Cannes svela la selezione ufficiale

Cannes svela la selezione ufficiale

Cannes, per voce del suo delegato generale Thierry Frémaux, ha annunciato i titoli che andranno a comporre la settantaduesima edizione del festival: da Jarmusch a Ken Loach, dai fratelli Dardenne a Malick e Porumboiu. Ma sarebbe sciocco e riduttivo fermarsi a soliti noti.

Ovviamente, già durante l’annuncio della selezione, fatto come oramai d’abitudine in diretta streaming, si sono levati i mugugni social dei cinefili. La storia si riduce sempre alle stesse ovvietà: manca il film di Tazio, purtroppo hanno preso il film di Caio, chissà se ci sarà Sempronio. Nulla di nuovo sotto il sole. Viene anche da chiedersi, per chi si lamenta di un concorso composto dai “soliti noti” – o supposti tali – che idea in fin dei conti si abbia della Croisette e del ruolo che svolge all’interno delle coordinate festivaliere internazionali. Certo, ci sono per l’ennesima volta Pedro Almodóvar, i fratelli Dardenne e Ken Loach. E allora? La loro presenza, anche qualora testimoniasse chissà quale lettura stantia del cinema – ed è tutto da dimostrare – è comunque controbilanciata da Céline Sciamma, Diao Yinan (ci si è dimenticati in fretta dell’ottimo Fuochi d’artificio in pieno giorno, a quanto pare), Mati Diop. Ma anche da quella di Corneliu Porumboiu, del grande Elia Suleiman, di Justine Triet e dell’esordiente maliano Ladj Ly. Solo per rimanere al concorso, naturalmente. Insomma, forse non si coglie a prima vista un programma più vario e ricco di ciò che era perfino lecito attendersi. Si gioisce per Albert Serra e Bruno Dumont in Un certain regard, e per Abel Ferrara e Werner Herzog tra le séances spéciales. In attesa del disvelamento del programma della Quinzaine, sul quale è lecito riporre molte speranze, e dell’annuncio di un altro paio di titoli da aggiungere al concorso (si sbaglia di tanto nel pensare a Quentin Tarantino e Abdellatif Kechiche? No…), c’è di che incuriosirsi, e molto.

CONCORSO
Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar
Il traditore di Marco Bellocchio
Gisaengchung (Parasite) di Bong Joon-ho
Le jeune Ahmed di Jean-Pierre e Luc Dardenne
Roubaix, une lumière (Oh Mercy!) di Arnaud Desplechin
Nan fang che zhan de ju hui (The Wild Goose Lake) di Diao Yinan
Atlantique di Mati Diop
Matthias et Maxime di Xavier Dolan
Little Joe di Jessica Hausner
The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch (film d’apertura)
Sorry We Missed You di Ken Loach
Les Misérables di Ladj Ly
A Hidden Life di Terrence Malick
Bacurau di Kleber Mendonça Filho, Juliano Dornelles
La Gomera (The Whistlers) di Corneliu Porumboiu
Frankie di Ira Sachs
Portrait de la jeune fille en feu di Céline Sciamma
It Must Be Heaven di Elia Suleiman
Sibyl di Justine Triet

Un certain regard
Vida invisivel di Karim Aïnouz
Evge di Nariman Aliev
Dylda di Kantemir Balagov
Les Hirondelles de Kaboul di Zabou Breitman, Eléa Gobé Mévellec
La Femme de mon frère, Monia Chokri
The Climb di Michael Covino
Jeanne di Bruno Dumont
Chambre 212 di Christophe Honoré
O que arde (A Sun That Never Sets) di Olivier Laxe
Port Authority di Danielle Lessovitz
Papicha di Mounia Meddour
Zhuo Ren Mi Mi di Midi Z
Liberté di Albert Serra
Bull di Annie Silverstein
Adam di Maryam Touzani
Liu yu tan (Summer of Changsha) di Zu Feng

Fuori Concorso
La Belle Époque di Nicolas Bedos
Rocketman di Dexter Fletcher
Les plus belles années d’une vie di Claude Lelouch
Diego Maradona di Asif Kapadia
Too Old To Die Young – North of Hollywood, West of Hell di Nicolas Winding Refn (serie)

Séances de minuit
The Gangster, The Cop, The Devil di Lee Won-tae

Séances spéciales
For Sama di Waad Al Kateab, Edward Watts
Share di Pippa Bianco
Être vivant et le savoir di Alain Cavalier
Tommaso di Abel Ferrara
Family Romance, LLC. di Werner Herzog
Que sea ley di Juan Solanas

Info
Il programma sul sito ufficiale del Festival.

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