Boy Erased – Vite cancellate

Boy Erased – Vite cancellate

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Il secondo lungometraggio da regista di Joel Edgerton, Boy Erased, è uno spaccato drammatico – e convenzionale – del microcosmo religioso che considera l’omosessualità un “male curabile”. Buone le intenzioni, scolastico il risultato. Alla Festa del Cinema di Roma.

Love in Action

Il diciannovenne Jared, figlio di un pastore battista in una piccola cittadina dell’Arkansas, dopo aver fatto coming out con i genitori, viene costretto a partecipare ad una terapia di conversione dall’omosessualità, pena l’esilio dalla famiglia e dagli amici. Jared si scontrerà con il suo terapeuta Victor, che guida il programma di recupero chiamato “Love in Action”. [sinossi]

Boy Erased, adattamento per il grande schermo del libro di memorie del giornalista Garrard Conley pubblicato nel 2016 negli Stati Uniti, potrebbe essere preso a simbolo delle sfere di interesse e delle modalità di selezione nella Festa di Roma sotto l’egida di Antonio Monda. Pressoché privo di qualsiasi valore prettamente cinematografico, il secondo film da regista per l’attore Joel Edgerton – l’esordio, Regali da uno sconosciuto – The Gift, era un thriller che posava le sue basi su una requisitoria contro il bullismo – è però animato da molte buone intenzioni. Queste intenzioni sono affidate a un cast di prim’ordine nel quale spiccano ovviamente i genitori del protagonista interpretati da Nicole Kidman e Russell Crowe ma dove trovano spazio anche l’enfant prodige Xavier Dolan (alla Festa il suo nuovo film da regista non è stato preso, forse per paura che si replicassero le reazioni negative cui era andato incontro a Toronto, ma appare anche in un breve ruolo in 7 sconosciuti a El Royale), il bassista dei Red Hot Chilli Peppers Flea già a suo agio sui set con i fratelli Coen, Gus Van Sant, Robert Zemeckis, Penelope Spheeris ed Edgar Wright, e ovviamente il ventiduenne Lucas Hedges, già apprezzato tra gli altri in Moonrise Kingdom e Gran Budapest Hotel di Wes Anderson. A giganteggiare è dunque il tema, utile totem davanti al quale prostrarsi alla bisogna. Tutto il resto, a partire dall’approfondimento delle psicologie dei personaggi in scena, diventa immediatamente secondario. Un minimo comun denominatore, questo, che rende simili e a tratti indistinguibili molti titoli presentati a Roma come Beautiful Boy, Se la strada potesse parlare e per l’appunto Boy Erased.

Qual è dunque il tema attorno al quale ruota e si contorce il film di Edgerton? La visione dell’omosessualità come di un male curabile, l’esistenza di centri di “rieducazione” gestiti da varie chiese cristiane in giro per gli Stati Uniti. In poche parole il medioevo alla portata di tutti, e giustificato in nome delle buone intenzioni cristiane, quelle di riportare a una supposta normalità gli adolescenti e le adolescenti attratte da persone dello stesso sesso. Edgerton, mosso da apprezzabile spirito progressista, sposa naturalmente le parti del giovane Jared Eamons, figlio di un pastore battista, e degli altri ragazzi e ragazze costrette dai genitori ad abbandonare il demone dell’omosessualità. Il film si agita avanti e indietro nel tempo, tra i ricordi dei primi turbamenti omoerotici di Jared e la vita da recluso e incompreso, costretto a ridicoli faccia a faccia con un motivatore a sua volta in passato afflitto dal medesimo male.
Tra un ricordo agrodolce, una discussione con la madre – che lo ha accompagnato e condivide con lui una stanza d’albergo –, e il riassunto della propria storia privata, la vita di Jared viene spiegata senza ombreggiature di alcun tipo allo spettatore. Un punto di vista univoco senza dubbio comprensibile ma che di certo non aiuta il film nel proprio sviluppo: qualsiasi complessità è lasciata fuori da Boy Erased, che si accontenta di mettere all’indice i retrogradi senza neanche chiedersi per quale motivo negli Stati Uniti siano così tanti e ricoprano spesso ruoli di potere. Ne viene fuori un pamphlet poco coinvolgente e anodino, avviluppato su se stesso e privo di qualsiasi dimensione erotica, quasi che l’omosessualità sia davvero una colpa dalla quale redimersi. Asettico e privo di vita Boy Erased è un film predigerito, utile a smuovere le coscienze solo se si è vissuti fino al giorno prima con la testa sotto la sabbia. Indignato, ma senza sistema. E schiavo di un tema che lo schiaccia fin dalle primissime inquadrature.

Info
Il trailer originale di Boy Erased.
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