Uscite in sala 15 novembre 2018

Uscite in sala 15 novembre 2018

Settimana ingolfata come non mai di titoli. In uscita infatti ben quindici film, tra i quali vale la pena ricordare soprattutto Widows di Steve McQueen, In guerra di Stéphane Brizé, Red Zone di Peter Berg. Trovano spazio tra gli altri anche gli Animali Fantastici di David Yates e il vincitore dello scorso Torino Film Festival, Non dimenticarmi.

 

WIDOWS – EREDITÀ CRIMINALE
di Steve McQueen

Steve McQueen si dà al genere, l’heist movie, ed estrae dal cilindro un oggetto ondivago, che cerca sempre di allargare il discorso al sottobosco politico e sociale statunitense, al punto da ragionare a volte con una minor finezza proprio sui meccanismi puri del genere. Ma sono dettagli. Insieme a Brizé il film della settimana senz’ombra di dubbio.

L’unica cosa che hanno in comune Veronica, Alice e Linda è il debito che hanno contratto quando i loro mariti, dei rapinatori, sono morti durante un colpo, crivellati di proiettili dalla polizia. L’unico modo per risolvere il debito è quello di mettere a segno una rapina in grande stile, e tutto da sole. Ma le tre donne non sono delle criminali… [sinossi]

 

IN GUERRA
di Stéphane Brizé

Nonostante qualche vaga perplessità legata a un paio di aspetti della sceneggiatura è senza dubbio da consigliare il nuovo film di Stéphane Brizé, accolto con grande entusiasmo critico all’ultimo festival di Cannes. Film barricadero, che non ha dubbi sulle parti da prendere, è un oggetto cinematografico ricco di sfumature sotto il profilo del racconto per immagini; dispiace semmai per l’identificazione del “cattivo” nella Germania, che sembra far passare sottofondo l’idea di una lotta non di classe, ma tra nazioni. Ma è un retropensiero, e non deve offuscare la potenza espressiva di un oggetto politicamente rilevante. Con un magnifico Vincent Lindon.

Nonostante i pesanti sacrifici finanziari da parte dei dipendenti e un profitto record dell’azienda, la direzione della fabbrica Perrin Industrie decide comunque la chiusura totale del sito. Accordo scontato, promesse non rispettate, i 1100 dipendenti, guidati dal loro portavoce Laurent Amedeo, rifiutano questa decisione brutale e tenteranno tutto per salvare il loro lavoro… [sinossi]

 

RED ZONE – 22 MIGLIA DI FUOCO
di Peter Berg

Evviva Iko Uwais, valore aggiunto del nuovo action di Peter Berg con le sue evoluzioni acrobatiche. Per il resto Berg confeziona un thriller ad alta intensità diretto con mano accurata e sensibile e che regge nonostante qualche dialogo inessenziale di troppo. Nel complesso comunque c’è da divertirsi, per un’ora e mezza di pura adrenalina.

L’agente della CIA James Silva, di istanza in Indonesia, deve proteggere un informatore compromesso e portarlo a 22 miglia di distanza per farlo imbarcare. Durante il viaggio dovrà scontrarsi con funzionari corrotti, signori della malavita e cittadini armati. [sinossi]

 

STYX
di Wolfgang Fischer

La potenza metaforica è la vera arma messa in campo da Wolfgang Fischer nel raccontare la storia di Rike e del suo viaggio solitario per mare. Un film coraggioso negli intenti e un po’ più “semplice” nel suo sviluppo, ma che viene naturale difendere e promuovere, anche per la sua capacità di aprire gli occhi in modo completamente naturale sullo sfascio di una politica di accoglienza e integrazione sempre più deficitaria e dominata da venti orribilmente destrorsi.

Rike ha 40 anni ed è un medico, incarna il tipico modello occidentale che cerca continuamente felicità e successo. È istruita, sicura e determinata. Seguiamo il suo lavoro come medico d’urgenza, prima che realizzi un sogno da lungo tempo inseguito salpando in solitaria con la sua barca a vela. Il suo obiettivo: l’isola di Ascensione nell’Oceano Atlantico. Ma la sua vacanza da sogno viene presto interrotta in alto mare quando, dopo una tempesta, si trova vicino a un peschereccio che sta affondando. Ci sono circa un centinaio di persone che stanno per affogare. Rike cerca di usare la radio per chiedere aiuto. Ma poiché non riesce in alcun modo a risolvere la situazione, è costretta a prendere una decisione che potrebbe esserle fatale. [sinossi]

 

CHESIL BEACH – IL SEGRETO DI UNA NOTTE
di Dominic Cooke

Il romanzo di Ian McEwan è stato un successo planetario, e l’adattamento di Cooke, al suo esordio cinematografico, non manca di buone intuizioni e soprattutto della splendida resa attoriale della sua protagonista. Saoirse Ronan è infatti il valore aggiunto di un film per il resto onesto ma senza particolari picchi né di messa in scena né di scrittura. Un prodotto comunque interessante, e che potrà trovare facilmente un suo pubblico di riferimento.

