Uscite in sala 03 ottobre 2019

Uscite in sala 03 ottobre 2019

È la settimana di Joker, il Leone d’Oro della Mostra di Venezia; con lui in sala anche l’ambizioso Io, Leonardo e una lista dimenticabile di altri film italiani. A parziale compensazione lunedì esce con Nexo Digital Us + Them, l’entusiasmante film concerto di Roger Waters.

JOKER
di Todd Phillips

Negli States, com’è oramai abitudine, stanno attaccando il film di Todd Phillips per una lunga serie di motivi che poco o nulla ha a che fare con la qualità reale dell’opera. Ciò detto Joker, su cui si sta scatenando una sorta di psicosi collettiva – in un senso o nell’altro – è un buon film, con uno straordinario interprete e una regia intelligente che gioca sulla memoria cinefila scorsesiana. Cambierà le regole dell’industria? Improbabile e comunque è troppo presto per dirlo. Ma val la pena andare al cinema per vederlo? Sì, ovviamente sì, anche se non ci fosse stata l’incoronazione veneziana.

Arthur Fleck vive con l’anziana madre in un palazzone fatiscente e sbarca il lunario facendo pubblicità per la strada travestito da clown, in attesa di avere il giusto materiale per realizzare il desiderio di fare il comico. La sua vita, però, è una tragedia: ignorato, calpestato, bullizzato, preso in giro da da chiunque, ha sviluppato un tic nervoso che lo fa ridere a sproposito incontrollabilmente, rendendolo inquietante e allontanando ulteriormente da lui ogni possibile relazione sociale. Ma un giorno Arthur non ce la fa più e reagisce violentemente, pistola alla mano. Mentre la polizia di Gotham City dà la caccia al clown killer, la popolazione lo elegge a eroe metropolitano, simbolo della rivolta degli oppressi contro l’arroganza dei ricchi. [sinossi]

 

ROGER WATERS – US + THEM
di Sean Evans, Roger Waters

Roger Waters è un monumento della storia del rock che nessuno si può sognare di mettere in discussione. È per di più una figura pensante, politicamente attiva, radicale in buona parte delle sue scelte. E, il che non guasta, allestisce spettacoli dal vivo strepitosi. Anche per questo il consiglio è di non perdersi questo film-concerto che dopo aver preso parte al fuori concorso di Venezia approda in sala (lunedì prossimo, come evento). Gli amanti dei Pink Floyd impazziranno, tutti – anche chi non dovesse essere cultore della band – godranno di uno spettacolo sontuoso, e non privo di profondità.

Tra maggio del 2017 e dicembre del 2018 il fondatore e autore dei Pink Floyd Roger Waters intraprende con una band completamente rinnovata un tour mondiale di 157 date tra Nord, Centro, Sud America, Europa e Australia/Nuova Zelanda. La strepitosa serie di sold out si trasforma, com’era prevedibile, in un film che non intende essere pura riproposizione di quel live magnificente e grandioso ma integrarlo con contenuti creati ad hoc. Waters lo firma con il collaboratore Sean Evans, già direttore creativo di “US + Them tour” e regista del precedente Roger Waters: The Wall e dei video di “The Last Refugee” e “Wait for Her”, entrambi compresi nell’ultimo album di Waters, Is This the Life We Really Want? (2017). Che poi è la domanda che dà la direzione allo show. Ovvero: è davvero questa, nel 2019, la vita (l’idea di mondo) che vogliamo? [sinossi]

 

IO, LEONARDO
di Jesus Garces Lambert

Oramai nel mondo della critica è diventato lecito affermare tutto e il contrario di tutto, senza che nessuno alzi la voce: da qui però a considerare il pur ambiziosissimo Io, Leonardo un’opera innovativa, se non addirittua – come si è potuto leggere in questi giorni – rivoluzionaria, francamente ce ne corre. Va bene voler raccontare il Leonardo “segreto”, va bene cercare di fare divulgazione attraverso l’immagine (ma ad Alberto Angela viene meglio), ma non si può certo dire che il film di Jesus Garces Lambert riesca a convincere, anche per un Luca Argentero al limitar dello scult, e a pochi passi dal ridicolo involontario. C’è di peggio? Ma certo che sì, basta continuare a leggere qui sotto…

Pensatore, studioso, matematico, letterato, scienziato, fisico, paesaggista, geografo, urbanista, artista… Jesus Garces Lambert sceglie di raccontare Leonardo Da Vinci come un uomo fuori dal suo tempo – nonostante il costume cinquecentesco un po’ trasandato e i lunghi capelli, come l’estetica del tempo richiedeva – in relazione a un contesto difficile da affrontare per l’eterno conflitto tra la sua mente in costante ricerca e le richieste dei committenti. “Io, Leonardo” si focalizza in particolare sul Da Vinci pittore, passando in rassegna alcune tra le più importanti committenze, soprattutto quelle milanesi, che il genio toscano ha avuto durante il suo percorso. [sinossi]

 

TUTTAPPOSTO
di Gianni Costantino

Tuttapposto non è di certo il primo neologismo che viene in mente agli sventurati spettatori che escono dalla visione di questa commedia senza capo né coda, senza identità, senza idee, senza una scrittura degna di questo nome e – ma il male è comune – senza la benché minima idea di regia e di messa in scena. Come si possa pensare di insistere con un cinema così analfabeta, dimentico di tutto ciò che compone quest’arte, è un mistero fitto. Si spera, per una volta, nel fallimento al botteghino, consci purtroppo che non basterà a frenare operazioni così squallide.

Roberto Lipari è figlio del rettore dell’università di una cittadina siciliana e grazie all’influenza del padre supera tutti gli esami con trenta e lode. L’ateneo è dominato dalla famiglia Mancuso, che ha piazzato tutto il parentado nei posti chiave, e i docenti si distinguono, oltre che per nepotismo, per corruzione, assenteismo, bacchettonaggine o, al contrario, libidine incontrollata, e naturalmente genuflessione al potere del rettore. Ma l’incontro fra Roberto e Irina, studentessa Erasmus proveniente dalla Russia, spingerà Roberto a smarcarsi dal sistema di privilegi del quale ha sempre fatto parte e a contestare, oltre al sistema universitario corrotto, anche l’autorità di suo padre. E lo strumento per farlo sarà una App che assegna il gradimento degli studenti al corpo docente: una sorta di Tripadvisor universitario, anonimo e spietato. [sinossi]

Questa settimana escono anche Il piccolo yeti (2019) di Jill Culton, Todd Wilderman, Appena un minuto (2019) di Francesco Mandelli, Non si può morire ballando (2019) di Andrea Castoldi, Nato a Xibet (2019) di Rosario Neri. Venerdì 4 è la volta di Thanks! (2019) di Gabriele Di Luca. Martedì 8, infine, trovano spazio in sala L’uomo che volle vivere 120 anni (2019) di Dado Martino, e Psicomagia – Un’arte per guarire (2019) di Alejandro Jodorowsky.

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