Uscite in sala 12 settembre 2019

Uscite in sala 12 settembre 2019

Settimana di uscite scintillanti, a partire dal cinema post-umano di Franco Maresco per arrivare al sontuoso Vox Lux di Brady Corbet dopo essere passati per il vincitore dell’ultimo Un certain regard a Cannes, il melodramma carioca di Karim Aïnouz. I fanatici di Chiara Ferragni avranno poi modo, da martedì prossimo, di vedere la loro eroina sul grande schermo, nel documentario di Elisa Amoruso.

VOX LUX
di Brady Corbet

Snobbato da troppi critici lo scorso anno a Venezia, dove era in concorso e se ne tornò tristemente a mani vuote – insieme al magnifico Killing di Shinya Tsukamoto, lui rimasto perfino inedito -, Vox Lux è la conferma del talento cristallino di Brady Corbet, forse l’unico cineasta giovane statunitense (ha compiuto trentuno anni lo scorso agosto) a dimostrare di guardare anche fuori dai confini del proprio Paese per quel che concerne l’estetica. Luccicante sguardo sul mondo dello spettacolo e la sua vacuità – ma non solo – è sorretto dalla sontuosa interpretazione di Natalie Portman. Non perdetelo.

L’ascesa della quattordicenne Celeste dalle ceneri di un’immensa tragedia nazionale a superstar pop. Una parabola umana e artistica di diciotto anni, dal 1999 al 2017, attraversando alcuni importanti momenti culturali, storici e politici degli Stati Uniti, filtrati dallo sguardo dei Celeste… [sinossi]

LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA
di Franco Maresco

Non c’è nessuno, in Italia e non solo, che ordisca trame cinematografiche paragonabili a quelle di Franco Maresco, forse l’ultimo degli eretici. Il suo nuovo film, fresco di presentazione e di premiazione alla Mostra – ma avrebbe meritato di più, con ogni probabilità -, è una meraviglia che disvela con straordinaria potenza il grottesco nel quotidiano, e sa interrogarsi sulle distonie e le ipocrisie del pianeta-Italia con uno sguardo alieno, dominato dal pessimismo della ragione ma sempre aperto alla dialettica. Poi c’è il sempre luciferino e straniante Ciccio Mira, e già solo questo dovrebbe spingervi ad andare in sala.
Nel 2017, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film. Per farlo, trova impulso in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”. Il regista sente il bisogno di affiancare a Letizia una figura proveniente dall’altra parte della barricata: Ciccio Mira, ‘mitico’ organizzatore di feste di piazza, già protagonista nel 2014 di Belluscone. Una storia siciliana. Nei pochi anni che separano i due film, Mira sembra cambiato. Forse cerca un riscatto, come uomo e come manager, al punto da organizzare un singolare evento allo Zen di Palermo: i neomelodici per Falcone e Borsellino. Eppure le sue parole tradiscono ancora una certa nostalgia per “la mafia di una volta”. Intanto, assistendo alle celebrazioni dei martiri dell’antimafia, il disincanto di Maresco si confronta con la passione di Battaglia. [sinossi]

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMÃO
di Karim Aïnouz

Trionfatore all’ultima edizione di Un certain regard, la seconda sezione competitiva del Festival di Cannes, il film di Karim Aïnouz (suoi l’ammaliante Suely in the Sky, il notevole Viajo Porque Preciso, Volto Porque te Amo e il deludente Praia do futuro) è un colpo al cuore che stordisce, un melodramma profondo, stratificato, che attraversa il Brasile degli ultimi sessant’anni con uno stile maturo, denso, e mai dimentico delle sue necessità popolari. Uno dei migliori film dell’anno, senza dubbio.
Rio de Janeiro, 1950. Eurídice e Guida sono due sorelle inseparabili che vivono con i loro genitori dagli ideali conservatori. Immerse in una vita tradizionale, nutrono entrambe dei sogni: Eurídice vuole diventare una rinomata pianista, mentre Guida è in cerca del vero amore. Le loro scelte porteranno alla drastica decisione del padre di separarle. Le sorelle prenderanno due strade diverse senza mai perdere la speranza di potersi ritrovare… [sinossi]

CHIARA FERRAGNI – UNPOSTED
di Elisa Amoruso

Esce nelle sale martedì prossimo, il 17 settembre, questo documentario che ha fatto parlare molto di sé a Venezia soprattutto per la sua protagonista, l’imperatrice del fashion blogger Chiara Ferragni. Elisa Amoruso prova a trovare una propria via per raccontare questo personaggio centrale dello spettacolo odierno, e va detto che per metà film riesce nell’improba impresa. Poi però Ferragni rivendica il proprio spazio, e il proprio potere, e il documentario nella seconda metà si trasforma in un’agiografia, poco interessante così come è poco interessante il valore intellettuale del personaggio.
C’è qualcosa che ancora non sappiamo su Chiara Ferragni? Questo film è un’immersione a 360° nella sua sfera pubblica e interiore: per osservare la posizione che ha conquistato nei mercati della moda e del lusso attraverso i social media, per decodificare ciò che rimane incomprensibile per il pubblico dei social e per indagare come le strategie di marketing e i metodi di intrattenimento siano cambiati nell’ultimo decennio. Ferragni è la più potente influencer della moda nel mondo secondo Forbes. È un’icona contemporanea di self made woman attenta ai diritti delle donne e ai diritti alla diversità. Rappresenta una storia di successo femminile, che continua a sedurre e conquistare milioni di fan ogni giorno, in tutto il mondo. Ma chi è la donna dietro l’immagine pubblica? Quali sono i segreti dietro alle sue imprese multimilionarie? [sinossi]

STRANGE BUT TRUE
di Rowan Athale

Il film diretto da Rowan Athale per buona parte rifugge le scorciatoie del genere e si concentra piuttosto sul confronto/conflitto tra i personaggi, riportando alla memoria alcuni prodotti indie tipicamente statunitensi che col tempo sono spariti dalle nostre sale, come ad esempio I segreti di Osage County. Poi però improvvisamente il film si traveste da thriller e butta via tutte le sue potenzialità in una serie di colpi di scena poco credibili.
Dopo il tipico ballo di fine anno, la coppia di adolescenti, Melissa e Ronnie, trascorre una notte romantica per la loro prima volta, ma in seguito hanno un grave incidente d’auto e Ronnie muore. Cinque anni dopo, Melissa sciocca la famiglia di Ronnie rivelando di essere miracolosamente incinta di lui. Lo strano evento fa riavvicinare il fratello di Ronnie e i genitori che non riuscivano a superare il lutto. [sinossi]

Questa settimana escono anche Tolkien (2019) di Dome Karukoski, Be Happy – La mindfulness a scuola (2017) di Eric Georgeault, Hélène Walter, Angry Birds 2 – Nemici amici per sempre (2019) di Thurop Van Orman, John Rice, Tutta un’altra vita (2019) di Alessandro Pondi, E poi c’è Katherine (2019) di Nisha Ganatra, Grandi bugie tra amici (2019) di Guillaume Canet. Lunedì 16 è la volta del documentario Van Gogh e il Giappone (2019) di David Bickerstaff. Buona visione!

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