Regno Unito, 1962. Laureati di fresco e poco più che ventenni, Florence ed Edward si sono appena sposati ma non hanno mai avuto rapporti intimi. Provenienti da classi diverse e forgiati da educazioni diverse, i conflitti sopiti tra loro deflagreranno durante una disastrosa prima notte di nozze. [sinossi]

 

SUMMER
di Kirill Serebrennikov

Ha almeno una sequenza davvero notevole, il nuovo film di Kirill Serebrennikov che arriva in sala a sua volta dopo il passaggio nel concorso di Cannes lo scorso maggio: l’irruzione della splendida Psycho Killer dei Talking Heads quando è impossibile aspettarsela e credere che possa svolgere una simile azione “narrativa”. Poi lo schema con altri classici del rock verrà riproposto, ma apparirà già un po’ posticcio, perché prevedibile. Basta però una sequenza, per quanto splendida, a giustificare entusiasmo verso un film? Ovviamente no. E il resto di Summer è un profluvio di ovvietà, di giochi triangolari d’amore e chi più ne ha più ne metta. La storia – che parte dal vero e lo romanza – è interessante, lo sviluppo un po’ zoppicante.

Leningrado, un’estate nei primi anni Ottanta: la scena rock è in piena ebollizione. Viktor Coj, un giovane musicista cresciuto come molti suoi coetanei col suono di T. Rex e David Bowie, cerca di farsi un nome. L’incontro con il suo idolo Mike e sua moglie, la bella Natascia, cambierà il corso del suo destino. Insieme costruiranno la leggenda di Viktor, che lo renderà immortale. [sinossi]

 

ANIMALI FANTASTICI – I CRIMINI DI GRINDELWALD
di David Yates

Secondo capitolo della nuova saga scritta direttamente per il cinema da J.K. Rowling, e primo momento di pausa di riflessione: una storia puramente d’accompagno verso il terzo film, e che quindi nonostante lo sfoggio tecnico negli effetti speciali manca quasi completamente di scrittura, di approfondimento e di reale senso dei personaggi e delle loro motivazioni. Fa venire un piccolo tuffo al cuore il ritorno a Hogwarts, ma è davvero pretendere troppo chiedere che ci si appassioni all’esilissima trama costruita per giustificare il tutto.

Come aveva promesso alla fine del primo film, il mago oscuro Grindelwald riesce a fuggire dalla prigionia, e si rifugia a Parigi dove inizia a radunare tutti i maghi purosangue con un unico obiettivo: il dominio sui non-maghi. A opporsi a Grindelwald è il solo Albus Silente, giovane preside di Hogwarts, con l’aiuto dell’appassionato studioso di creature magiche Newt Scamander. Ma il mondo magico è diviso, e i problemi possono sorgere anche tra i più fedeli sodali… [sinossi]

 

NON DIMENTICARMI
di Ram Nehari

A ridosso del Torino Film Festival 2018 arriva in sala il vincitore dell’edizione 2017. Una commedia agrodolce delicata e non priva di momenti molto divertenti, a cui però manca quasi completamente una visione d’insieme e la capacità di uscire con forza dagli stilemi internazionale dell’indie movie. Alla fine, nonostante le risate, resta poco da commentare. Ed è un peccato.

Tom è ricoverata in un istituto di recupero per ragazze con disturbi alimentari. Dopo aver incontrato Neil, un suo coetaneo suonatore trasognato di tuba, si allontana dall’istituto e si ripresenta in famiglia. Intanto, Tom e Neil iniziano a fare progetti, che prevedono soprattutto l’abbandono d’Israele per andare in Europa… [sinossi]

 

COSA FAI A CAPODANNO?
di Filippo Bologna

Tra gli sceneggiatori di Perfetti sconosciuti, Filippo Bologna dirige un film totalmente sbalestrato, a disagio nel gestire il corposo cast (tra cui Scamarcio e Lodovini che – chissà perché – sono in scena per giusto due minuti), nel dispiegare gag e motivazioni dei personaggi (che restano sfocati e impalpabili) e nel raccontare una storia che sia un minimo compiuta. Non si capisce cosa volesse fare esattamente: Racconto piccante (un’orgia che non si compie neanche minimamente), racconto delle ipocrisie (ripercorrendo in parte il meccanismo di Perfetti sconosciuti), e poi splatter (un dito tagliato), svolazzate poetiche, tentazioni di commedia pecorecce. Tutto tutto niente niente.

