Gli Incredibili 2

Gli Incredibili 2

di

Il ritorno della brillante famiglia Parr, come quello del talentuoso Brad Bird, non fuga i numerosi dubbi sul nuovo corso della Pixar, su una modalità produttiva assai distante dagli anni Novanta e Duemila e sempre più prossima alla politica e alle castranti cadenze forzate disneyane. La pur prodigiosa qualità tecnico-artistica de Gli Incredibili 2, accompagnata dalla messa in scena tesissima e tonitruante di Bird, è una coperta che non riesce a nascondere lo slittamento della scrittura, della storia, un tempo cuore pulsante delle opere di Lasseter e soci.

Gli Impossibili e altre storie

Helen Parr viene scelta per condurre una campagna a favore del ritorno dei supereroi, mentre suo marito Bob deve gestire le imprese quotidiane di una vita “normale” a casa con Violetta, Flash e il piccolo Jack-Jack… i cui poteri stanno per essere scoperti. La loro missione viene messa a repentaglio quando un nuovo nemico escogita un piano geniale e pericoloso che minaccia di distruggere ogni cosa. Ma i Parr non rifiutano mai una sfida, specialmente quando hanno Siberius al loro fianco. Ecco perché questa famiglia è così incredibile… [sinossi]

Sono passati quasi quindici anni dallo scoppiettante Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi (2004), ennesimo tassello di un periodo forse irripetibile per l’animazione in computer grafica statunitense e per la stessa Pixar. Pardon, Disney/Pixar. Erano gli anni di Monsters & Co. (2001) e Alla ricerca di Nemo (2003), di WALL-E (2008) e Up (2009). Un periodo che si è chiuso e riaperto con una splendida opera spartiacque, Toy Story 3 – La grade fuga (2010). Poi, a grandi linee, un programmatico diluvio.
Sì, certo, i film della Pixar continuano a essere godibilissimi e tecnicamente impeccabili, ricchi di intuizioni grafiche, gag, con personaggi dallo spessore inaudito se messi a confronto con i rivali mainstream nordamericani – DreamWorks, Blue Sky e via discorrendo. Non sono poi mancate le eccezioni, i tentativi di battere nuove strade, di mettersi un po’ in gioco, di impugnare penna e matita e tratteggiare nuovi personaggi: in questo senso, Inside Out (2015) e Coco (2017) sono state boccate d’aria fresca. Illusorie? Speriamo di no.

Nonostante gli evidenti pregi de Gli Incredibili 2, la falsariga è quella di Cars 2, Monsters University, Alla ricerca di Dory, Cars 3. La lasseteriana/miyazakiana centralità della storia è stata evidentemente accantonata o quantomeno utilizzata col bilancino, in favore di quella dannata produttività che ha via via impoverito l’animazione statunitense dai prodromi televisivi in poi – servirebbero mille passaggi logici, ma saltiamo a una paradossale questione: a impoverire artisticamente la Pixar non è forse lo stesso demone che ha arricchito economicamente Hanna & Barbera? Non è, pur con tutti i possibili e forse incalcolabili distinguo, la medesima idea di riciclare personaggi, character design, scelte cromatiche e tutto quel che segue?

Il problema, in fin dei conti, non è nemmeno la serialità. Non è lo spauracchio dei sequel – la trilogia di Toy Story è infatti un monolite splendente. Il problema sono le idee, la ragion d’essere (o non essere) di un lungometraggio. Torniamo alla saga di Toy Story: a parte il televisivo e trascurabile Buzz Lightyear da Comando Stellare – Si parte! (2000), tutti i corti sono dei gioiellini, magari brevi e giocosi come Non c’è festa Rex (2012), oppure narrativamente più complessi come Toy Story of Terror! (2013) e Toy Story: Tutto un altro mondo (2014). Ed è proprio un cortometraggio, Jack-Jack Attack (2005), uno dei flebili punti di ripartenza de Gli Incredibili 2, così smaccatamente speculare all’originale da creare uno stridente contrasto tra il taglio adulto della messa in scena e la stanca prevedibilità della trama. L’idea è tutta lì: il rovesciamento della parti tra i coniugi Parr e il recupero del potenziale comico di Jack-Jack, che nella pellicola originale era stato in gran parte tagliato e riciclato per il corto. L’asticella si è abbassata.

