Gli indocili

Gli indocili

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Il percorso di Jacopo Quadri sui protagonisti della scena teatrale si arricchisce di un nuovo documentario. Stavolta l’oggetto è il Teatro Valdoca di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri, protagonista assoluto del teatro di ricerca italiano. A firmare la regia è Ana Shametaj, collaboratrice del gruppo teatrale. Gli indocili ha partecipato al Premio Corso Salani 2019 nell’ambito del Trieste Film Festival.

Senza polvere senza peso

12 giovani attori, una poetessa e un regista trascorrono tre mesi in un teatro in mezzo al bosco: perdersi nella ricerca per ritrovare la propria carica autentica e fare della poesia un evento comunitario. [sinossi]

Dopo La scuola d’estate e Il paese dove gli alberi volano, dedicati a due giganti del teatro come Luca Ronconi ed Eugenio Barba, prosegue il lavoro di Jacopo Quadri sui protagonisti del palcoscenico, nell’ideale proseguimento, con i propri mezzi espressivi, del lavoro del padre, il grande critico teatrale Franco Quadri, di studio e promozione del teatro contemporaneo. La storica casa editrice specializzata in saggi sul teatro Ubulibri (ma che ha pubblicato anche fondamentali testi sul cinema), fondata e diretta da Franco Quadri, diventa così una casa di produzione cinematografica. Il nuovo lavoro, Gli indocili, è incentrato sul Teatro Valdoca, storica e imprescindibile compagine del teatro di ricerca italiano, ed è firmato da Ana Shametaj che è anche collaboratrice di questo gruppo.

Il Teatro Valdoca nasce nei primi anni Ottanta ed è il risultato dell’unione delle personalità artistiche del regista Cesare Ronconi (nessuna parentela né affinità con l’omonimo Luca) e della drammaturga e poetessa (riconosciuta anche per il fatto di pubblicare ormai per Einaudi) Mariangela Gualtieri. Il loro teatro si fonda dall’energia che scaturisce dai testi poetici e dalla fisicità degli attori, a volte usati come tele viventi, con i corpi dipinti in chiave surrealista (memorabili in questo senso le scene del loro Parsifal), come si vede del resto alla fine del documentario. Gli indocili documenta il lavoro di training condotto con i loro attori presso la storica struttura di residenza teatrale L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, che si trova tra i boschi dell’appennino in provincia di Rimini.

Tutti e tre i documentari Ubulibri sono accomunati dall’essere incentrati sulla pedagogia teatrale. Per somiglianza e antitesi, non possiamo non confrontare Gli indocili con La scuola d’estate, per le analogie, i corsi che si tengono in casolari di campagna, che equivalgono in realtà a contrapposizioni nette sul modo di intendere il teatro e il lavoro con gli attori dei due Ronconi, che si trovano, ironia del destino, a portare lo stesso cognome. Quanto il primo, Luca, possa considerare l’attore come un mezzo, tanto il Teatro Valdoca come un protagonista e un coautore dello spettacolo. Così se la scuola estiva di Luca Ronconi prevede anche i camerieri, quella di Gli indocili ci viene mostrata da Ana Shametaj come un’autentica vita comunitaria, di persone, attori, regista e drammaturga, che vivono insieme preparando la polenta, facendosi da barbieri, prendendosi cura reciprocamente tra i ritratti di Artaud, Pasolini, Alda Merini. Vivere e lavorare in armonia come gruppo, come parti di un organismo, ma anche in armonia con la natura, recitare sugli alberi o nuotando in un laghetto. Lo stesso edificio è dotato di ampie vetrate che lo rendono aperto all’ambiente naturale circostante. Quello che preme tantissimo a Cesare Ronconi sono i rapporti di buon vicinato con gli abitanti del posto, un’eventuale disarmonia con questi rovinerebbe tutto il lavoro.

I testi devono essere sentiti, fatti propri dagli attori, filtrati attraverso le proprie esperienze di vita. L’annullamento di ogni distanza, di ogni straniamento, tra attori e registi, autori, corrisponde all’organicità con cui Ana Shametaj riprende e restituisce il lavoro teatrale. Lei che fa parte del Teatro Valdoca, dove ha svolto il ruolo di assistente alla regia, e che al contempo deve raccontarlo al/dall’esterno.

Info
La scheda de Gli indocili sul sito del Trieste Film Festival.

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