Uscite in sala 31 ottobre 2019

Uscite in sala 31 ottobre 2019

A ridosso di Halloween, com’è oramai abitudine, pullulano gli horror e i film dediti al fantastico: quest’anno tocca a Doctor Sleep, ideale seguito di Shining, al nuovo film di Donato Carrisi, ma anche all’animazione dedicata alla Famiglia Addams e all’ennesimo capitolo di Terminator. Ma, mentre in sala arrivano anche i fratelli Dardenne, l’attesa è tutta rivolta a lunedì, quando solo per tre giorni si potrà incontrare sul grande schermo The Irishman di Martin Scorsese.

THE IRISHMAN
di Martin Scorsese

Evviva Scorsese, evviva il grande cinema, evviva i gangster movie (qui riletti con la consuetà indipendenza di pensiero), evviva tutto quello che volete. Resta comunque il fatto che in Italia uno dei film più attesi dell’anno – che poi lasci qualche dubbio la parte centrale è un dettaglio non trascurabile ma che non cambia la percezione di evento – uscirà in sala solo per tre giorni, a meno di eventuali “sorprese” in ogni caso fuori programma. E questo è un problema grave, su cui sarebbe lecito aprire una discussione seria e non legata a partigianerie stucchevoli (come quella che vuole in Netflix o il santo protettore del cinema o il suo primo nemico giurato). Ci si riuscirà? Improbabile. Quindi nel frattempo godiamoci, per il poco tempo che ci è concesso, The Irishman nella sua collocazione migliore, la sala.

Il veterano della II guerra mondiale, Frank Sheeran, truffatore e sicario per conto della mafia, racconta gli eventi malavitosi di cui è stato protagonista nel corso di almeno tre decenni, affrontando anche uno dei più oscuri misteri irrisolti della Storia americana, la scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa. [sinossi]

L’ETÀ GIOVANE
di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne

L’importanza dell’uscita è fuori discussione, visto che i fratelli Dardenne sono tra gli auteurs più amati dal consesso festivaliero europeo – in particolar modo quello legato a Cannes, dove sono tra i pochissimi ad aver vinto addirittura due Palme d’Oro -, eppure è impossibile non notare la profonda crisi in cui si trova lo sguardo di questi due cineasti. Le Jeune Ahmed, questo il titolo originale del film, è un’opera scritta a priori, priva in realtà di quella verità che vorrebbe suscitare lo stile. Un lavoro perfino in bilico sul crinale del razzismo, ma in ogni caso privo di vero interesse nei confronti della psicologia del suo giovanissimo protagonista. Dopo La ragazza senza nome un nuovo, e ancor più clamoroso, passo falso.

Belgio, oggi. La storia del giovane Ahmed, tredicenne, combattuto tra gli ideali di purezza del suo imam e gli appelli che gli arrivano dalla vita. [sinossi]

DOCTOR SLEEP
di Mike Flanagan

Sarebbe bello poter scrivere qualcosa su Doctor Sleep, atteso sequel di Shining (nell’anno in cui viene riportato al cinema anche il capolavoro di Kubrick nella sua versione “americana”), anche per capire quale via si sia deciso di scegliere: assecondare le palesi e continue infedeltà kubrickiane o rimanere fedeli alla pagina scritta di Stephen King? Il condizionale è però d’obbligo, visto che la Warner Bros. non ha organizzato alcuna proiezione stampa limitando l’attività a coloro che si trovano al Lucca Comics. Scelta deplorevole, ennesima scortesia verso chi tenta di continuare a fare critica a dispetto di tempi sempre più mediocri, vacui e privi di approfondimento.

Ancora irrimediabilmente segnato dal trauma che ha vissuto da bambino all’Overlook, Dan Torrance ha combattuto per trovare una parvenza di pace. Ma questa tregua va in frantumi quando incontra Abra, un’adolescente coraggiosa con un potente dono extrasensoriale, noto come la “luccicanza”. Riconoscendo istintivamente che Dan condivide il suo potere, Abra lo contatta, invocando disperatamente il suo aiuto contro la spietata Rose the Hat e i suoi seguaci, i membri del ‘True Knot’, che si nutrono della Luccicanza degli innocenti alla ricerca della loro immortalità. Formando un’improbabile alleanza, Dan e Abra si impegnano in una brutale lotta tra la vita e la morte contro Rose the Hat. L’innocenza di Abra e l’intrepida consapevolezza della sua Luccicanza costringono Dan a invocare i suoi stessi poteri come mai prima d’ora – affrontando immediatamente le sue paure e risvegliando i suoi fantasmi del passato. [sinossi]

L’UOMO DEL LABIRINTO
di Donato Carrisi

Dopo La ragazza nella nebbia, con cui aveva esordito due anni fa, il romanziere Donato Carrisi torna alla regia scegliendo di adattare nuovamente un proprio libro. Le ambizioni crescono, non solo produttivamente, in questo thriller dicotomico che ragiona sulla mente, sulla prigionia nel senso più ampio del termine e perfino sul concetto stesso di noir e di detection; peccato non siano sorrette in modo adeguato in particolar modo dalla scrittura (e questo sorprende, vista la provenienza del regista). Nulla di disprezzabile, sia chiaro, ma anche un film che si dimentica abbastanza in fretta, e passa indolore davanti agli occhi dello spettatore. E questo, per un thriller con venature orrorifiche, non è proprio un bel segnale.

