Family Romance, LLC.

Family Romance, LLC.

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Film di finzione e, soprattutto, sulla finzione girato da Werner Herzog in Giappone, Family Romance, LLC., fuori concorso a Cannes, è una brillante riflessione sulla messinscena, magari priva di appagamento estetico, ma di certo intrisa di un corroborante humour nerissimo.

Non-fiction

La finzione come business. Un uomo viene assoldato per incarnare il padre mai conosciuto di una ragazzina. E anche una serie di altri ruoli. [sinossi]

Con i suoi due ultimi lungometraggi narrativi, Queen of the Desert (2015) e Salt & Fire (2018), rimasti senza distribuzione nel nostro paese e, oltretutto, il secondo anche senza selezione in qualche festival internazionale (il primo si è visto invece alla Berlinale), era inevitabile che Werner Herzog ci presentasse presto o tardi una sua personale lettura (o auto-lettura) del rapporto che oggi intercorre tra lui e il cinema di finzione. Come d’abitudine per il regista teutonico, il suo lavoro in questa direzione risulta piuttosto radicale, e teorico certo, ma a modo suo, ovvero con quel sottile pragmatismo empirico che lo contraddistingue.

Innanzitutto, sebbene sia un dettaglio squisitamente extra-filmico, va segnalato che Family Romance, LLC., presentato fuori competizione in “special screenings” a Cannes 2019, è in realtà la fictionalizzazione di una realtà esistente, ovvero la società, fondata e portata avanti dal manager-performer nipponico Yuichi Ishii, dedita a fornire familiari in affitto per ogni evenienza, pubblica o privata che sia. E se dunque è possibile romanzare e romanticizzare la famiglia, non vi è dubbio alcuno che per Werner Herzog sia possibile realizzare un non-documentario su una realtà esistente. Lo scopo, dopotutto è assai nobile e in qualche modo persino universalmente utile: indagare se sia possibile – e a quanto pare lo è – inserire ulteriori menzogne nella già ontologicamente menzognera cellula costitutiva della nostra società: la famiglia.

Protagonista – ma come già detto il termine “performer” sembra qui assai più adeguato – di Family Romance, LLC. è Ishii Yuichi in persona che, nella linea principale di questo puzzle umano/disumano di personaggi veri/falsi, incarna il padre in affitto, tra l’altro mai conosciuto, della dodicenne Mahiro. Premuroso e sempre sorridente, il finto padre accompagna la ragazzina al parco a fotografare i tipici ciliegi in fiore del Giappone, poi alle giostre, ad ammirare la città dall’alto e a coccolare sulla pancia dei deliziosi ricci in una sorta di “riccioteca” dove le bestioline sono inscatolate in attesa dell’umano “coccolatore”. Ma ci sono anche altri clienti che hanno bisogno di Yuichi, per cui eccolo trasformarsi nel marito perfetto da esibire al matrimonio della propria figlia, nel paparazzo utile a far crescere la popolarità di una ragazza sui social network, nell’impiegato delle Ferrovie dello Stato che si presta a prendersi la colpa di un “grave” incidente, quale può essere la partenza di un treno in anticipo di ben 20 secondi (evento che ha addirittura provocato la separazione di alcuni bambini dai loro genitori, rimasti a terra).

Con immagini rigorosamente lo-fi – il film è stato girato con uno smartphone – che comprendono anche campi lunghi pixellati, panoramiche scattose e il corredo audio di fruscii stranianti dei radiomicrofoni, il regista teutonico ci tiene a ribadire che con Family Romance, LLC. non aveva alcuna intenzione di fare un film esteticamente appagante, quanto piuttosto di divertirsi a mettere alla berlina, con innesti di humour notevoli, l’abietta relazione che oggi intercorre tra l’essere umano e la realtà. Sempre che ne esista ancora una, in alternativa va bene anche una sua rappresentazione.

E in questa ricerca antropologica, volta evidentemente a una sorta di “finzione esponenziale”, l’autore non dimentica certo di spingersi oltre, ricercando, come spesso ha fatto, il confine logico e materiale di ciò che sta mostrando. Per cui ecco che in questo film di finzione sulla finzione, Herzog affronta anche i due limiti, di baziniana memoria, del cinema: il sesso e la morte. Con conseguenze imprevedibili. Ancora più pregnante appare poi la scelta di far tornare l’iniziale messinscena di una lotta con le katane nel parco (che termina poi addirittura con un falso seppuku), incentivandone alla seconda comparsa sullo schermo lo status fictionale in maniera semplice ed efficace, ovvero eliminando le katane.

Se altrove si è avuta poi l’impressione che l’attore sia per Werner Herzog una seccatura inevitabile per la realizzazione di un film di finzione, con Family Romance, LLC. l’autore tedesco-apolide prosegue oltre, sollevando un residuo velo di ipocrisia per mettere in scena un uomo “falso per professione” in una realtà sociale oltretutto ormai troppo codificata e schiava delle tecnologie per poterle chiedere una qualche forma di verità. Due sembrano essere le direzioni possibili: diventare ancora più falsi, lasciandosi sostituire magari da quei robot sorridenti contornati da acquari dai pesci meccanici, o ancora, volendo fare una scelta più estrema, dedicarsi all’esperienza di essere morti, prima del tempo.
Perchè forse, parafrasando Marx, la realtà stessa la prima volta si offre come finzione, la seconda come finzione al cubo. E l’unico progresso possibile, per l’uomo, per la realtà, è che tutto diventi più finto.

Info
La scheda di Family Romance LLC. sul sito del festival di Cannes.
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