abortire, sia per motivi legali che per le sue personali convinzioni morali e religiose. La notizia sconvolge completamente l’equilibrio del nucleo familiare, con i figli che provano rabbia e sdegno per le scelte del padre, mentre quest’ultimo è tuttora convinto e orgoglioso delle proprie azioni. Volano parole grosse e insulti e si arriva quasi alle mani. La famiglia cela però un altro segreto, ancora più sconvolgente: i gemelli Sasha e Romeo stanno portando avanti da tempo una clandestina relazione incestuosa. Fra segreti, scomode verità e inevitabili conseguenze, i componenti del nucleo familiare saranno costretti a rivalutare i propri principi e le proprie convinzioni. [sinossi]

 

FOXTROT
di Samuel Maoz

Più difficile essere teneri con il nuovo film di Samuel Maoz, che conferma di fatto tutti i difetti che già aveva evidenziato anni fa il suo esordio Lebanon, immeritatissimo Leone d’Oro a Venezia. Al Lido anche questo film ha ottenuto premi e consensi, e viene davvero naturale chiedersi cosa parte del mondo del cinema veda nella furbissima e artefatta messa in scena del regista israeliano, nel suo sguardo mai sincero, nella sua pedante e facilina visione del mondo, e dell’umano. Mistero.

Michael e sua moglie Dafna sono distrutti quando degli ufficiali dell’esercito si presentano per informarli della morte del figlio Jonathan. Michael viene travolto da un vortice di rabbia e dolore per poi dover fare i conti con una di quelle svolte del destino tanto incomprensibili quanto le surreali esperienze militari del figlio… [sinossi]

 

PACIFIC RIM – LA RIVOLTA
di Steven S. DeKnight

Ovviamente non esisteva motivo al mondo di tornare a raccontare per immagini il conflitto tra i mostri giganti e i robottoni. Però a Hollywood le idee latitano ed ecco di nuovo i piloti dei Jaeger in azione. Per rendere interessante e vitale questa accozzaglia di banalità ci sarebbe voluto un maestro come Paul Verhoeven, che con i mostri alieni aveva dimostrato di poter costruire un pamphlet politico mica da ridere. Il pur volenteroso DeKnight non vale l’unghia del mignolo sinistro di Verhoeven, o dello stesso Del Toro, e questo sul risultato finale del film pesa molto. Tanti calcoli e poca anima. Peccato.

Il conflitto che ha coinvolto il nostro pianeta tra mostri alieni e super macchine pilotate dall’uomo e costruite per annientarli è stato solo il preludio a un nuovo devastante assalto nei confronti dell’umanità. Il ribelle Jake Pentecost, un tempo promettente pilota Jaeger e figlio dell’eroe che ha salvato il pianeta, ha abbandonato il suo addestramento per ritrovarsi coinvolto nel mondo della criminalità: quando una minaccia ancora più inarrestabile rischia di abbattersi sulle nostre città e di mettere in ginocchio l’umanità, la sorella Mako Mori – a capo di una nuova e coraggiosa generazione di piloti cresciuti all’ombra della guerra – dà a Jake un’ultima possibilità per dimostrarsi all’altezza dell’eredità lasciata dal padre… [sinossi]

 

IL SOLE A MEZZANOTTE – MIDNIGHT SUN
di Scott Speer

Come puro melodramma questo film, remake di un’interessante opera giapponese diretta nel 2006 da Norihiro Koizumi e con protagonista la star del j-pop Yui, potrebbe anche funzionare bene, e il suo lo fa. Peccato che si dimentichi in fretta per strada la vitalità adolescenziale dei suoi protagonisti, elemento tutt’altro che di secondaria importanza. Il film resta così monco, e di fatto privo di un reale interesse. Però in ogni caso munitevi di fazzoletti all’ingresso in sala…

La diciassettenne Katie è costretta fin da piccola a vivere nel buio della sua abitazione a causa di una rara malattia che rende per lei letale anche la minima esposizione alla luce solare. Il destino, però, porterà sulla sua strada Charlie, quel bambino che lei osservava tutti i giorni dalla finestra e che, ormai adolescente, le permetterà di conoscere l’amore in un modo del tutto speciale. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Peter Rabbit (2018) di Will Gluck, Una festa esagerata (2018) di Vincenzo Salemme, 8 minuti (2018) di Dado Martino. Lunedì 26 marzo esce Oh mio Dio! (2018) di Giorgio Amato. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Pacific Rim – La rivolta.