31 Dicembre. Montagne innevate, boschi a perdita d’occhio. Mentre la radio annuncia una tempesta solare che investirà il pianeta terra, il furgone di una ditta di catering carico di aragoste e champagne cerca di raggiungere il luogo di consegna: uno sperduto chalet di montagna dove si festeggerà il capodanno in un modo particolare: i padroni di casa hanno deciso di salutare con un’orgia l’avvento del nuovo anno… Tra gli invitati, tutti sconosciuti fino ad allora, ci sono Marina e Valerio ordinaria coppia di sposi in cerca di emozioni, Romano e Nancy, maturo e corrotto politico inchiodato sulla sedia a rotelle e una giovane e viziata figlia di papà, Domitilla, signora dell’alta borghesia e Jacopo, ragazzo polemico dalle idee complottiste. Ma non hanno fatto i conti con Mirko e Iole, una coppia di ladri che si sono introdotti nello chalet alla ricerca della cassaforte. Presi alla sprovvista dall’arrivo degli ospiti, i due ladri si fingono i padroni di casa per non destare sospetti. Mentre le lancette dell’orologio corrono inesorabili verso la mezzanotte e la cena tarda ad arrivare, le coppie fanno conoscenza e l’atmosfera si scalda. Riusciranno questi sconosciuti ad accoppiarsi allo scadere della mezzanotte dando vita a un’orgia col botto o le bugie e i sotterfugi di ogni coppia trasformeranno la serata in una definitiva resa dei conti in cui ognuno sarà costretto a rimettere i propri peccati senza la certezza di ottenere la salvazione? Per conoscere la risposta bisognerà attendere l’avvento del nuovo anno… [sinossi]

 

TWILIGHT
di Catherine Hardwicke

È vero, pensavamo di esserci per sempre lasciati alle spalle la mortifera saga dedicata alla storia d’amore tra l’umana Bella e il vampiro Edward. Invece no, a dieci anni dall’uscita del primo capitolo ecco ritornare sugli schermi l’adattamento del mediocre romanzo di Stephenie Meyer. Un film già debole di suo e per di più invecchiato male. Ma i fan duri e puri sono ancora in giro su questa Terra, e la legge del mercato impera. Ahinoi.

Bella Swan è sempre stata diversa dai suoi compagni, non le è mai importato di fare amicizia con le ragazze più alla moda del suo liceo di Phoenix. Quando la mamma di Bella si risposa e manda a vivere la figlia con il padre, nella piovosa cittadina di Forks, a Washington, Bella non prevede affatto che la sua vita possa subire grandi cambiamenti. Almeno fino a quando non incontra il misterioso e bellissimo Edward Cullen, un ragazzo diverso da chiunque altro abbia mai conosciuto. Edward è intelligente e arguto ed è capace di leggere nella sua anima. Presto, Bella ed Edward si lasciano trascinare in una storia d’amore appassionata e decisamente poco convenzionale. Edward riesce a correre più veloce di un leone di montagna, può fermare a mani nude una macchina in movimento e non invecchia dal 1918, perché come tutti i vampiri è immortale. Diversamente da essi, però, Edward non ha canini aguzzi e non beve sangue umano. Edward e la sua famiglia sono dei vampiri unici nel loro genere, per le proprie scelte di vita. Bella rappresenta ciò che Edward aspettava da 90 anni: l’anima gemella. Ma più i due si avvicinano, più Edward deve combattere l’istinto primordiale che il profumo di Bella risveglia in lui, rischiando di fargli perdere il controllo. Cosa faranno Edward e Bella quando James, Laurent e Victoria, i vampiri nemici mortali dei Cullens, giungeranno in città per cercarli? [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Red Land (Rosso Istria) (2018) di Maximiliano Hernando Bruno, Coldplay: A Head Full of Dreams (2018) di Mat Whitecross. Domenica 18 è la volta di Almost Nothing – CERN: La scoperta del futuro (2018) di Anna de Manincor, Zimmer Frei. Martedì 20, invece, oltre al ritorno in sala della saga dei succhiasangue innamorati, ecco l’evento Penguin Highway (2018) di Hiroyasu Ishida, e il documentario Vinilici (2018) di Fulvio Iannucci. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald.

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