Uscite in sala 12 aprile 2018

Uscite in sala 12 aprile 2018

In sala arriva il nuovo film di Robert Guédiguian, già apprezzato lo scorso settembre a Venezia; è poi la volta di un altro titolo lidense, Il cratere di Bellino e Luzi (in concorso alla SIC), di Kim Ki-duk con la sua messa in scena del conflitto eterno tra nord e sud Corea, dell’affascinante Icaros. Delude profondamente Daniele Luchetti con Io sono tempesta, mentre lunedì tornerà in sala, a oltre quarant’anni dalla prima volta, il fluviale Novecento di Bernardo Bertolucci.

 

LA CASA SUL MARE
di Robert Guédiguian

Una volta di più Robert Guédiguian torna a raccontare un mondo morente, abitato da socialisti e comunisti che non hanno mai tradito la causa e l’ideale, ma vedono il mondo crollargli attorno. Un racconto corale e accorato, che non teme le secche della retorica ma sa affrontarle con un candore a tratti commovente. Forse il film migliore del cineasta transalpino, sicuramente uno dei più sentiti.

In una calanca vicino a Marsiglia, in pieno inverno, Angela, Joseph e Armand si riuniscono intorno per star vicini al vecchio padre. È il momento per loro di misurare quanto è rimasto in loro degli ideali che il padre gli ha insegnato. Ma l’arrivo di alcune barche dal mare sconvolgerà i loro pensieri… [sinossi]

 

IL PRIGIONIERO COREANO
di Kim Ki-duk

A un anno e mezzo dalla proiezione veneziana la Tucker Film porta in sala un Kim Ki-duk a larghi tratti convincente, strutturato su una regola ferrea – nord e sud della Corea pari son, nell’umanesimo quanto nella disumanità del potere – e orchestrato seguendo le linee guida di un noir gelido e doloroso. Molto interessante.

A un pescatore della Corea del Nord si rompe il motore della barca e va alla deriva verso la Corea del Sud. Dopo aver subito brutali interrogatori, viene rispedito indietro. Prima di lasciare la Corea del Sud, ha modo di meditare sul lato oscuro di quella società che contrasta con la sua immagine “sviluppata“. Si rende conto che lo sviluppo economico non si traduce in felicità per tutti. Quando riesce a tornare a casa, è sottoposto a interrogatori simili a quelli del Sud. Preso da profonda pena, si sente intrappolato contro la sua volontà nell’ideologia che divide le due nazioni… [sinossi]

 

IL CRATERE
di Luca Bellino, Silvia Luzi

Era il film italiano in concorso all’ultima Settimana Internazionale della Critica, quello di Luca Bellino e Silvia Luzi, ed è arrivato ben prima dell’avventura a Sanremo Young della giovanissima protagonista, Sharon Caroccia. Un’opera coraggiosa, non completamente solida ma che è giusto difendere con forza, e promuovere. Sarà fondamentale trovare un pubblico per questo film, quindi siete avvisati…

Il cratere è terra di vinti, spazio indistinto, rumore costante. Rosario è un ambulante, un gitano delle feste di piazza che regala peluche a chi pesca un numero vincente. La guerra che ha dichiarato al futuro e alla sua sorte ha il corpo acerbo e l’indolenza dei tredici anni. Sharon è bella e sa cantare, e in questo focolaio di espedienti e vita infame lei è l’arma per provare a sopravvivere. Ma il successo si fa ossessione, il talento condanna. Il Cratere è una favola Disney al contrario… [sinossi]

 

ICAROS: A VISION
di Leonor Caraballo, Matteo Norzi

Un film dal sapore sciamanico e dal ritmo antico, quello di Leonor Caraballo, argentina, e Matteo Norzi italo-uruguaiano, che attraverso il dispositivo della malattia riflette in realtà, in maniera talvolta confusa ma sempre stimolante, sulla natura intrinseca dell’immagine. Molto affascinante.

Alla ricerca di un miracolo, Angelina arriva in un centro di cura nella selva amazonica peruviana, dove sciamani somministrano ayahuasca a un gruppo di psiconauti stranieri alla scoperta di trascendenza, empatia e i segreti dell’esistenza. Trasformata per sempre dalle esperienze con la leggendaria pianta psichedelica, Angelina forgia un legame con Arturo, giovane sciamano indigeno che sta perdendo la vista. Nei loro viaggi allucinogeni, insieme raggiungono un diverso senso del loro destino. Angelina impara ad accettare le sue paure, mentre Arturo si rende conto che sarà in grado di vedere nell’oscurità intonando i mitici canti curativi, gli icaros. [sinossi]

 

THE SILENT MAN
di Peter Landesman

Non c’era una motivazione così forte nel portare sullo schermo anche la storia di colui che venne chiamato “Gola profonda” e che di fatto contribuì in modo determinante agli sviluppi mediatici sul caso Watergate. Eppure ecco un classico, e un po’ scipito, thriller politico diretto da Peter Landesman, con protagonista Liam Neeson, educato e svogliato. Si può vedere, ma proprio se si è in giornata di grazia.

