Uscite in sala 04 ottobre 2018

Uscite in sala 04 ottobre 2018

La prima infornata autunnale – ne arriveranno altre – porta in sala ben quindici titoli. Tra questi assolutamente da non perdere il film di Nuri Bilge Ceylan, senza dubbio tra i migliori dell’anno, e La strada dei Samouni di Stefano Savona, in uscita lunedì con Cineteca di Bologna. Per il resto un po’ di tutto, dall’agiografia di Papa Francesco firmata da Wim Wenders al documentario “barricadero” di Silvano Agosti, passando per Venom, Opera senza autore, e perfino il recupero di Titanic e Imagine…

 

L’ALBERO DEI FRUTTI SELVATICI
di Nuri Bilge Ceylan

Uno dei film migliori dell’anno, che rischia di passare in criminosa sordina solo perché al Festival di Cannes quasi nessuno si è accorto del suo valore – sempre sulla Croisette Ceylan trionfò con l’assai meno interessante Il regno d’inverno, quattro anni fa. Straordinario spaccato umano, antropologico e sociale, e riflessione amarissima ma stratificata sul senso e sul ruolo dell’intellettuale, L’albero dei frutti selvatici è un film profondamente moderno, nell’accezione più piena del termine. Tre ore dense e ricche di sfumature, per un’opera che si approssima dalle parti del capolavoro.

Per alcuni, la campagna è un luogo di esilio in cui tutte le speranze si fondono infine con la solitudine. Un luogo sconfinato di esilio in cui tutte le speranze e i sogni si fondono con la disperazione come i destini coincidenti di padri e figli. [sinossi]

 

LA STRADA DEI SAMOUNI
di Stefano Savona

La Cineteca di Bologna porta in sala questo bel documento visivo di Stefano Savona a partire da lunedì 8 ottobre. La speranza è che il numero di sale sia adeguato, così come lo sforzo per incitare il pubblico a non lasciarselo passare sotto il naso. Savona elabora, insieme alle vittime stesse, il terribile attacco subito dalla popolazione di Gaza da parte dell’esercito israeliano durante l’operazione denominata Piombo Fuso, e lo fa lavorando sull’immaginario, a partire da lunghi parti animate – per merito di Simone Massi – fino a una indimenticabile sequenza ripresa attraverso il visore notturno. Politico e cinematografico. Da vedere.

Nella periferia rurale della città di Gaza la famiglia Samouni si appresta a celebrare un matrimonio. È la prima festa dalla fine dell’ultima guerra. Amal, Fouad, i loro fratelli e i loro cugini hanno persone i genitori, le case e gli alberi di ulivo. Il quartiere dove abitano è in ricostruzione. Ripiantano gli alberi e lavorano i campi, ma una sfida ben più difficile incombe su questi giovani sopravvissuti: ricostruire la propria memoria. Seguendo il filo dei loro ricordi Samouni Road tesse un ritratto di questa famiglia prima, durante e dopo gli eventi che hanno cambiato per sempre la loro vita… [sinossi]

 

THE WIFE – VIVERE NELL’OMBRA
di Björn Runge

È tutt’altro che disprezzabile questa indagine su un personaggio femminile orchestrata da Björn Runge e affidata alle cure attoriali di una splendida Glenn Close; lavoro lineare solo all’apparenza e molto meno semplice di quanto possa sembrare, che si interroga sul ruolo della donna nella società occidentale, sulla frustrazione, sull’inappagamento dell’ego, e lo fa attraverso un racconto scritto con diligenza. Ingiusto pretendere di più.

Joan Castleman è una donna estremamente intelligente e ancora molto bella, la perfetta moglie devota. Quarant’anni passati a sacrificare il suo talento e le sue ambizioni per sostenere la carriera letteraria del carismatico marito Joe, sopportando con pazienza le sue numerose scappatelle. Un tacito patto su cui è stato basato il loro matrimonio, fatto di compromessi che la sola Joan deve sopportare. Ma dopo tanti anni ha finalmente raggiunto il punto di rottura. Alla vigilia del Premio Nobel, conferito a Joe per la sua apprezzata produzione letteraria, Joan si trova a confrontarsi con il più grande sacrificio della sua vita. [sinossi]

 

VENOM
di Ruben Fleischer

Si ride qua e là, nel film di Ruben Fleischer che fa diventare protagonista assoluto uno degli antagonisti più amati dagli appassionati della Marvel e di Peter Parker/Spider-Man in particolare. Qui New York non la si vede neanche col lumicino – ad eccezione della scena dopo i titoli di coda – perché l’azione si svolge a San Francisco, e anche Parker è fuori dai giochi. Così Venom può diventare eroe nonostante sia antieroe, con le sua ambiguità trasformate in macchietta comica e priva di qualsiasi chiaroscuro. Bravo Tom Hardy, ma è sprecato alla pari di Michelle Williams. Una sciocchezzuola senza pretese, da vedere bevendo coca-cola permettendosi il lustro di distrarsi da ciò che accade sullo schermo.

