Józef Natanson. Un pittore polacco a Cinecittà

Józef Natanson. Un pittore polacco a Cinecittà

La nuvola di Fantozzi e i cieli di Satyricon. Sono alcuni degli effetti speciali creati da Józef Natanson, pittore polacco a lungo attivo negli anni d’oro del cinema italiano. Il festival CiakPolska di Roma lo omaggia tra l’8 e il 10 novembre con una mostra delle sue opere e con la proiezione di tre film cui l’artista ha collaborato, Casa ricordi di Carmine Gallone, Toby Dammit di Federico Fellini e Dillinger è morto di Marco Ferreri. Proiezioni in 35mm alla Casa del Cinema e a ingresso gratuito.

In occasione della settima edizione del festival del cinema polacco CiakPolska, l’Istituto Polacco di Roma in collaborazione con Associazione Effetti Visivi AVFX e Cineteca Nazionale, dedica un omaggio a Józef Natanson (1909-2003), misconosciuto artista che contribuì alla realizzazione degli effetti speciali di tanti capolavori del cinema italiano. Józef Natanson nasce a Cracovia, studia pittura a Varsavia e a Parigi dove, allo scoppio della guerra, si arruola volontario nelle file delle truppe polacche in Francia e combatte a fianco degli alleati (partecipa tra l’altro alla battaglia di Narvik). Dopo il conflitto si trova a Londra. Qui, alla fine degli anni Quaranta, avviene il suo incontro con il cinema: è infatti scritturato per lavorare agli effetti speciali di un film che passerà alla storia: Scarpette rosse di Michael Powell e Emeric Pressburger.

È l’inizio di un sodalizio con la società Technicolor che negli anni successivi, passando per i fratelli Korda, lo porta anche a Cinecittà. Natanson decide dunque di trasferirsi in Italia, dove lavora per molti grandi registi italiani: Carmine Gallone, Vittorio De Sica, Federico Fellini, Nanni Loy, Marco Ferreri, Sergio Leone… Sono più di 80 i film su cui Natanson ha lavorato: tra questi, capolavori come Toby Dammit e Satyricon di Fellini, sfarzosi kolossal come Cleopatra di Mankiewicz, film storici come Le quattro giornate di Napoli; tracce della sua intensa attività di visual effects painter per il cinema si trovano disseminate in pellicole dei più diversi generi, dal peplum al cappa e spada, dal fantasy alla commedia e al comico (è sua la celebre nuvola di Fantozzi), ma anche in Dillinger è morto, Queimada, Giù la testa

Attraverso un ciclo di proiezioni, incontri e una mostra, che si svolgeranno tra la Casa del Cinema e l’Istituto Polacco di Roma, la settima edizione di CiakPolska intende rendere omaggio a questo dimenticato protagonista del mondo degli effetti speciali del cinema del passato. Alla Casa del Cinema saranno proiettati tre grandi classici del cinema italiano (proiezioni in 35mm) alla realizzazione dei quali Natanson contribuì con la sua arte. Venerdì 8 novembre si comincia con Casa Ricordi di Carmine Gallone, il regista che portò Natanson in Italia e per il quale il pittore polacco dipinse gran parte dei grandi teatri lirici dei suoi “film-opera”. Lo stesso giorno verrà proiettato anche Toby Dammit, la pellicola che segnò l’incontro con Federico Fellini, per il quale Natanson avrebbe dipinto anche i cieli del Satyricon. La visione sarà preceduta dalla proiezione, per la prima volta in Italia, dell’intervista-documentario Questo è il mio cielo di Wiktor Skrzynecki del 1994 su e con lo stesso Natanson e da un incontro con il figlio Stephen Natanson, accompagnato dal giornalista e studioso del cinema Stefano Masi e dal supervisore effetti visivi Paolo Zeccara.

Il ciclo di proiezioni dedicato alla collaborazione col cinema italiano di Natanson si concluderà domenica 10 novembre con Dillinger è morto di Marco Ferreri, interessante caso di opera in cui l’effetto speciale, ritagliandosi uno spazio ridotto nel finale, si inserisce però coerentemente in un tessuto narrativo, esaltandone l’aspetto visionario. Altro appuntamento da non perdere, infine, la mostra allestita all’Istituto Polacco (inaugurazione il 9 novembre) con i quadri di Natanson, presentati insieme a bozzetti, disegni, fotografie e video che permetteranno di esplorare più a fondo il lavoro tra pittura e cinema di uno dei protagonisti del mondo degli effetti speciali degli anni gloriosi di Cinecittà.