Washington, maggio 1972: alla morte di Hoover, Nixon mette a capo dell’Fbi un suo uomo di fiducia scavalcando Mark Felt, vicedirettore del Bureau e in servizio da trent’anni. Mancano infatti pochi mesi alle elezioni e la Casa Bianca vuole il pieno controllo su indagini e informazioni. Anche per insabbiare il caso Watergate. Ma Felt decide di rivelare ai media ciò che sa. [sinossi]

 

RAMPAGE – FURIA ANIMALE
di Brad Peyton

Quando il videogioco Rampage venne distribuito, nel 1986, Dwayne Johnson aveva quattordici anni e ancora non era conosciuto come The Rock. Chissà se il futuro wrestler si dilettava a muovere il joystick con questo picchiaduro della Midway Games; non che conti molto, nell’ottica di un blockbuster come quello diretto da Brad Peyton, che punta a massacrare il botteghino. Ci si diverte forse, grazie alla presenza scenica di The Rock, ma alla lunga si finisce per essere sfiancati…

Il primatologo Davis Okoye è un uomo schivo. Condivide un legame indissolubile con George, un gorilla silverback straordinariamente intelligente di cui si occupa dalla nascita. Un esperimento genetico scorretto e dai risultati catastrofici trasforma la gentile scimmia in un’enorme creatura furiosa. A peggiorare le cose, ben presto si scopre che altri animali sono stati modificati nello stesso modo. Mentre questi nuovi predatori alfa devastano il Nord America, distruggendo ogni cosa che incontrano lungo il loro cammino, Okoye si allea con uno screditato ingegnere genetico per creare un antidoto, facendosi strada attraverso un campo di battaglia in continua evoluzione, non solo per impedire una catastrofe globale ma per salvare lo spaventoso primate che una volta era suo amico… [sinossi]

 

IO SONO TEMPESTA
di Daniele Luchetti

Non bastano le buone intenzioni per evitare di scivolare dalle parti del cattivo gusto, della mediocrità dilagante, della totale mancanza di idee forti. Se si vuole essere Frank Capra è necessario avere una sincerità che si sappia muovere tra populismo e socialismo; se invece si vuole essere cattivi come fu la commedia dei tempi andati allora bisogna essere in grado di osare. Mancano entrambe le vesti a questo film che arranca, non trova soluzioni e sceglie sempre le vie più facili. Peccato.

Numa Tempesta è un finanziere che gestisce un fondo da un miliardo e mezzo di euro e vive solo nel suo hotel deserto, pieno di letti in cui lui non riesce a chiudere occhio. Tempesta ha soldi, carisma, fiuto per gli affari e pochi scrupoli. Un giorno la legge gli presenta il conto: a causa di una vecchia condanna per evasione fiscale dovrà scontare un anno di pena ai servizi sociali in un centro di accoglienza. E così, il potente Numa dovrà mettersi a disposizione di chi non ha nulla, degli ultimi. Tra questi c’è Bruno, un giovane padre che frequenta il centro con il figlio. L’incontro sembrerebbe offrire ad entrambi l’occasione per una rinascita. Ma c’è il denaro di mezzo e un gruppo di senzatetto che, tra morale e denaro, tenderà a preferire quest’ultimo… [sinossi]

 

NOVECENTO
di Bernardo Bertolucci

Si chiude, come da prassi, con un grande recupero dal passato, presentato nella versione restaurata in digitale già vista all’ultima Mostra di Venezia; Bertolucci non firma qui il suo capolavoro, ma si tratta in ogni caso di un’opera densa e di grande potenza – con alcune sequenze che si incollano agli occhi -, sentito omaggio all’Emilia contadina, rossa e socialista, e alle sofferenze patite sotto la monarchia e il fascismo. Andate e godete sul grande schermo tutti.

Il film narra la storia di due italiani, nati nello stesso giorno, il 27 gennaio 1901, e nello stesso luogo, una grande azienda agricola emiliana, ma su fronti opposti: Alfredo Berlinghieri, figlio dei ricchi proprietari, e Olmo Dalcò, figlio di Rosina, contadina della medesima azienda, e di un uomo noto solo a lei. Proprio le lotte contadine e la Grande Guerra dapprima, e il fascismo con la lotta partigiana per la Liberazione poi, sono al centro dei fatti che si susseguono, con al centro, come filo conduttore, la vita dei due nemici-amici. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche The Happy Prince (2018) di Rupert Everett, Sherlock Gnomes (2018) di John Stevenson, Il viaggio delle ragazze (2017) di Malcolm D. Lee, Transfert (2017) di Massimiliano Russo, Distant Sky – Nick Cave & The Bad Seeds (2018) di David Barnard. Lunedì 16 invece Lucky Red porterà in sala Maria by Callas (2017) di Tom Wolf, mentre con Moovioole uscirà Le guerre horrende (2018) di Giulia Brazzale e Luca Immesi. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Rampage.
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