Una mattina d’inverno la tredicenne Samantha Andretti viene rapita mentre sta andando a scuola. Dopo 15 anni riuscirà a fuggire da quella che a tutti gli effetti è stata una segregazione totale dal mondo: in ospedale troverà il dottor Green che deve aiutarla a ricordare per poter catturare il suo sequestratore sulle cui orme si mette anche Bruno Genko, detective in fin di vita cui tanti anni prima si era rivolta inutilmente la famiglia di Samantha per cercare di salvare la figlia… [sinossi]

TERMINATOR – DESTINO OSCURO
di Tim Miller

Se non c’è due senza tre figuriamoci se ci può essere cinque senza sei. Ecco dunque nelle sale un nuovo Terminator, che come ogni fan sa annulla la linea temporale di Terminator Genesys, riporta in auge il T-800 di Arnold Schwarzenegger e si riallaccia ai primordi (non a caso la “creatura” è di nuovo nelle mani di James Cameron, qui produttore ma anche soggettista). Ne viene fuori un lavoro che manderà in brodo di giuggiole i cultori ma è anche un gradevole passatempo, in grado di aggiornare il franchise alle tematiche d’oggi (chi ha visto nello script sprazzi di “me too” non ha sbagliato) dimostrando una volta di più che i personaggi storici surclassano in ogni caso le novità, sempre non all’altezza. Nonostante l’intenzione di Cameron di mettere la parola fine sulla saga il finale del film apre a innumerevoli seguiti. Staremo a vedere.

Grace, soldato geneticamente potenziato, viene dal futuro per salvare Dani Ramos, giovane operaia messicana impiegata in una fabbrica automobilistica. Dal futuro per ucciderla viene pure Rev-9, un Terminator evoluto, indistruttibile e proteiforme. Dal passato ritorna invece Sarah Connor che caccia e abbatte Terminator da decenni con l’aiuto di una fonte misteriosa. Unite dal destino, lottano nel presente per proteggere il futuro capo della resistenza contro l’Intelligenza Artificiale. Al di là del muro e decise a sbarcare in Texas per recuperare l’unica arma che possa fermare un Rev-9, chiedono aiuto a un vecchio amico, che integra il team femminile e le dà ancora di santa ragione. [sinossi]

FULCI FOR FAKE
di Simone Scafidi

Un po’ a sorpresa la Paguro Film porta in sala (pochissime per ora, cinque in tutta Italia suddivise tra Milano, Roma, Bergamo e Genova) questo interessante documentario che Simone Scafidi ha dedicato alla memoria di Lucio Fulci, tra i più visionari registi che il cinema thriller e horror italiano abbia visto (ma autore anche di commedie, musicarelli e chi più ne ha più ne metta). Un lavora che gioca con il concetto di vero, come ribadisce anche il titolo dal sapore wellesiano, e che riesce a mostrare vie non di prammatica per affrontare la memoria biografica e cinefila.

Fulci for Fake è il primo biopic su Lucio Fulci. Un film che indaga l’uomo e i suoi film attraverso materiali inediti. Lucio Fulci è un enigma. Il suo cinema, nonostante abbia conosciuto grandi momenti di successo (da Zanna Bianca a Zombi 2, vera hit al momento della sua uscita nelle sale statunitensi), ha iniziato a emergere in tutta la sua potenza solo dopo la morte del regista. I suoi film, paradossalmente, paiono diventare via via più sorprendenti nel tempo. Il mistero di Fulci è legato anche alla sua vita personale. Il regista ha parlato raramente di sé nelle interviste. Ma ha raccontato la sua esistenza nei suoi film, che sono un mosaico di tutto ciò che di travolgente e di tragico ha affrontato nel suo percorso umano. La cornice del film vede Nicola, un attore di successo, accettare di interpretare Lucio Fulci in un biopic dedicato al regista. L’attore inizia un viaggio alla scoperta di Fulci. Nicola si interrogherà a fondo sulla vera natura di un uomo che, già in vita, aveva riscritto la propria biografia. Una biografia in cui il mito, la creazione, la leggenda hanno ridefinito una vita esaltante quanto drammatica. [sinossi]

IL SEGRETO DELLA MINIERA
di Hanna Antonina Wojcik-Sla

Continua il meritorio lavoro di Cineclub Internazionale, la casa di distribuzione di Paolo Minuto, l’unica a occuparsi in modo capillare della produzione cinematografica balcanica, e dell’immaginario proveniente da nazioni che solo venti anni fa hanno vissuto un conflitto sanguinario e fratricida nel cuore dell’Europa. Si muove in questa direzione anche la scelta di portare in sala il sentito dramma di Hanna Antonina Wojcik-Sla, co-produzione sloveno/bosniaca che si interroga sulla “naturalezza” dell’odio, sulla sepoltura non solo metaforica della memoria. Non privo di retorica, ma anche di sincerità. Purtroppo al momento solo in una dozzina di città, nessuna al di sotto di Roma.

