Uscite in sala 14 febbraio 2019

Uscite in sala 14 febbraio 2019

Un San Valentino un po’ particolare, se si esclude Un’avventura, omaggio a Battisti-Mogol: per il resto è il giorno de La paranza dei bambini, di Alita – L’angelo della battaglia e di Un valzer tra gli scaffali, prezioso recupero dalla Berlinale di dodici mesi fa.

 

LA PARANZA DEI BAMBINI
di Claudio Giovannesi

Unico italiano in concorso alla Berlinale, Claudio Giovannesi sfodera con questo film tratto dal romanzo di Roberto Saviano – impegnato in fase di sceneggiatura come anche Maurizio Braucci – la sua opera più matura, complessa. Sguardo partecipe e mai superficiale sull’infanzia e l’adolescenza criminali nella babelica Napoli dei clan, delle bande e dell’usura, La paranza dei bambini non cede mai al semplice “impegno” dimostrando una forza espressiva ragguardevole. Miglior titolo italiano di questo primo scorcio di 2019, e per distacco.

Un gruppo di ragazzi pronti a sparare, spacciare, derubare, uccidere, tutto pur di prendere il potere. I loro soprannomi sono apparentemente innocenti, ma non esitano a salire sul motorino per compiere i crimini peggiori nel nome del dio denaro. Avere il controllo dei quartieri è tutto, urge sottrarli agli avversari, ogni mezzo è quello giusto secondo la non-legge della strada. [sinossi]

 

UN VALZER TRA GLI SCAFFALI
di Thomas Stuber

Un anno fa alla Berlinale, dov’era in concorso, passò quasi inosservato, almeno per quel che concerne la critica italiana. Ora raggiunge le sale – chissà quante, chissà con quale esito: è lecito pensare in negativo, purtroppo – ed è un bene, perché si tratta di un dramma operaista interessante, diretto con grande intelligenza da Stuber e interpretato dagli ottimi Sandra Hüller e Franz Rogowski, visti rispettivamente in Vi presento Toni Erdmann e La donna dello scrittore. Concedetegli una possibilità, potrebbe conquistarvi.

Christian è il nuovo dipendente del supermercato alla scoperta di un mondo sconosciuto: le infinite corsie, il maniacale ordine del deposito, il meccanismo surreale del carrello elevatore. Il suo collega Bruno del dipartimento bevande lo prende subito sotto la sua ala, con protezione paterna nonostante i modi bruschi, insegnandogli tutti i trucchi del mestiere. Quando poi, un giorno, Christian incrocia tra gli scaffali lo sguardo di Marion, responsabile del reparto dolci, qualcosa scatta tra loro. A lei piace scherzare e provocare Christian, ma lui sembra davvero essersi innamorato di Marion, che in realtà è sposata. Subito si sparge la voce tra i colleghi del supermercato. Quando poi Marion prende un congedo di malattia, Christian cade in una depressione così profonda che il suo miserevole passato rischia di sopraffarlo di nuovo. [sinossi]

 

ALITA – ANGELO DELLA BATTAGLIA
di Robert Rodriguez

Era ovviamente lecito attendersi molto di più dalla trasposizione live action di Alita, celeberrimo manga di Yukito Kishiro già tradotto in anime nell’OAV realizzato dallo studio d’animazione Madhouse. Dopotutto James Cameron, che co-firma la sceneggiatura con Laeta Kalogridis, lavorava all’adattamento da anni, e la regia di Rodriguez sembrava una garanzia. Quel che viene fuori invece è un mezzo pastrocchio, salvato solo da alcune sequenze action e da una trama che, pur così raffazzonata, riesce ad avvincere. Ma è davvero troppo troppo poco. Anche la scelta di non concluderlo nettamente, lasciando aperto lo spiraglio per un sequel, non convince. Peccato.

Il dottor Dyson Ito vive ad Iron City nel 2563, trecento anni dopo la “caduta”, e ripara cyborg nella propria clinica. In cerca di componenti perlustra la discarica, dove cadono i rifiuti dalla città sospesa in cielo di Zalem, e qui trova la parte centrale di una ragazza cyborg, che decide di innestare nel corpo, mai utilizzato, che aveva preparato per sua figlia Alita. La ragazza non ha memoria di sé, ma è un cyborg avanzatissimo, di una tecnologia perduta e progettata per la battaglia. [sinossi]

 

UN’AVVENTURA
di Marco Danieli

L’atteso musical nostrano basato su musica e testi di Battisti/Mogol si rivela un mezzo disastro, sia per la mancanza di una struttura narrativa forte e convincente – davvero si dovrebbe credere a una storia d’amore così asfittica? – sia per l’utilizzo un po’ casuale delle gemme sonore che pure dovrebbero fungere da spina dorsale dell’intero progetto. Si resta bloccati a metà, e affiora presto (molto presto!) la noia. Potrebbe risultare indigesto anche, e forse soprattutto, ai fan di Battisti.

Puglia, anni ’70. Matteo è innamorato di Francesca, ma lei vuole abbandonare la vita di provincia e conoscere il mondo. Quando torna al paese natio, dopo quattro anni, Matteo è ben deciso a riconquistarla e a vivere accanto a lei. [sinossi]

 

CRUCIFIXION – IL MALE È STATO INVOCATO
di Xavier Gens

Xavier Gens non è uno sprovveduto, come dimostrano alcuni titoli della sua filmografia, ma questo horror sulla possessione demoniaca non riesce mai a ingranare realmente, nonostante un’ambientazione – la Romania rurale – senza dubbio affascinante. Gens non è però Mungiu, e Crucifixion punta la maggior parte delle sue carte sull’effettaccio e sul colpo di scena, finendo ben presto per esaurire le miccette (comunque innocue) da sparare.

Tratto da una storia vera, un prete viene arrestato per l’omicidio di una suora avvenuto durante un esorcismo. Una giornalista investigativa lotta per capire se effettivamente lui abbia ucciso una persona con problemi mentali o se le accuse sono false e il prete abbia semplicemente perso una battaglia contro una presenza demoniaca. E se lei stessa stesse avendo a che fare con questa presenza? [sinossi]

 

OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE – TOUCH ME NOT
di Adina Pintilie

Ed ecco il discusso Orso d’Oro della Berlinale 2018, accolto un anno fa a Potsdamer Platz tra molti mugugni, alcuni fischi ben assestati e una complessiva disapprovazione. Difficile non essere d’accordo con una lettura così netta, perché il film di Adina Pintilie arriva a sfiorare in più occasioni una morbosità fastidiosa, apertamente respingente – ma in realtà priva di reale substrato. C’è chi ha gridato al capolavoro, ma il film appare davvero indifendibile.

Laura non può sopportare di essere toccata. Prova anche con un giovane che si prostituisce ma non riesce a superare il suo problema. Christian soffre di una disabilità grave e parla con grande sincerità dei propri desideri in campo sessuale e dell’amore per la sua compagna. I due partecipano a un workshop in cui sono presenti persone di varia età e a cui é presente anche Tudor che appare molto vulnerabile ma accetterà di condividere le proprie sensazioni. [sinossi]

 

Escono anche Mamma + Mamma (2019) di Karole Di Tommaso, La vita in un attimo (2018) di Dan Fogelman, (2018) di Etan Cohen e Rex – Un cucciolo a palazzo (2019) di Ben Stassen. Lunedì 18 febbraio escono invece Ex-Otago – siamo come Genova (2019) di Paolo Santamaria e Leonardo – Cinquecento (2018) di Francesco Invernizzi. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Alita.

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