Uscite in sala 11 ottobre 2018

Uscite in sala 11 ottobre 2018

Settimana ancora una volta fin troppo ricca di uscite (nel complesso 16), e dove oltre all’atteso A Star is Born a farla da padrone sono due eventi, il nuovo film di Mamoru Hosoda, già visto alla Quinzaine des réalisateurs, e la riedizione in sala del capolavoro di John Carpenter Halloween.

 

HALLOWEEN
di John Carpenter

Sì, è vero, di solito le riedizioni in sala di classici del cinema trovano spazio in fondo al listone settimanale delle uscite, per dare risalto alle nuove produzioni. Ma come non esultare per il ritorno in sala del capolavoro di John Carpenter, opera terza dell’allora trentenne regista statunitense? A quarant’anni dalla sua realizzazione Halloween non solo appare ancora terrificante, ma è in grado di proporre latitudini di sguardo sempre inusuali e innovative. Immenso. In sala per tre giorni a partire da lunedì, con gran chiusura giovedì in Alice nella città al Festival/Festa di Roma.

Halloween è quella del 31 ottobre, vigilia d’Ognissanti. Nel 1963, nel villaggio di Haddonfield in Illinois, il piccolo Michael, a soli 6 anni, uccide la sorella Judith Myers. Ricoverato in clinica psichiatrica, 15 anni dopo, alla vigilia fatidica di Halloween, il mostro fugge per dirigersi verso la cittadina di origine. Conscio del pericolo, il dottor Loomis insegue Michael e mette in allarme lo sceriffo Brackett che, tuttavia, non gli dà troppo credito. La circostanza, infatti, è a favore del mostro assassino poiché le urla delle vittime o le richieste di aiuto vengono prese per scherzi di cattivo gusto… [sinossi]

 

MIRAI
di Mamoru Hosoda

Già visto alla Quinzaine des réalisateurs lo scorso maggio, il nuovo film di Mamoru Hosoda non rientra nel pantheon dei lavori del cineasta nipponico ma resta comunque un’uscita da sottolineare – per di più negli stessi giorni di Halloween – sia per la qualità dell’animazione che per la volontà di lavorare sulla psicologia di un personaggio, un bimbetto che scopre l’esistenza della sorellina neonata, tutt’altro che di facile gestione. Non perdetelo.

È un bambino felice Kun, almeno fino all’arrivo della sua sorellina, Mirai. Geloso di questo bambina che monopolizza l’attenzione dei suoi genitori, si chiude a poco a poco in se stesso. Nel piccolo giardino dove spesso si rifugia c’è un albero magico: Kun viene catapultato in un mondo fantastico dove passato e futuro si mescolano. Incontra i suoi parenti in epoche diverse della loro vita: la madre da bambina, il nonno ancora giovane, Mirai adolescentea… [sinossi]

 

A STAR IS BORN
di Bradley Cooper

Alla Mostra di Venezia, dove era presentato, si è detto tutto e il contrario di tutto su questo film, tra buuu più o meno sommessi e grida di giubilo e approvazione. Il punto di vista di Quinlan si ferma a metà tra queste due fazioni. Non vi resta che farvi la vostra opinione a riguardo…

Musicista di successo dal passato travagliato, Jackson Maine scopre in un pub la talentuosa Ally, ragazza estroversa che ha abbandonato il sogno di diventare una cantante professionista. Jack si innamora all’istante e, dopo una lunga notte romantica passata a parlare e cantare, invita Ally al suo concerto. Inizia così una storia d’amore e di successo, una fulminea scalata verso la fama… [sinossi]

 

THE PREDATOR
di Shane Black

Grande delusione da Shane Black, regista per niente dozzinale e autore dei bizzarri – e a tratti geniali – Kiss Kiss Bang Bang e The Nice Guy. Non traspare purtroppo nulla di tutto ciò dal reboot/sequel della saga dedicata alla razza di cacciatori alieni, che procede senza idee e solo per forza d’inerzia. Un’occasione davvero sprecata, e che fa rimpiangere il capostipite diretto nel 1987 da John McTiernan, e nel quale recitava in un ruolo secondario proprio Shane Black. Il cerchio non si chiude alla perfezione.

Dai confini dello spazio inesplorato, la caccia arriva nelle strade di una piccola città nella terrificante reinvenzione della serie di Predator nel progetto registico di Shane Black. Geneticamente modificati, attraverso la combinazione dei DNA di specie diverse, i cacciatori più letali dell’universo sono adesso ancora più pericolosi, più forti, più intelligenti. Quando un ragazzino innesca accidentalmente il loro ritorno sulla Terra, solo un gruppo di ex soldati e una disillusa insegnante di scienze può impedire la fine della razza umana. [sinossi]

 

IL SALUTO – LA STORIA CHE NESSUNO HA MAI RACCONTATO
di Matt Norman

Il documentario è vecchio di cinque anni, e non ha un gran valore cinematografico. Eppure come documento in immagini di una storia incredibile – sotto il profilo politico, culturale, sportivo, emotivo – può andare bene, e la segnalazione si fa comunque d’obbligo. Chissà in quante sale uscirà, e con quale visibilità.

