Adam & Evelyn

Adam & Evelyn

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Storia d’amore ambientata alla vigilia della riunificazione delle due Germanie, Adam & Evelyn di Andreas Goldstein, è una riflessione sulla difficoltà dello stare insieme: geograficamente, politicamente e sentimentalmente. Alla SIC – Settimana Internazionale della Critica.

Tramonto occidentale

Estate 1989, Germania dell’Est. Adam lavora come sarto, Evelyn come cameriera. I due stanno pianificando una vacanza insieme, quando Evelyn scopre che Adam la tradisce. Decide così di partire da sola per le vacanze in Ungheria ma Adam la segue con la sua auto. Con la caduta del confine con l’Austria, in Ungheria tutto è cambiato. Le frontiere sono aperte, come lo è anche la possibilità per Evelyn e Adam di decidere in quale mondo – orientale o occidentale – scegliere di costruirsi una vita felice. Adam und Evelyn è tratto dall’omonimo romanzo di Ingo Schulze, tradotto in più di 10 lingue. [sinossi]

“Una storia d’amore tra un uomo e una donna. Nient’altro.” È così che la protagonista femminile di Adam & Evelyn, opera prima di Andreas Goldstein, riassume le sue, a tratti assai bizzarre, vicende. Presentato alla SIC – Settimana Internazionale della Critica 2018, il film di Goldstein è in realtà molto più di questo, dal momento che affronta le difficoltà amorose di una coppia, tra litigi, tradimenti e riappacificazioni, alla vigilia di un evento storico rivelante quale è stata la riunificazione delle due Germanie.

Adam fa il sarto, ama profondamente il suo lavoro, al punto che, talvolta, ama anche le sue clienti. Evelyn invece fa la cameriera, ama Adam e sogna con lui un futuro migliore. I due vivono in campagna, nella DDR, e sono in procinto di partire per le vacanze estive, mentre alla radio riportano la notizia dell’apertura delle frontiere tra l’Austria e la Germania Ovest, con il relativo esodo, su quella rotta, di numerosi loro compatrioti. Quando sorprende l’amato in atteggiamenti equivoci con una matura signora, Evelyn decide di partire con un’amica, ma Adam, che non sa starle lontano, la segue sulla sua vecchia auto del ‘61. Evelyn finirà a letto con il cugino dell’amica, Adam con quest’ultima e con una giovane autostoppista in fuga verso l’Occidente e le sue promesse di benessere, pronte a essere disilluse. Infine, la Germania occidentale diventerà la meta anche di Adam e Evelyn, ma lì i sarti non servono, i vestiti si comprano già confezionati.

Tratto dall’omonimo romanzo di Ingo Schulze, edito in Italia da Feltrinelli, Adam & Evelyn è un mosaico di incontri di viaggio, innamoramenti paesaggistici e umani, aperto al libertinismo farsesco, più scettico e assai ironico sull’apertura invece delle frontiere e la relativa fuga all’Ovest. Particolarmente brillante è poi l’utilizzo che il giovane regista teutonico fa dei riferimenti biblici, per cui quando Adam rinviene il libro sacro nel cassetto di un hotel austriaco, diventa chiara l’associazione dei due protagonisti con Adamo ed Eva, quella tra la Repubblica Federale di Germania con il frutto proibito e, in ultima istanza, la cacciata dal Paradiso terrestre finisce per identificarsi con l’abbandono della DDR.

Forte di uno script ben orchestrato e di dialoghi dal portato metaforico, il film riesce dunque a enucleare gradualmente una riflessione assai originale sulla difficoltà dello stare insieme, sia esso geografico, politico o sentimentale. I protagonisti ancora non lo sanno, ma il loro tornare insieme è un evento necessario, naturale, come l’invecchiare inesorabile delle cellule che li compongono, come la riunificazione del loro paese.

Al tempo stesso ironico e sentimentale, disilluso eppure innamorato di ogni suo personaggio, Andreas Goldstein dimostra una notevole misura nel bilanciare le componenti del suo racconto, riuscendo costantemente a evitare che le metafore sovrastino l’aspetto umano della sua storia. I suoi Adam e Evelyn sono forse un po’ libertini, ma di certo anche profondamente teneri e altrettanto ingenui, due agnelli sacrificali vittime di una congiuntura storica, delle sue speranze, delle sue menzogne.

Info
La scheda di Adam & Evelyn sul sito della SIC.
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