Marrakech International Film Festival 2018 – Presentazione

Marrakech International Film Festival 2018 – Presentazione

In partenza la 17esima edizione del Marrakech International Film Festival (FIFM), passato sotto la guida artistica di Christoph Terhechte, che approda in Marocco dopo tanti anni al Forum della Berlinale. Dal 30 novembre all’8 dicembre la città marocchina accoglierà una manifestazione cinematografica che si pone come ponte di culture, ospitando tanto il cinema glamour hollywoodiano quanto il cinema di giovani filmmaker di tutto il mondo.

Quattordici titoli, scelti tra opere prime o seconde di cineasti da tutto il pianeta, tra cui sei donne, si contenderanno il Marrakech Etoile d’Or, il riconoscimento più alto del Marrakech International Film Festival 2018, assegnato da una giuria presieduta da James Gray.
Le serate di gala del festival, giunto alla 17esima edizione e che si tiene nella città marocchina fino all’otto dicembre, prevedono sei film d’autore e saranno inaugurate da At Eternity’s Gate di Julian Schnabel per proseguire con Roma di Alfonso Cuarón, Green Book di Peter Farrelly, Euforia di Valeria Golino, Capharnaüm di Nadine Labaki, e Poisonous Roses dell’egiziano Abu Bakr Shawky.

L’ultima serata di gala sarà invece dedicata al film vincitore del Marrakech Etoile d’Or. La sezione degli special screening vedrà 17 opere destinate al grande pubblico, provenienti da tutto il mondo come The Accused di Gonzalo Tobal (Messico), Birds of Passage di Cristina Gallego e Ciro Guerra (Colombia), Vent divin di Merzak Allouache (Algeria), EXT. Night di Ahmad Abdalla (Egitto), Her Smell di Alex Ross Perry (USA), Lionheart di Genevieve Nnaji (Nigeria), Rafiki di Wanuri Kahiu (Kenya) e The Tower del francese Mats Grorud che mescola marionette, animazione e filmati di repertorio per raccontare dei profughi palestinesi in Libano.

La nuova sezione The 11th Continent è dedicata al cinema più di ricerca con opere di finzione o documentari. Tra questi l’ormai onnipresente ai festival Manta Ray di Phuttiphong Aroonpheng, vincitore della sezione Orizzonti alla scorsa edizione del festival di Venezia, Nervous Translation di Shireen Seno, anche in concorso al Torino Film Festival e Views from Morocco and the Ottoman Empire, opera di Jay Weissberg, critico di Variety e direttore delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, una raccolta di filmati degli anni ’10 e ’20 dell’Impero ottomano e del mondo arabo.
Un’intera sezione, Moroccan Panorama, è dedicata al cinema nazionale, con sette opere del cinema marocchino più recente. Anche cinema all’aperto con le proiezioni nella piazza Jamaa El-Fna, dedicata al cinema popolare di tutto il mondo, da Hollywood (Forrest Gump, Gli intoccabili, Kundun), a blockbuster indiani e maghrebini, e anche un film di Youssef Chahine, Alexandria Again and Forever.
Presenti al festival grandi ospiti come Martin Scorsese, Robert De Niro, Jillali Ferhati, Agnès Varda e Robin Wright, che terranno incontri e verranno omaggiati con la proiezione delle loro opere più famose.

Saranno un’ottantina i film, spaziando da ogni genere e da ogni zona geografica, presentati a questa edizione del Marrakech International Film Festival. Edizione che si apre con un grave lutto, per la prematura scomparsa, di poche settimane fa, di Richard Lormand, il grande press agent che curava l’ufficio stampa del festival cui ha lavorato fino all’ultimo. Persona che anche noi di Quinlan ricordiamo con grande affetto.

Info
Il sito del Marrakech Film Festival 2018.

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