16 ottobre 1968, Olimpiadi di Città del Messico. Per la premiazione della finale dei 200 metri piani maschili salgono sul podio gli atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos – medaglia d’oro e di bronzo – e l’australiano Peter Norman medaglia d’argento. Alle note dell’inno americano Smith e Carlos chinano il capo e alzano al cielo il pugno guantato di nero, simbolo del Black Power, per protestare contro la segregazione razziale negli USA e rendere nota al mondo intero la lotta degli afroamericani per l’eguaglianza. Un segno di protesta eclatante, fissato nella storia dell’umanità da una foto divenuta icona del 20° secolo: un saluto divenuto gesto di libertà. Un gesto meditato e costato caro ai due atleti afroamericani che vennero espulsi dalla federazione di atletica statunitense e perseguitati lungamente. In quella foto – così forte ed emblematica – si nasconde la storia dell’atleta australiano Peter Norman, e di come fu decisa e preparata la protesta di Smith e Carlos. Norman, che nella foto quasi scompare, oscurato dalla potenza del gesto dei due atleti afroamericani, porta sul petto una coccarda identica a quella dei suoi colleghi: quella dell’Olympic Project for Human Rights, l’associazione promotrice della clamorosa protesta di Smith e Carlos. Un gesto di condivisione e solidarietà, vissuto con impassibile quiete, che costerà a Norman – atleta bianco di una nazione in cui la segregazione razziale è altrettanto forte – oblìo e carriera, conseguenza di una condanna politica e sportiva che durerà sino alla sua morte. [sinossi]

 

1938 – DIVERSI
di Giorgio Treves

Anche qui il documentario da un punto di vista cinematografico scompare rispetto al tema trattato, e alla sua urgenza – non solo per via dell’anniversario delle leggi razziali, ovviamente. Prodotto di medio cabotaggio televisivo, che in sala non trova probabilmente la sua collocazione ideale.

Era il 1938 e il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico? [sinossi]

 

LA MORTE LEGALE
di Silvia Giulietti

E siamo a tre, perché anche qui è il tema a veicolare il messaggio e l’importanza del lavoro, e non la sua qualità artistica. Giuliano Montaldo ha però un carisma che lascia incollati allo schermo, e il ricordo del criminale omicidio di Stato subito da Sacco e Vanzetti filtra in ogni caso sottopelle. Da vedere con gli occhi lucidi e il pugno chiuso.

Nel 1927 vengono giustiziati Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, colpevoli di essere anarchici. Nel 1971 Giuliano Montaldo gira il film “Sacco e Vanzetti”, a loro dedicato. Nel 2017, a 90 anni dall’esecuzione e a 50 dalla riabilitazione, il film di Montaldo è tornato alla luce in una versione restaurata. Il restauro del film Sacco e Vanzetti è l’occasione per raccontare, attraverso il documentario “La morte legale”, il lavoro straordinario di Giuliano Montaldo. Il regista espone le motivazioni di una scelta coraggiosa e rivela l’intero percorso artistico/produttivo. Nel racconto di Montaldo si rivelano i retroscena di un film diventato fondamentale per la storia del cinema italiano e internazionale. Un esempio magistrale di come un capolavoro prende vita, nonostante le difficoltà. Un insegnamento prezioso di valori e di professionalità da tramandare alle future generazioni. Un omaggio dovuto e necessario a un uomo che ha avuto il coraggio di sostenere fino in fondo quello in cui credeva. [sinossi]

 

LA FUITINA SBAGLIATA
di Mimmo Esposito

A meno di avervi lavorato – o di conoscere qualcuno che vi ha lavorato – è meglio perdere che trovare questa commedia sciocchina, inutilmente sopra le righe e prive di qualsiasi idea di messa in scena. Pare che a Palermo e dintorni i “Soldi spicci” (questo il nome del duo comico che interpreta i protagonisti fidanzati) contino su numerosi cultori. A giudicare da questo piccolo e dimenticabile film, non se ne capiscono le ragioni.

La storia di Romeo e Giulietta è esattamente al contrario: due famiglie, i Casisa e i Vitrano, che si adorano, e i due figli, Anna e Claudio, studenti fuori sede e fidanzati storici, che si odiano e non vogliono saperne di stare insieme. Quando ritornano a casa, i due trovano una situazione idilliaca: l’amicizia fra le loro famiglie è cementata a tal punto che si sono addirittura unite negli affari. I Casisa, produttori di ricotta e i Vitrano, produttori di scorze di cannoli metteranno in vendita “il cannolo degli innamorati”, di cui Claudio e Anna saranno i testimonial inconsapevoli. Sporcare quel quadretto è così difficile che i due non solo non avranno il coraggio di dire che si sono lasciati ma, presi da una paura sempre più infantile, complicheranno le cose dicendo delle grosse bugie: non solo annunciano il matrimonio ma anche la prossima nascita di un bambino. Da qui parte un gioco di equivoci esilarante, che li porterà a compiere, per l’appunto, La Fuitina Sbagliata. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Il banchiere anarchico (2018) di Giulio Base, Quasi nemici – L’importante è avere ragione (2017) di Yvan Attal, Johnny English colpisce ancora (2018) di David Kerr, Zanna Bianca (2018) di Alexandre Espigares, A-X-L – Un’amicizia extraordinaria (2018) di Oliver Daly, L’apparizione (2018) di Xavier Giannoli, Il complicato mondo di Nathalie (2017) di David Foenkinos, Stéphane Foenkinos. Domenica 14 ottobre esce Renzo Piano – L’architetto della luce (2018), diretto addirittura da Carlos Saura. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di A Star is Born.

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