Uscite in sala 22 agosto 2019

Uscite in sala 22 agosto 2019

Certo, il rifacimento tutto in digitale de Il re leone, la nuova commedia di Duccio Chiarini, Mary Harron alle prese con la “famiglia” di Charles Manson. Ma la verità è che questa è la settimana de Il signor diavolo, ritorno di Pupi Avati al gotico padano a oltre venti anni di distanza da L’arcano incantatore. Completamente da dimenticare invece Submergence, un Wim Wenders che ha due anni ma sembra vecchio di cinque secoli.

IL SIGNOR DIAVOLO
di Pupi Avati

Era da oltre venti anni, dai tempi de L’arcano incantatore, che Pupi Avati non si confrontava direttamente col cosiddetto “gotico padano”, quel sottogenere del thriller e dell’horror che ha come punti di riferimento ineludibili La casa dalle finestre che ridono e Zeder. In molti, ne siamo certi, storceranno un po’ il naso di fronte a Il signor diavolo, storia di credenze e fede nel Veneto degli anni Cinquanta: sarebbe un peccato però che si disperdesse il valore di questo angoscioso viaggio nell’Italia, nella psicologia delle piccole comunità “cristiane”, nell’orrore inteso nella sua accezione più vasta. Inquietante, e mai banale.

1952. A ridosso delle elezioni politiche un giovane funzionario del Ministero di Grazia e Giustizia, Furio Momentè, viene inviato per un’ispezione a Venezia, dove si sta per istituire un processo che ha per attore protagonista un bambino che ha ucciso un suo coetaneo trafiggendogli il capo con un sasso lanciato da una fionda. Il ragazzo afferma di aver ucciso volontariamente Emilio (questo il nome della vittima) perché in realtà non era altro che il demonio. Il ragazzo sarebbe stato spinto a una simile deduzione da una cugina suora e da un prete, e per questo il Ministero – che ha paura che la Democrazia Cristiana perda il Veneto a favore del Partito Comunista – vuole che il tutto venga insabbiato. A Momenté l’arduo compito. Ma chi è il signor diavolo? [sinossi]

IL RE LEONE
di Jon Favreau

L’oziosa domanda retorica è immancabilmente la stessa: c’era bisogno di rifare la storia del leoncino orfano che cresce insieme a un suricato e a un facocero? Ovviamente no! Ma al di là di questo c’è da dire che Jon Favreau non sembra ispirato e che il film ha pochissimo da aggiungere all’originale di poco più di venti anni fa. Il supposto e finto realismo per di più ben poco si addice a un’opera simile. Ma tanto incasserà milioni di euro, quindi le chiacchiere, come si suol dire, stanno a zero.

Il giovane leone Simba, erede al trono della foresta, ha fretta di crescere e diventare re; questa sua smania viene sfruttata da suo zio Scar, crudele e ambizioso, per provocare la morte di suo padre Mufasa e incolparne Simba, salendo così al trono al suo posto. Simba, esiliato, cresce divorato dal senso di colpa, finché l’incontro con una vecchia conoscenza non lo convincerà a reclamare quel trono che è suo di diritto… [sinossi]

CHARLIE SAYS
di Mary Harron

Era un anno fa a Venezia, questo racconto interessante anche se un po’ troppo di maniera della family di Charles Manson. Mary Harron non è regista mediocre, ma la sua messa in scena del plagiatore per eccellenza tra gli psicotici d’oltreoceano rischia di apparire sbiadita rispetto al racconto – meno centrale e più trasversale – che gli spettatori in questo mese potranno incontrare tanto al cinema (ne parla anche il sublime C’era una volta… A Hollywood di Quentin Tarantino) quanto sul piccolo schermo, visto che Manson è al centro di un bellissimo episodio della seconda stagione di Mindhunter.

Leslie, Patricia e Susan sono poco più che ragazzine quando incontrano sulla loro strada Charles Manson e sono ventenni quando compiono gli efferati delitti dopo i quali verranno arrestate: la pena di morte sarà commutata per tutte in ergastolo. In carcere, una studiosa e attivista per i diritti delle donne cercherà di dar loro supporto e di far prendere loro coscienza di cosa hanno fatto… [sinossi]

L’OSPITE
di Duccio Chiarini

Per carità, non manca di grazia e leggerezza il nuovo film di Duccio Chiarini (ma Short Skin era comunque più ammaliante). E ci si può anche divertire. Ma se ci si fosse ricordati della struttura narrativa, scrivendo con meno superficialità determinati passaggi, il film ne avrebbe largamente giovato. Gradevole, ma un po’ troppo esile a ben vedere.

Guido pensava di avere una vita tranquilla fino a quando un imprevisto non arriva a turbare la sua relazione con Chiara. Fa le valigie e va via di casa. Incapace di stare da solo, chiede ospitalità nelle case dei genitori e degli amici più cari trovandosi nell’insolito ruolo di testimone delle loro vite e dei loro grovigli amorosi… [sinossi]

SUBMERGENCE
di Wim Wenders

Se i vostri occhioni cinefili si sono spalancati nel leggere dell’uscita di una nuova fatica – è proprio il caso di dirlo – diretta da Wim Wenders, avete tutto il diritto di richiuderli e tornare al lettino davanti al mare. Con due anni di ritardo (ma è difficile immaginare che qualcuno si sarebbe lamentato della mancanza) arriva in sala il ventitreesimo lungometraggio di finzione del regista tedesco, un pastrocchio tra il mélo e la riflessione – si fa per dire – sul “mistero della vita” che non si distanzia molto dai polpettoni letterari di Christiane Sadlo alias Inga Lindström. Ed è tutto dire.

James e Danielle, un cooperante internazionale che in realtà lavora per lo spionaggio britannico e una bio-matematica che studia i fondali degli oceani, s’incontrano su una spiaggia della Normandia e s’innamorano. Dopo la vacanza, lui volerà in Somalia per un’operazione di intelligence che prevede come copertura la partecipazione a un progetto idrico in una zona dominati dagli estremisti islamici, lei invece scenderà nelle profondità del Mar Glaciale Artico per sondare il buio degli abissi: nonostante ciò decidono di restare uniti e promettono di rivedersi. James, però, sarà preso in ostaggio dai jihadisti e Danielle porterà avanti la sua missione preoccupata dal silenzio dell’uomo che ama. [sinossi]

Questa settimana escono anche La rivincita delle sfigate (2019) di Olivia Wilde e Pop Black Posta (2019) di Marco Pollini.

Info
Il sito ufficiale de Il re leone.

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