Articoli correlati

  • Notizie

    Uscite in sala 15 marzo 2018

    Se non fosse per Visages villages, pregevole gioiello partorito dall'ottuagenaria e sempre lucidissima Agnès Varda con l'artista visuale JR si potrebbe forse parlare di peggior settimana di uscite da molti e molti anni a questa parte: da Maria Maddalena a Rachel, fino a Tomb Raider, è davvero difficile trovare qualcosa che si salvi.
  • Notizie

    Uscite in sala 08 marzo 2018

    Dopo la sbornia degli Oscar in sala arriva poco o nulla di realmente atteso: il titolo su cui si potrebbe accentrare l'attenzione è il remake di Death Wish orchestrato da Eli Roth e con Bruce Willis come protagonista; il pessimo film 'femminista' di Marco Tullio Giordana guida poi una schiera di titoli mediocri...
  • Notizie

    Uscite in sala 01 marzo 2018

    Nella settimana più gelida degli ultimi anni le sale (quelle rimaste aperte) saranno invase da un nugolo di nuovi titoli, tra i quali spiccano l'ottimo thriller di Roman Polanski e Lady Bird di Greta Gerwig che domenica scoprirà se avrà portato a casa o meno qualche premio Oscar...
  • Notizie

    Uscite in sala 22 febbraio 2018

    Paul Thomas Anderson con il suo Il filo nascosto domina la settimana, ma la sorpresa viene da Omicidio al Cairo di Tarik Saleh. C'è poi spazio per James Franco e il suo The Disaster Artist, per un horror di medio cabotaggio con Helen Mirren e per due titoli italiani, Figlia mia di Laura Bispuri e Sconnessi di Christian Marazziti.
  • Notizie

    Uscite in sala 29 marzo 2018

    La settimana di Pasqua regala agli spettatori italiani due pezzi da novanta di questi primi mesi del 2018, Ready Player One di Steven Spielberg e Tonya di Craig Gillespie; peccato che le due commedie italiane, dirette da Alessandro Aronadio e Antonio Albanese, e il resto del panorama svaniscano al confronto.
  • Notizie

    Uscite in sala 05 aprile 2018

    Senza entrare nel campo della blasfemia si può parlare per questa settimana post Pasqu(ett)a di una resurrezione delle uscite in sala. Arrivano infatti ben quattro titoli meritevoli di attenzione, dal thriller innevato di Taylor Sheridan al biopic su Marx ed Engels, dall'horror di John Krasinski alle avventure del giovane Charley Thompson.
  • Notizie

    Nelle sale: La casa sul mare, Il prigioniero coreano, Il cratereUscite in sala 12 aprile 2018

    In sala arriva il nuovo film di Robert Guédiguian, già apprezzato lo scorso settembre a Venezia; è poi la volta di un altro titolo lidense, Il cratere di Bellino e Luzi (in concorso alla SIC), di Kim Ki-duk con la sua messa in scena del conflitto eterno tra nord e sud Corea, dell'affascinante Icaros.
  • Notizie

    Nelle sale: Untitled, Ex Libris, Molly's Game, Akira...Uscite in sala 19 aprile 2018

    In un mondo migliore la settimana sarebbe dedicata tutta ai festeggiamenti per i trent'anni di Akira, il capolavoro d'animazione di Katsuhiro Ōtomo. Ma la settimana delle uscite è particolarmente ricca, tra un Michael Glawogger postumo, Frederick Wiseman, Claire Denis e l'esordio alla regia di Aaron Sorkin...

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento