Uscite in sala 09 maggio 2019

Uscite in sala 09 maggio 2019

Nella settimana che anticipa Cannes trova spazio in sala I figli del Fiume Giallo di Jia Zhangke, che l’anno scorso era in concorso sulla Croisette. Con lui una lunga messe di titoli, tra i quali spiccano il nuovo Minervini e soprattutto lo splendido anime di Shinkai, in ritardo “solo” di dodici anni.

 

I FIGLI DEL FIUME GIALLO
di Jia Zhangke

W Jia Zhangke, che non sbaglia mai un film! Dopo il capolavoro Al di là delle montagne ecco dunque questo profondo e dolorosissimo dramma sentimentale che riflette una volta di più sull’evoluzione/disintegrazione della Cina. Un’opera potente e stratificata, dominata dalla splendida interpretazione delle sempre eccelsa Zhao Tao.

Nel 2001, nell’impoverita città mineraria cinese di Datong, vive una ex ballerina di nome Qiao che è innamorata di Bin, un gangster locale. Durante un combattimento con gang rivali Qiao spara per proteggere Bin e viene condannata a cinque anni di prigione. Al termine della detenzione si mette alla ricerca di Bin per provare a cominciare tutto da capo. [sinossi]

 

5 CM AL SECONDO
di Makoto Shinkai

Ci sono voluti solo dodici anni, ma alla fine questo gioiello di Makoto Shinkai è riuscito a raggiungere le sale italiane. Merito della tardiva – ma per lo meno capillare – riscoperta dell’opera complessiva di uno dei più interessanti registi d’animazione che il Giappone contemporaneo possa annoverare. Maneggiando la difficile arma del realismo Shinkai vince con un film minuto quanto prezioso.

Dopo essere stati trasferiti presso la stessa scuola, Takaki e Akari diventano grandi amici. Ma quando le loro famiglie devono nuovamentre trasferirsi, la loro vita cambia. Dopo un anno di separazione, Takaki sta per reincontrare Akari. Seduto sul treno da Tokyo, tutti i ricordi gli tornano alla mente… [sinossi]

 

CHE FARE QUANDO IL MONDO È IN FIAMME?
di Roberto Minervini

Il secondo capitolo dell’ipotetica trilogia dedicata alla Louisiana – dopo la trilogia texana – mostra un Roberto Minervini un po’ più confuso del solito, come se l’idea alla base del film forzasse in qualche misura i contorti reali del film stesso. L’operazione resta fascinosa e “importante”, ma il manierismo qua e là si fa un po’ strada.

New Orleans, 2017: Judy cerca di salvare il suo bar nel quartiere nero di Tremé, nonostante i proprietari lo vogliano far chiudere; due fratellini cercano il giusto modo di crescere, aiutati dalla madre che vuole tenerli lontani dalla strada e dai guai che facilmente si abbattono sulle vite dei giovani di colore; i militanti del Nuovo Partito delle Pantere Nere per l’Autodifesa cercano giustizia per le vittime di omicidi a sfondo razziale, a partire da Alton Sterling freddato l’anno prima da due poliziotti bianchi. [sinossi]

 

PET SEMATARY
di Kevin Kölsch, Dennis Widmyer

Ci si domanda, nel vedere il film diretto a quattro mani da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer, che senso abbia prendere un romanzo di culto, svuotarlo di tutta la riflessione filosofica e per di più spolparlo anche degli spunti maggiormente spaventosi. Eppure questo è successo col pessimo adattamento di Pet Sematary, che si prende delle libertà incomprensibili in fase di narrazione rispetto al romanzo e fa rimpiangere Cimitero vivente di Mary Lambert.

Louis è un dottore in burnout, provato dal duro lavoro nel pronto soccorso di una grande città e dai continui traumi a cui ha assistito. Si trasferisce quindi con la moglie Rachel e i figli Ellie e Gage in un piccola cittadina del Maine, in una casa alle cui spalle sorge un grande bosco. Lì si trova un cimitero degli animali, ma oltre una cumulo di legname c’è un antico luogo sacro indiano dove chi viene seppellito non rimane sottoterra. È il vicino Jud a mostrare questo posto a Louis, per salvare dalla morte il gatto della piccola Ellie, che però torna con un carattere completamente diverso, molto più aggressivo… [sinossi]

 

LA CITTÀ CHE CURA
di Erika Rossi

L’istinto di Erika Rossi è basagliano, e nel mettere in scena un aspetto di Trieste il suo diventa un documentario necessario su un’esperienza di servizi sanitari unica, ma che si basa su principi elementari di attenzione umana e di diritto alla socialità. Molto interessante.

Nei quartieri alla periferia di Trieste, un modello di salute innovativo ripensa la ‘cura’ fuori dagli standard istituzionali, riportando l’attenzione sulla vita delle persone, senza vederle solo attraverso la lente della malattia. Lo vediamo messo in pratica su Plinio, un anziano pianista ipocondriaco che non vuole più uscire di casa, Roberto che affronta la fatica di vivere dopo un grave ictus, Maurizio che paga lo scotto di una vita di eccessi, seguiti da medici che discutono spesso nelle loro assemblee. [sinossi]

 

POKÉMON – DETECTIVE PIKACHU
di Rob Letterman

L’unica cosa che si dovrebbe poter pretendere da un film con protagonista Pikachu, il piccolo Pokémon giallo, è l’intrattenimento. E questo compito viene assolto. Letterman poi, forse suggestionato dal genere di riferimento, la detection, sembra covare ambizioni più adulte, ma purtroppo non le porta avanti con reale convinzione e coerenza, lasciando in sospeso un aspetto senza dubbio interessante.

