Il trailer de Il cerchio delle lumache di Michele Senesi

Il trailer de Il cerchio delle lumache di Michele Senesi

Michele Senesi, regista maceratese già autore del folle Bumba Atomika, torna alla regia con un nuovo lungometraggio autoprodotto, definito come “la cronaca di un paese alle spalle di un dramma (sentimentale?)”. Ecco il trailer de Il cerchio delle lumache.

Il trailer de Il cerchio delle lumache, il nuovo lungometraggio autoprodotto di Michele Senesi – o Senesi Michele, come ama firmarsi seguendo la prassi di alcune culture dell’estremo oriente (dopotutto il regista è anche fondatore insieme a Martina Leithe Colorio del sito AsianFeast…) – è un piccolo segnale di speranza per il cinema italiano indipendente. Già autore del folle e anarcoide Bumba Atomika, destabilizzante incrocio tra commedia, horror, noir e perfino kaiju eiga (i film di mostri giganti tipici della produzione giapponese), Senesi è uno dei tanti e purtroppo misconosciuti “resistenti” del cinema indie italiano, che rifugge da aiuti di Stato e film commission e continua a muoversi in completa libertà, quasi sempre nel silenzio mediatico, critico e distributivo.
Anche per questo motivo lanciare il trailer de Il cerchio delle lumache, in una prassi magari non troppo abituale per le pagine di Quinlan, significa in qualche modo compiere una scelta netta, perfino politica. In una stagione sempre più ingarbugliata del cinema italiano, veder ridotti al silenzio autori e registi completamente fuori dalla prassi – vale per chi fa cinema “di genere”, ma anche per documentaristi e autori alla ricerca di una propria forma nel cinema autoriale, se questo termine ha ancora un senso – è assolutamente intollerabile. Ci sarà tempo per vedere e affrontare Il cerchio delle lumache, ma già solo il fatto che siano trascorsi dieci anni tra Bumba Atomika e questo nuovo film (Senesi tramite la PaloNero, di cui è fondatore, ha allestito negli anni pubblicazioni, esibizioni, mostre, produzioni, ma ha anche lavorato come regista di matrimoni e di eventi dal vivo) dovrebbe rendere evidente a tutti la criticità di una situazione come quella del cinema italiano che non è considerato parte del “sistema”. Ma ci sarà tempo, è giusto ribadirlo, per approfondire la lettura di questo film che, come informa lo stesso regista “racconta un anno di vita, un anno di storia e una regione, alle spalle di alcune gocce di vita di un personaggio”. Il film ha per protagonisti Mauro Negri, Valentina Lauducci e Mascia Antonelli, ma in un piccolo ruolo apparirà anche Federico Sfascia, altro irriducibile indipendente che ha diretto due piccoli gioielli, I rec U e Alienween, e ora sta smontando e rimontando quest’ultimo per creare una storia completamente a se stante. Ma questa è un’altra storia, che si spera di poter raccontare presto… Per adesso buona visione.

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