Aljia è un minatore bosniaco che vive ormai da molti anni in Slovenia dopo che è stato obbligato, ancora bambino, a lasciare la sua terra per l’incombere della guerra. Gli viene assegnato l’incarico di visitare una miniera abbandonata per stilare un rapporto che la dichiari totalmente vuota e quindi pronta per una chiusura definitiva. Al suo interno scoprirà invece una macabra sorpresa. [sinossi]

LA FAMIGLIA ADDAMS
di Conrad Vernon, Greg Tiernan

Ovviamente qui si sta parlando di un prodotto pensato a uso e consumo dei più piccoli, ma è anche vero che questa settimana è l’unico titolo adatto ai bambini. Una trasposizione animata – non la prima, come ricorderanno genitori e nonni – delle avventure della famiglia più gotica e spettrale d’America. Geniale? No. Indispensabile? Tutt’altro. Però inoffensiva e a tratti godibile. C’è di peggio, in buona sostanza.

La famiglia Addams vive infelice e contenta nella sua magione, protetta da una fitta coltre di nebbia. Almeno fino a quando una donna di nome Margaux Needler, conduttrice di un reality televisivo, non fa bonificare la palude sottostante per edificare la città color pastello di Assimilazione. A quel punto trasformare radicalmente la grigia casa Addams diventa l’obiettivo di Margaux. Proprio nei giorni in cui gli Addams ospitano sotto il loro tetto una riunione di famiglia, in occasione della Mazurka della Spada di Pugsley. [sinossi]

IL GIORNO PIÙ BELLO DEL MONDO
di Alessandro Siani

Tra i molti misteri che si celano dietro il successo commerciale dei comici italiani contemporanei, quello legato ad Alessandro Siani è uno dei più fitti. Squallida imitazione priva di talento del genio di Massimo Troisi Siani è privo non solo di verve comica, ma anche della pur minima scintilla cinematografica. Lo testimonia questo disastroso cumulo di ideuzze rimasticate, che pure – anche se la speranza è tutt’altra – incasserà al botteghino. Da evitare con cura, e da far evitare ad amici, parenti, vicini di casa e animali domestici.

Arturo Meraviglia ha ereditato dal padre un teatrino di avanspettacolo che ha mandato in rovina e ora fa l’impresario squattrinato di artisti senza prospettive. Non è nemmeno l’indigenza l’aspetto peggiore della sua situazione: è la consapevolezza di aver deluso un padre che si considerava “un artigiano della gioia pura” e credeva in quella magia dello spettacolo che fa chiedere al pubblico: “Ma come avrà fatto?”. La svolta sembra arrivare quando uno zio emigrato all’estero lascia ad Arturo un’eredità: ma non si tratta di ville e possedimenti, bensì della tutela legale di due bambini, Rebecca e Gioele. Arturo si dispera finché non scopre lo straordinario talento del piccolo Gioele per la telecinesi, ovvero la capacità di spostare oggetti e persone con la forza della mente. Ma un team di scienziati che “osservano” i bambini prodigio cercherà di avvicinare Gioele e Arturo dovrà cercare di proteggerlo. [sinossi]

IL CIELO SOPRA BERLINO
di Wim Wenders

Lunedì 4 (proprio come Scorsese) torna in sala, con Viggo, Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders. Non è la prima volta che ciò accade ma è sempre doveroso rimarcarlo (anche se, come da tradizione per chi segue questo appuntamento settimanale, in calce alla pagina). Se avete bisogno di chiarimenti sul film o siete molto giovani o non avete una gran dimestichezza con la storia del cinema. Quale che sia l’opzione valida l’unico consiglio è quello di recarvi in sala e godere di questa meraviglia cinematografica sul grande schermo, con la straripante fotografia di Henri Alekan, e la regia di un Wenders all’apice della sua parobola artistica – la fase più esaltante della sua carriera si concluderà con il meraviglioso Fino alla fine del mondo, nel 1991. Insomma, non perdetelo!

La storia di due angeli, Damiel e Cassiel che, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, si aggirano per Berlino con lo scopo di ascoltare i pensieri dei vivi. Uno di loro si affeziona particolarmente alla condizione umana, sentendo fortemente l’attrazione esercitata dalla città e dalla sua stessa gente. [sinossi]

Martedì 5 novembre in sala esce anche Ira (2018) di Mauro Russo Rouge. Buona visione!

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