A Ryme City, metropoli in cui uomini e Pokémon convivono in armonia, un misterioso incidente provoca la scomparsa di Harry Goodman, investigatore privato. Quando il figlio di Harry, Tim, giunge in città, una giovane giornalista gli suggerisce che suo padre potrebbe in realtà essere stato vittima di un attentato; Tim decide così di indagare, aiutato dal Pokémon che affiancò suo padre, un esemplare di Pikachu che ha perso la memoria nell’incidente… [sinossi]

 

TUTTI PAZZI A TEL AVIV
di Sameh Zoabi

Il conflitto tra israeliani e palestinesi meriterebbe un trattamento un po’ meno superficiale rispetto a quello allestito da Sameh Zoabi, che pure ricorrendo al mestiere riesce a intrattenere lo spettatore. E forse conviene accontentarsi, se si è in grado.

Salam, trentenne palestinese che lavora per una popolare soap opera, deve attraversare ogni giorno un posto di blocco israeliano per arrivare a Ramallah, dove ci sono gli uffici della produzione. Un giorno, una battuta di troppo provoca il fermo dell’uomo, e il suo interrogatorio da parte del militare Assi; con grande sorpresa di Salam, questi gli rivela che sua moglie è una fedele spettatrice della soap. Un po’ per gioco, Assi si propone per scrivere un episodio della serie; il suo copione si rivela inaspettatamente valido… [sinossi]

 

IL GRANDE SPIRITO
di Sergio Rubini

Il nuovo film di Sergio Rubini, se aveva qualcosa da dire, ha preferito lasciarlo nelle pagine di sceneggiatura. Le suggestioni sono infatti molte, ma l’attore e regista pugliese si è limitato ad allestire un kammerspiel totalmente dialogico, recludendo due “pazzi” su una terrazza. A volte basterebbe solo sforzarsi un po’ di più…

Periferia di Taranto. Nel corso di una rapina, uno dei tre complici, Tonino detto Barboncino approfittando della distrazione degli altri due, ruba il malloppo e scappa. La sua corsa procede verso l’alto, di tetto in tetto fino a raggiungere la terrazza più elevata, per rifugiarsi in un vecchio lavatoio, dove trova uno strano individuo dall’aspetto eccentrico: sostiene di chiamarsi Cervo Nero e di appartenere alla tribù dei Sioux. In questa immobilità forzata a Tonino non rimane che un’unica disperata alternativa: allearsi con questo squilibrato che si comporta come un pellerossa e che, proprio perché guarda il mondo da un’altra prospettiva, potrà forse fornirgli la chiave per uscire dal vicolo cieco in cui è finito. [sinossi]

 

RED JOAN
di Trevor Nunn

Il nadir della settimana spetta però a questo film loffio, stanchissimo, privo di idee, suggestioni, riflessioni socio-politiche che superino il livello infantile con cui vengono invece trattate. Come al solito in questi casi si punta tutto sull’interprete, Judi Dench, ma non può neanche lontanamente bastare. Pessimo.

Londra, 2000: Joan Stanley, anziana fisica in pensione, riceve la visita di agenti dell’MI5, che la arrestano con l’accusa di tradimento. La donna, infatti, avrebbe passato ai sovietici i risultati della sua ricerca sulla bomba atomica, condotta durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’arresto è per Joan l’occasione per un viaggio nel passato, e nei ricordi dell’amore che la fece accostare per la prima volta alla politica… [sinossi]

Questa settimana escono anche Ted Bundy – Fascino criminale (2019) di Joe Berlinger, Solo cose belle (2019) di Kristian Gianfreda, A.N.I.M.A. (2019) di Pino Ammendola, Rosario M. Montesanti. Domenica 12 esce L’alfabeto di Peter Greenaway (2017) di Saskia Boddeke. Buona visione!

 

Info
Il sito uffciale di Pet Sematary.

Articoli correlati

  • Notizie

    Nelle sale: McEnroe, I fratelli Sisters, Stanlio e Ollio...Uscite in sala 02 maggio 2019

    Nella settimana in cui trovano spazio in sala sia il western umanista di Jacques Audiard che il biopic incentrato sulla decadenza di Laurel e Hardy, l'attenzione cinefila si concentra sullo splendido lavoro un po' documentario e molto teorico di Julien Faraut.
  • Notizie

    Uscite in sala 25 aprile 2019

    Il giorno in cui si festeggia la liberazione dal nazi-fascismo lo scenario delle uscite settimanali è dominato dall'ultimo capitolo delle avventure degli Avengers. La palma di miglior titolo spetta però a Dilili a Parigi, animazione di Michel Ocelot.
  • Notizie

    Nelle sale: Le invisibili, Il campione, Torna a casa, Jimi...Uscite in sala 18 aprile 2019

    La settimana di Pasqua porta con sé un buon numero di titoli, da Le invisibili a Il campione, passando per Il ragazzo che diventerà re e Torna a casa, Jimi. Ampia scelta, dunque, ma nulla di imperdibile.
  • Notizie

    Nelle sale: Oro verde, L'uomo fedele, Hellboy...Uscite in sala 11 aprile 2019

    La "nascita" della criminalità in Colombia, Louis Garrel che si confronta col mito paterno e della Nouvelle Vague, la nuova versione di Hellboy, Nadine Labaki e il suo Cafarnao; questi i principali titoli in uscita nelle sale questa settimana.
  • Notizie

    Nelle sale: Bangla, Dolor y Gloria, Alive in France...Uscite in sala 16 maggio 2019

    Inizia il Festival di Cannes e le uscite in sala si diradano. È però la settimana di Bangla, l'ottimo esordio di Phaim Bhuiyan e del nuovo parto creativo di Pedro Almodóvar. Per il resto pochissimo da annotare, a parte il film-concerto di Abel Ferrara che trova distribuzione da domenica.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento