Un couteau dans le coeur

Un couteau dans le coeur

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Teorico, derivativo e assai ripetitivo, Un couteau dans le coeur di Yann Gonzalez a tratti diverte con le sue brillanti trovate, ma resta evidente il suo status di operazione. In concorso a Cannes 2018.

Gioca jouer

Parigi, fine anni ’70, Anne ha fatto carriera producendo film pornografici. Mentre cerca di riconquistare la sua ex compagna, Loïs, Anne gestisce le riprese di un nuovo film. Ma un serial killer misterioso stravolge i suoi piani e minaccia tutti gli attori coinvolti nel progetto… [sinossi]

C’è un personaggio chiave in Un couteau dans le coeur, il nuovo film di Yann Gonzalez (Les rencontres d’après minuit) presentato in concorso a Cannes 2018, ed è quello del “fluffer” tenero, grassoccio e servizievole che porta l’eloquente nome di Bouche. Per chi non avesse dimestichezza con la terminologia dell’industria del cinema pornografico, segnaliamo qui che il fluffer è quella figura fondamentale del set adibita a “preparare” gli attori per le loro performance. È proprio in Bouche che Yann Gonzalez trova in fin dei conti la sua incarnazione diegetica: prodigandosi a rivitalizzare innumerevoli volte il suo film, declinando in forme di verse le medesime scene, per raggiungere sempre lo stesso risultato.

Film teorico sul porno che mira ovviamente ad allargare la sua metafora al cinema tutto, Un couteau dans le coeur è ambientato nel 1979 e segue la storia di una produttrice di blue movies gay alla quale un serial killer sta uccidendo uno dopo l’altro tutti i più talentuosi attori.
Con immagini dai colori saturi, scenografie anni ‘70, titoli di testa al neon e tappeti dei pelliccia, Gonzalez riprende impeccabilmente l’immaginario dell’epoca, divertendosi a citare ora Dario Argento (ci sono anche delle musiche alla Simonetti), ora Brian De Palma (Omicidio a luci rosse in primis, ma non solo) ora il maestro di entrambi Sir Alfred Hitchcock.

Perfettamente consapevole che tutto o quasi è stato già visto e raccontato al cinema – ma questo altri registi ce lo hanno detto diverse decadi fa – Gonzalez mette in scena quello che ne resta, ovvero il gesto reiterativo e funzionale che trova la sua perfetta espressione nel porno. Atto eiaculatorio più che film vero e proprio Un couteau dans le coeur procede dunque a singhiozzo, spostando il medesimo evento narrativo da un livello all’altro della storia, per fornirci sempre lo stesso contenuto. In alcuni casi infatti un evento viene sognato (in suggestive immagini al negativo), raccontato da un personaggio, riportato da un altro, messo in scena sul set porno. Nel mentre, nel complesso tutti parlano assai, proponendoci lo stesso dialogo ma ambientato, ad esempio, prima in una foresta di giorno, poi nella foresta di notte, poi ancora in auto.
Se la reiterazione può essere letta come forma di metafora del porno, dell’atto sessuale, del cinema in generale, va detto però che per lo spettatore questo proliferare di “spiegoni” narrativi si fa sempre più estenuante.

Non mancano certo le trovate brillanti al film di Gonzalez, a partire dal personaggio già citato di Bouche, per proseguire con quel pene di gomma con dentro il coltello retrattile che funge da arma del delitto prima per una sanguinosa penetrazione, poi per una fellatio. Si segnala inoltre un cameo del regista di Les garçons sauvages Bertrand Mandico, mentre quanto alla protagonista, l’ossuta Vanessa Paradis squittisce sul set e fuori con fare naïf, mentre brama la sua ex compagna e montatrice, probabilmente la vera mente creativa e adulta dell’intero sistema industriale del porno. In tal senso, Gonzalez sembra volerci dire che il montaggio è un atto adulto, mentre la produzione un gioco di bimba. Una trovata interessante, ma tutto sommato gratuita, come tante altre (e alcune belle) idee del film.

Indagine teorizzante più che teorica sul cinema, il sesso e l’omicidio come irreprimibile coazione a ripetere, Un couteau dans le coeur è un film variopinto, musicale, cervellotico e ruffiano quanto basta per trovare il suo pubblico di estimatori, ma resta un atto ludico, un gioco a cui si può anche scegliere di non partecipare.

Info
La scheda di Un couteau dans le coeur sul sito del Festival di Cannes.
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