Eddie Brock è un affermato reporter televisivo che viene licenziato in tronco per aver posto domande scomode al fondatore della Life Foundation, un uomo senza scrupoli etici che sta lavorando in gran segreto alla fusione tra esseri umani e una creatura aliena chiamata “simbionte”. Uno di questi simbionti entr in contatto proprio con il giornalista, che con il parassita in corpo si trova tra le mani poteri immensi, che non è però in grado di gestire completamente… [sinossi]

 

OPERA SENZA AUTORE
di Florian Henckel von Donnersmarck

Florian Henckel von Donnersmarck ha probabilmente preteso di poter finalmente dirigere un film lungo quanto la pronuncia del suo nome… Battutacce a parte questo Opera senza autore, già in concorso a Venezia un mesetto fa, continua a mostrare tutti i limiti del cinema del regista tedesco, sempre ambizioso ma poco in grado di gestire sia tale ambizione sia un racconto nazionalpopolare degno di questo nome. Tre ore che passano anche in fretta, ma non lasciano granché…

Ispirato a fatti realmente accaduti, Opera senza autore racconta tre epoche di storia tedesca attraverso l’intensa vita dell’artista Kurt Barnert, dal suo amore appassionato per Elisabeth, al complicato rapporto con il suocero, l’ambiguo Professor Seeband che, disapprovando la scelta della figlia, cerca di porre fine alla relazione tra Kurt ed Elisabeth. Quello che nessuno sa è che le loro vite sono già legate da un terribile crimine commesso da Seeband decenni prima… [sinossi]

 

ORA E SEMPRE RIPRENDIAMOCI LA VITA
di Silvano Agosti

C’era bisogno che Silvano Agosti dirigesse un film, di interviste e di montaggio, sul senso di ciò che accadde nel fatidico 1968? Ovviamente no. A dispiacere però è anche la faciloneria con cui in fin dei conti è trattato un passaggio centrale della storia della seconda metà del Novecento. Tutto si semplifica, in un manicheismo sicuramente onesto ma non per questo più interessante. Peccato.

«In futuro, se ci sarà uno storico onesto, sentirà come legittima la necessità di avvicinare i dieci anni trascorsi dal 1968 al 1978 ai grandi eventi che hanno saputo cambiare il mondo come la rivoluzione francese e la rivoluzione russa». Questo il pensiero al quale abbiamo affidato con particolare emozione la nostra memoria personale e i materiali cinematografici che abbiamo realizzato o raccolto durante quegli anni e che rappresentano il corpo fisico delle lotte e delle conquiste ottenute ovunque in quel decennio. La loro preziosità in un Paese privo di memorie come l’Italia rappresenta una testimonianza rara sulla potenza della dignità umana in continua lotta verso il proprio riscatto. [sinossi]

 

PAPA FRANCESCO – UN UOMO DI PAROLA
di Wim Wenders

Non ci sono invece molte parole da poter spendere su questa enorme marchetta che Wim Wenders – sempre più irriconoscibile nella sua progressione autoriale – ha firmato non tanto per Papa Bergoglio, quanto piuttosto per l’intero ingranaggio di potere del Vaticano. Un’operazione a dir poco discutibile, se non propriamente indegna, agiografia in vita di un pontefice e del sistema che gli permette di sedersi sullo scranno più alto del potere cattolico. Da evitare, anche e soprattutto se siete fan di Wenders. O di Francesco…

Il nuovo documentario di Wim Wenders più che una biografia o un documentario è un viaggio iniziatico nell’universo della santità del papa. [sinossi]

 

TITANIC
di James Cameron

Ritorna per l’ennesima volta in sala il campione d’incassi di James Cameron, dopo la sortita in stereoscopia di qualche anno fa. Tanto lo sapete tutti a memoria e lo avete sicuramente visto. Magari se ve lo concedono evitate la melassa della prima metà ma entrate in sala per godervi lo spettacolo mozzafiato dell’ultima ora e un quarto, quella dell’affondamento. Come cantava De Gregori “la prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento”.

Il transatlantico Titanic, considerato un gioiello tecnologico e il più lussuoso piroscafo da crociera mai realizzato, salpa dall’Inghilterra il 10 aprile 1912 con oltre 1500 passeggeri a bordo per il suo viaggio inaugurale. I viaggiatori sono collocati in tre classi, riflesso delle differenze sociali. Ma il destino porta ad annullare queste differenze tra Rose DeWitt Bukater (rappresentante dell’alta borghesia americana, soffocata dal peso dei ruoli e dagli obblighi della società) e Jack Dawson, giovane disegnatore libero e indipendente, passeggero di terza classe… [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Smallfoot – Il mio amico delle nevi (2018) di Karey Kirkpatrick, Jason Reisig, Il bene mio (2018) di Pippo Mezzapesa, Un nemico che ti vuole bene (2018) di Denis Rabaglia, Non è vero ma ci credo (2018) di Stefano Anselmi, The Domestics (2017) di Mike P. Nelson, Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz (2017) di Giuseppe Varlotta. Lunedì 8 ottobre, oltre al film di Savona e alla riedizione di James Cameron, riesce anche Imagine (1972) di Steve Gebhardt, John Lennon, Yoko Ono. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Venom.

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