Restiamo sull’asticella. Guardando al bicchiere mezzo pieno, l’asticella sembra invece alzarsi. Cadenzato da un ritmo travolgente, capace di regalare più di un brivido e di tirare fuori dal cilindro alcune immagini persino disturbanti (la maschera e le trappole del cattivo funzionano…), Gli Incredibili 2 sembra quasi una declinazione animata di Mission: Impossible. Regista perfettamente a proprio agio con le sequenze action, capace di gestire mirabilmente ambienti chiusi o grandi spazi, Bird ha messo a frutto l’esperienza di Mission: Impossible – Protocollo fantasma e si è preso una sostanziale rivincita. Archiviato il passo falso di Tomorrowland – Il mondo di domani, Bird è tornato a essere il nome che la Casa del Topo si fece incredibilmente ai tempi de Il gigante di ferro (1999). Da questo punto di vista, funziona tutto, a partire dall’incipit funambolico che catapulta lo spettatore nello scontro tra Mr. Incredibile e il Minatore.

Distogliendo lo sguardo dalle mirabilie estetiche della Pixar e de Gli Incredibili 2, capaci di ipnotizzare persino più del fantomatico Ipnotizzaschermi, la mente corre a due titoli: la serie televisiva Gli Impossibili (1966), targata Hanna & Barbera, e il sorprendente Teen Titans Go – Il Film. Entrambi hanno qualcosa che manca al film di Bird. Al film della Disney/Pixar. Il problema è tutto qui.

Info
Il sito ufficiale de Gli Incredibili 2.
Il trailer italiano de Gli Incredibili 2.
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-00.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-01.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-02.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-03.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-04.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-05.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-06.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-08.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-09.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-10.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-12.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-13.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-14.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-15.jpg
  • Gli-Incredibili-2-2018-Brad-Bird-16.jpg

 

Articoli correlati

  • Animazione

    Toy Story of Terror RecensioneToy Story of Terror!

    di MacLane ci regala una rivisitazione della sequenza della doccia di Psyco, affida al pedante Pricklepants la puntuale analisi del genere horror/thiller, mantiene elevato il ritmo e la tensione. Ma soprattutto coglie in pieno lo spirito della saga di Toy Story...
  • Animazione

    Toy Story Tutto un altro mondo Recensione | Quinlan.itToy Story – Tutto un altro mondo

    di Special televisivo scritto e diretto da Steve Purcell nel 2014, Toy Story - Tutto un altro mondo è una giocosa avventura dai contorni fantasy in grado di condensare e riproporre in una ventina di minuti alcuni dei temi chiave dell'universo immaginifico pixariano.
  • Animazione

    Coco

    di , Ridotto all'osso, l'impianto narrativo di Coco si rivela piuttosto semplice, molto classico. Ma è appunto questa la parola ricorrente e magica, quel punto d'arrivo inseguito per anni da Lasseter e soci: classico, Classici. Coco è un “Classico della Pixar”.
  • Animazione

    Cars 3

    di La saga dell’automobile da corsa Saetta McQueen giunge con Cars 3 a un episodio dichiaratamente “autunnale”, gravato tuttavia da un fastidioso sentore di operazione costruita a tavolino.
  • Animazione

    alla-ricerca-di-doryAlla ricerca di Dory

    di , Tredici anni dopo le avventure di Nemo, Lasseter e soci cercano di trovare il giusto equilibrio tra creatività e corsa al box office. I pixel sfavillanti, l'elogio della diversità e i buoni sentimenti declinati in uno script vivace non cancellano però le perplessità sulle scelte e sul futuro creativo della Pixar.
  • In Sala

