Uscite in sala 11 luglio 2019

Uscite in sala 11 luglio 2019

Impossibile non dolersi di fronte al peggior Brian De Palma di sempre, con il suo Domino. Ma tanto per la maggior parte degli spettatori questa settimana sarà ricordata solo per il primo film Marvel post-Endgame, nonostante l’uscita dell’ottimo (e purtroppo ultimo) Andrzej Wajda.

 

SPIDER-MAN: FAR FROM HOME
di Jon Watts

Finita la “fase 3” del Marvel Cinematic Universe ecco subito che spunta fuori la “fase 4”. L’ibridazione col teen movie è graziosa, alcuni personaggi ingranano bene e il sottotesto politico è comunque apprezzabile. C’è da dire che il film fatica di brutto a ingranare e che l’insieme è piuttosto altalenante, ma tanto i fan duri e puri non batteranno ciglio. E forse alla Marvel questo basta e avanza.

Il nostro amichevole Spider-Man di quartiere decide di partire per una vacanza in Europa con i suoi migliori amici Ned, MJ e con il resto del gruppo. I propositi di Peter di non indossare i panni del supereroe per alcune settimane vengono meno quando decide, a malincuore, di aiutare Nick Fury a svelare il mistero degli attacchi di creature che stanno creando scompiglio in tutto il continente. [sinossi]

IL RITRATTO NEGATO
di Andrzej Wajda

L’opera ultima di Wajda è un biopic dalla complessa e stratificata linearità. Chiaro negli intenti e nel suo procedere, il film contrappone la fiera debolezza del protagonista Strzemiński all’inscalfibile moloch staliniano: l’artista e docente, brillante teorico e fiero oppositore del regime, già minato nel fisico, che sembra volersi scagliare a testa bassa contro granitici mulini a vento; l’apparato politico e burocratico polacco, gelido, disumanizzato, dominato da una propaganda feroce che si specchia nel realismo socialista. Un gioiello per rinfrescare il cervello in quest’estate caldissima.

Nella Polonia del dopoguerra, il noto pittore Władysław Strzemiński insegna all’Accademia delle Belle Arti di Łódź. Grande artista e coautore della teoria dell’Unismo, Strzemiński aveva acquisito fama già prima del secondo conflitto mondiale. I suoi studenti vedono in lui il “messia della pittura moderna”, a differenza della Direzione universitaria e del Ministero della Cultura che ne hanno un’opinione diversa. Contrariamente agli artisti leali alle dottrine del realismo socialista, i quali adempiono ai compiti del Partito, Strzemiński non compromette la sua arte. Si rifiuta di osservare i regolamenti del Partito e infine viene espulso dall’Accademia e dall’Unione degli Artisti. Gli studenti di Strzemiński continuano tuttavia a sostenerlo, gli fanno visita e si raccolgono alle sue lezioni in privato. Prendono appunti sulla sua Teoria della Visione e ascoltano le critiche che lui rivolge ai loro lavori. Ormai disoccupato, privo di un braccio e di una gamba, Strzemiński presto cade in povertà e in malattia, mentre le disposizioni delle autorità comuniste persistono a volere la sua rovina… [sinossi]

DOMINO
di Brian De Palma

Delusione. Impossibile utilizzare un altro termine nell’approcciarsi a Domino, il film che Brian De Palma ha diretto in Europa per poi vederlo massacrato, ridotto nel minutaggio senza alcuna voglia di preservarne né il senso né l’estetica. Restano un paio di sequenze splendide a dimostrare che l’autore è sempre lì, ma per il resto ci si perde in un pastrocchio difficile anche da narrare,  per com’è pasticciato. Dolorosissima visione.

Un poliziotto danese vuole vendicarsi dell’omicidio di un suo amico e collega e cerca l’appoggio dell’amante dell’amico deceduto, anche lei poliziotta. L’uomo cui i due danno la caccia è però un infiltrato della CIA che sta cercando di sgominare una cellula dell’ISIS. [sinossi]

Questa settimana esce anche Welcome Home (2018) di George Ratliff. Lunedì 15 con Wanted trova distribuzione Alla corte di Ruth – RBG (2018) di Julie Cohen, Betsy West.

Info
Il sito ufficiale di Spider-Man: Far from Home.

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