Venezia 2019
La Mostra del Cinema di Venezia 2019, edizione numero settantasei del festival, risponde alla tonitruante edizione di Cannes con (tra gli altri) Hirokazu Kore-eda, Roman Polanski, James Gray, Pablo Larraín, Steven Soderbergh, Olivier Assayas, fino all’esordiente Shannon Murphy.
Al termine della presentazione del programma della Mostra del Cinema di Venezia 2019, tenutasi ancora una volta nella sala principale del The Space Moderno – sembrano già lontani i tempi del Westin Excelsior – a piazza della Repubblica, non è difficile imbattersi in commenti tra il soddisfatto e l’entusiasta. C’è chi esulta per la presenza di Joker di Todd Phillips, per di più addirittura in corsa per il Leone d’Oro, e chi festeggia il ritorno in laguna dei vari Roman Polanski (J’accuse), Pablo Larraín, Steven Soderbergh, James Gray, solo per rimanere vincolati al concorso. C’è poi il nuovo film di Ciro Guerra, prodotto fuori dalla Colombia da Iervolino Entertainment e con un cast di tutte stelle – Depp, Rylance, Pattinson – che manderà in brodo di giuggiole fotografi e cronisti. Tutto lecito, ovviamente. Se ci sono registi amati dalla pattuglia cinefila è giusto, se non doveroso, che questa faccia avvertire il proprio eccitamento. Dopotutto il programma di un festival serve anche a questo, a sollevare aspettative che dovranno poi, alla resa dei conti, dimostrare o meno la loro reale forza. Ben venga quindi il tripudio di punti esclamativi con cui sui social network una parte non indifferente degli addetti ai lavori sta commentando a caldo il listone di titoli, registi e attori. Per di più il presidente della Biennale Paolo Baratta (il cui mandato scade il 12 gennaio del 2020, tra poco meno di sei mesi; il direttore Alberto Barbera terminerà invece il mandato con la prossima edizione della Mostra) ha anche raccontato di un Hotel des bains tornato a nuova vita, con tanto di lounge e bar, e di un cubo rosso, la sala là dove un tempo v’era la buca con l’amianto, con un centinaio di posti in più. Insomma, di motivi per affrontare con soddisfazione, e in alcuni casi esaltazione, le anticipazioni su quel che accadrà al Lido tra poco più di un mese, se ne possono trovare. [continua a leggere]


Intervista a Mehdi M. Barsaoui
Improvisations on the Memory of Cinema
Intervista a Joe Odagiri
Intervista ad Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand
La Llorona
A proposito di Eyes Wide Shut. Intervista a Matt Wells
Intervista a Yonfan
Venezia 2019 – Bilancio
Babenco – Tell Me When I Die
Effetto domino
The Criminal Man
Mosul
La mafia non è più quella di una volta
Eyes Wide Shut
Out of the Blue
They Say Nothing Stays the Same
A Herdade
Intervista a Jan Komasa
Waiting for the Barbarians
All This Victory
All This Victory vince la Settimana Internazionale della Critica 2019
Psychosia
Il pianeta in mare
Gloria Mundi
The Long Walk
Nevia
Citizen Rosi
Babyteeth – Tutti i colori di Milla
Parthenon
Intervista a Pema Tseden
Chiara Ferragni – Unposted
Saturday Fiction
Giants Being Lonely
Beware of Children
Goodbye, Dragon Inn
Il varco
Sull’infinitezza
Guest of Honour
The King
Fulci for Fake
No. 7 Cherry Lane
The Painted Bird
Los oceanos son los verdaderos continentes
Tony Driver
Martin Eden
Joker
Woman
American Skin
Scales
Wasp Network
Panama Papers
Un figlio
Francisca
Adults in the Room
Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari
Burning Cane
Citizen K
Balloon
Ema
Rare Beasts
Seberg
Corpus Christi
L’ufficiale e la spia
The Kingmaker
Bombay Rose
Il sindaco del rione Sanità
Only the Animals – Storie di spiriti amanti
enrico ghezzi: «Il presente come remake, questo è l’orizzonte».
El Principe
Storia di un matrimonio
Ad Astra
Sole
Passatempo
La candidata ideale
5 è il numero perfetto
Le verità
In arrivo Gli ultimi giorni dell’umanità
Venezia 2019 – Minuto per minuto
Mostra del Cinema di Venezia 2019 – Presentazione
Giornate degli autori 2019 – Presentazione
Settimana della Critica 2019 – Presentazione
Strategia del ragno
Crash
Radiazioni BX: distruzione uomo