PROGRAMMA

Omaggio a Józef Natanson
Casa del Cinema – Largo Marcello Mastroianni 1, Roma

VENERDÌ 8 NOVEMBRE
ore 16.30
CASA RICORDI
(Italia 1954)
di Carmine Gallone
effetti speciali di Józef Natanson, durata: 110’, 35mm
La vicenda della celeberrima famiglia Ricordi, i grandi editori musicali milanesi, si accompagna a quella della lirica italiana nel suo momento di massimo fulgore (con Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini), mentre sullo sfondo si agita la Storia del nostro paese, dall’età napoleonica all’Unità d’Italia. Nello stesso anno di Senso di Visconti e del suo superamento del Neorealismo, anche Carmine Gallone si cimentava con la radice melodrammatica della nostra cultura ottocentesca, sprigionando una splendida gamma di colori in Technicolor che appare volutamente irrealistica.
Evento del ciclo: Józef Natanson. Un pittore polacco a Cinecittà

ore 18.45
Józef Natanson. Un pittore polacco a Cinecittà
incontro con Stephen Natanson, Stefano Masi e Paolo Zeccara
con proiezione del film-intervista
QUESTO È IL MIO CIELO
(To jest moje niebo, Polonia 1994)
di Wiktor Skrzynecki
durata: 30’ VO con sott. Italiani
a seguire
TOBY DAMMIT
(Italia-Francia 1968)
di Federico Fellini
effetti speciali di Józef Natanson, durata: 43’, 35mm
Episodio del film collettivo Tre passi nel delirioToby Dammit è uno dei capolavori di Fellini, nel quale il suo stile surreale trascolora in cupezza orrorifica e la sua galleria di personaggi si fa mostruosa e sinistra. Ispirandosi al racconto di Edgar Allan Poe Mai scommettere la testa col diavolo, il cineasta riminese trasporta l’ambientazione nell’amata Roma, la rozza e arrogante capitale “cinematografara”, in cui si ritrova suo malgrado un attore inglese, chiamato a interpretare quello che gli viene presentato come il “primo western cattolico”. Dedito all’alcol e alla Ferrari regalatagli dal produttore, l’uomo è però ossessionato da un nichilista desiderio di morte…
Evento del ciclo: Józef Natanson. Un pittore polacco a Cinecittà

SABATO 9 NOVEMBRE
Istituto Polacco di Roma, via Vittorio Colonna, 1
ore 11.00
inaugurazione della mostra:
QUESTO È IL MIO CIELO.
Józef Natanson tra pittura e cinema
Un’esposizione di quadri, accompagnati da bozzetti, disegni, fotografie e video, attraverso cui esplorare il lavoro, tra pittura e cinema, di Józef Natanson, protagonista del mondo degli effetti speciali degli anni gloriosi di Cinecittà.

DOMENICA 10 NOVEMBRE
ore 16.00
Casa del Cinema – Largo Marcello Mastroianni 1, Roma
DILLINGER È MORTO
(Italia 1969)
di Marco Ferreri
effetti speciali di Józef Natanson, durata: 95’, 35mm
Un disegnatore industriale sulla quarantina torna a casa da lavoro e trova la moglie a letto per una lieve indisposizione. In sala da pranzo lo attende una cena fredda e poco invitante. Con l’aiuto di un libro di cucina, decide di prepararsi del cibo di suo gusto. Mentre cerca gli ingredienti necessari, trova un pacchetto avvolto in vecchi giornali. In uno di questi è riportata la notizia della morte del gangster John Dillinger, mentre dall’involucro esce fuori una pistola… Apice, insieme a La grande abbuffata, della filmografia ferreriana, il film è una imprescindibile riflessione sulla scomparsa dell’Uomo nella società industrializzata. 
Evento del ciclo: Józef Natanson. Un pittore polacco a Cinecittà

Info
Il programma dell’omaggio a Józef Natanson sul sito dell’Istituto Polacco di Roma

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