    Tomorrowland – Il mondo di domani

    di Dopo l'ultimo episodio del franchise di Mission: Impossible, Brad Bird resta con Tomorrowland nel cinema live action, in un progetto che risente troppo del contrasto tra la sua fantasia e l'invadente marchio disneyiano.
  • Animazione

    Inside Out RecensioneInside Out

    di , In una fase produttiva contrassegnata da troppi sequel, la Pixar ritrova in Pete Docter e nel suo Inside Out le certezze degli anni passati. Una pellicola sfavillante nei colori, nel ritmo e nella scrittura, come sempre pensata, calibrata e realizzata per essere family friendly dal primo all’ultimo pixel.
  • Animazione

    Monsters University

    di Mike Wazowski e James P. Sullivan e i loro anni di college. La Pixar colpisce ancora con il prequel Monsters University, diretto da Dan Scanlon.
  • Animazione

    Monsters & Co. 3D

    di , , Mostropoli è una ridente città dove risiedono mostri di ogni tipo. Sulley e Mike sono il miglior team di spavento alla Monsters & Co...
  • Animazione

    Ribelle – The Brave

    di , In un'aspra e mitica Scozia, l'irruente Merida, figlia di re Fergus e della regina Elinor, preferirebbe diventare arciere, un desiderio che contrasta con le aspettative che sua madre ha per lei...
  • Archivio

    Mission: Impossible – Protocollo Fantasma

    di Tocca ora a Brad Bird sedersi dietro la macchina da presa e raccontare le gesta di Ethan Hunt: un'occasione a dir poco ghiotta e carica di sottotesti interessanti, a partire dal lavoro nelle vesti di produttore di J.J. Abrams.
  • Animazione

    Cars 2 RecensioneCars 2

    di , La popolare macchina da corsa Saetta McQueen e il suo incomparabile carro attrezzi Cricchetto devono attraversare l’oceano per partecipare al primissimo Grand Prix Mondiale...
  • Animazione

    Toy Story 3 RecensioneToy Story 3 – La grande fuga

    di Il sapore agrodolce di Toy Story 3, nella sua armoniosità conclusiva, è assai più gustoso dell'inutile e intestardito replicarsi delle saghe della Dreamworks, con l'orco Shrek, il panda Po e i viziati animali newyorchesi...
  • Notizie

    Il ruggito della Pixar

    La consegna del Leone d’Oro alla carriera a John Lasseter, Peter Docter, Andrew Stenton, Lee Unkrich e Brad Bird consacra artisticamente il lavoro e gli uomini chiave della Pixar. L'avventura continua...
  • Animazione

    Up-Pixar-2009Up

    di , Carl Fredricksen è un anziano signore che per tutta la vita ha sognato di girare il mondo, ma ha dovuto scontrarsi coi problemi della realtà quotidiana come le bollette e gli acciacchi dell'età. Quando la vita sembra non offrirgli più tempo per realizzare il suo sogno...
  • Speciali

    Speciale Hayao MiyazakiSpeciale Hayao Miyazaki

    Un lungo speciale dedicato al "Dio degli anime", dai lavori giovanili alla consacrazione dei grandi festival, dal rapporto tra l'uomo e la natura alla passione per gli aerei e il volo: Nausicaä della Valle del vento, Il mio vicino Totoro, Mononoke Hime, Il castello nel cielo, La città incantata, Porco Rosso...
  • Animazione

    Bolt – Un eroe a quattro zampe

    di , Per il supercane Bolt ogni giorno è pieno di avventure e pericoli, almeno fino a quando le cineprese sono in funzione. Quando viene mandato per sbaglio dal suo teatro di posa di Hollywood a New York, inizia la sua più grande avventura...
  • Animazione

    WALL-E RecensioneWALL-E

    di Nella sua prima parte, WALL-E vive sul racconto visivo, sulle espressioni dei tre personaggi. Due robot e un insetto. Nessuna parola, solo suoni. In questo senso, WALL-E è un prodigioso atto di coraggio.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento