Uscite in sala 14 giugno 2018

Uscite in sala 14 giugno 2018

Settimana con un paio di autori non nella loro forma migliore (Todd Haynes con La stanza delle meraviglie e Terence Davies con A Quiet Passion), un vorrei-ma-non-posso di Hiromasa Yonebayashi, e un mucchietto di altri titoli davvero dimenticabili. Si sta approssimando l’estate, e si vede…

 

A QUIET PASSION
di Terence Davies

In molti hanno gridato al capolavoro, al biopic totale, al film dell’anno o giù di lì. Va detto che la maggior parte della critica italiana ha accolto il film che Terence Davies ha dedicato alla poetessa per eccellenza – Emily Dickinson – con vere e proprie grida di giubilo, per quanto all’epoca del suo passaggio al Festival di Torino si fossero levate poche voci per scriverne. Meritata dunque la sua collocazione in testa a questo breve elenco; eppure ammettiamo di far parte della minoranza, e di nutrire non pochi dubbi sull’operazione e sulla sua riuscita, così come sulla tanto osannata interpretazione di Cynthia Nixon. Vedetelo, e magari si potrà aprire una discussione…

La storia della celebre poetessa statunitense Emily Dickinson dagli anni della trasgressiva giovinezza alla vita adulta di auto reclusione. La poetica silenziosamente ribelle di Terence Davies trova, in questo poliedrico e controverso personaggio, un ottimo spunto per mettere a frutto il suo passato di fine conoscitore dell’animo femminile, dando vita ad alcune sequenze che rasentano il sublime. Il risultato è un preciso ritratto dell’artista americana, privata del mito e definita unicamente come essere umano. [sinossi]

 

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE
di Todd Haynes

Anche su Todd Haynes e la sua favola metropolitana, nel cuore di New York, i dubbi sono tanti: non convince la tonalità del racconto, le timbriche, la gestione della narrazione, l’uso dei piani temporali diversi. Anche in questo caso il dibattito critico è abbastanza acceso, e il consiglio è quello di recarsi in sala per verificare di persona e scegliere la propria posizione. Sempre che sia necessario.

Nel 1927, una giovane ragazza scappa di casa, dal New Jersey a Manhattan, nella speranza di trovare una persona per lei molto importante. 1977, cinquant’anni dopo: un ragazzino trova un indizio sulla sua famiglia che lo porta a scappare dal Minnesota a New York. In tempi così diversi, i due intraprendono percorsi e avventure che li porteranno in strani luoghi, misteriosi, tra scoperte, silenzi, rimpianti, meraviglia e speranza… [sinossi]

 

MARY E IL FIORE DELLA STREGA
di Hiromasa Yonebayashi

Hiromasa Yonebayashi è il responsabile dei due titoli più deboli dell’intero repertorio cinematografico dello Studio Ghibli, Arrietty e Quando c’era Marnie. Ora, a quarantaquattro anni, si stacca dallo studio creato da Hayao Miyazaki e Isao Takahata per dirigere la sua opera terza tratta dal romanzo di Mary Stewart La piccola scopa; una storia di streghette e vacanze dai nonni che guarda con insistenza dalle parti di Miyazaki tra ammiccamenti e citazioni ma finisce per disperdere ben presto quel poco di personale che poteva avere da dire. Lo studio Ponoc, che produce, è una propaggine proprio dello Studio Ghibli: la speranza è che in futuro sappia distaccarsi da un modello artistico e produttivo troppo alto per pensare di poter competere alla pari.

Mary è una ragazzina allegra e vivace, giovane e innocente, ma i suoi modi impacciati le complicano la vita. Quando trova un fiore proibito, il “Fiore della Strega”, Mary viene trascinata in una straordinaria avventura. Mary si trasforma in una strega usando le proprietà magiche del Fiore e comincia ad essere ammirata e considerata una ragazzina dai poteri straordinari. Ma si tratta di poteri solo temporanei. Per mantenere una promessa, Mary intraprende un viaggio alla ricerca della verità, ma è proprio allora che perde tutti i suoi poteri di strega… [sinossi]

 

BLUE KIDS
di Andrea Tagliaferri

Tanto maledettismo per nulla, nel film di Andrea Tagliaferri che fu presentato in concorso a Torino senza lasciare troppa traccia di sé. A parte una certa suggestione per le location e la cura formale con cui si è affrontata la messa in scena, non rimane molto in questo esordio dalle timbriche oscure. Non c’è sviluppo, non c’è respiro epico, non c’è approfondimento socio-culturale, non c’è sguardo prospettivo. Un’occasione sprecata.

Un fratello e una sorella vivono il confine tra la consapevolezza dei propri gesti e la totale incoscienza di sé, fino a compiere un peccato senza possibilità di ritorno. [sinossi]

 

OGNI GIORNO
di Michael Sucsy

Aveva tante strade da percorrere Ogni giorno di Michael Sucsy, tratto dal romanzo omonimo di David Levithan, ed è davvero un peccato che trovi rifugio negli anfratti più retorici e reazionari. Quello che poteva essere un inno alla scoperta di sé attraverso la scoperta del corpo, e del corpo dell’altro, si tramuta invece in una catechesi per bravi ragazzi, in un elogio del rapporto tra “anime affini” e una reprimenda contro i rapporti con gli sconosciuti. Difficile immaginare di peggio per un teen-movie che punta tutto sull’aspetto emotivo, ricattatorio e lacrimevole della vicenda. Vade retro.

Tratto dall’omonimo bestseller di David Levithan, Ogni giorno racconta la vicenda della sedicenne Rhiannon, innamorata di uno spirito misterioso chiamato “A” che, ogni giorno da quando è nato, si risveglia in un corpo diverso… [sinossi]

 

211 – RAPINA IN CORSO
di York Alec Shackleton

Disastroso sotto molti aspetti – totale assenza di ritmo, approssimazione registica nelle sequenze action – 211 – Rapina in corso è anche ingannevole rispetto alle sue promesse: la rapina che vorrebbe raccontare, infatti, occupa solo una parte del racconto, disperdendosi in mille rivoli da racconto pseudo-corale in cui alla fine non riesce a emergere nessun personaggio, nemmeno il poliziotto vedovo e ottuso interpretato da un nicolas cage molto svogliato.

Kenny, un ragazzino di 11 anni, sta girando un video con il suo cellulare nei bagni della scuola, quando viene aggredito dai bulli che lo perseguitano quotidianamente. Per difendersi ne colpisce uno e il suo cellulare, caduto a terra, riprende tutto. Come punizione, viene spedito alla centrale di polizia: starà insieme a una pattuglia per tutta la giornata. I poliziotti che devono accompagnarlo sono Chandler, un padre single, e McAvoy, un giovane agente che aspetta un figlio dalla moglie Lisa. Ricevuta la chiamata d’emergenzaal 211 per una rapina in corso, la pattuglia si precipita fuori da una banca che stanno svaligiando, Kenny riesce a riprendere ancora una volta tutto quello che accade con il cellulare, e infine a sventare la rapina con un coraggioso gesto. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Pitch Perfect 3 (2017) di Trish Sie, Ulysses: A Dark Odyssey (2018) di Federico Alotto, Due piccoli italiani (2018) di Paolo Sassanelli, Macbeth – Neo Film Opera (2016) di Daniele Campea. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale de La stanza delle meraviglie.

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