Cairo International Film Festival 2019 – Presentazione

Cairo International Film Festival 2019 – Presentazione

In partenza il Cairo International Film Festival, la manifestazione cinematografica che si tiene nella capitale egiziana, arrivata alla sua 41esima edizione, dedicata a Youssef Cherif Rizkallah, il critico egiziano recentemente scomparso che rivestiva la carica di direttore artistico del festival.

Si tiene dal 20 al 29 novembre la 41esima edizione del Cairo International Film Festival: le sale della Cairo Opera House ospiteranno un totale di 150 film, di cui 20 cortometraggi, provenienti da 63 paesi diversi, 18 sono anteprime mondiali. Ospite d’onore di questa edizione è Terry Gilliam, omaggiato insieme al regista egiziano Sherif Arafa, mentre alla stupenda attrice Menna Shalaby, che è stata protagonista di Chaos di Youssef Chahine, sarà consegnato il Faten Hamama Excellence Award, il premio dedicato all’icona del cinema egiziano e arabo, che ha calcato i set fin da bambina. Ad aprire il festival l’anteprima per il Medio Oriente di The Irishman.

Quindici film concorreranno per la Piramide d’oro. Tra questi Mindanao di Brilliante Mendoza, A Certain Kind of Silence di Michal Hogenauer, Ghost Tropic di Bas Devos, Let’s Talk di Marianne Khoury, West Season di Anthony Chen. Numerosissime le sezioni parallele, a partire dai film fuori concorso dove si trovano opere importanti presentate già a Cannes, Venezia o Locarno, come A Hidden Life di Terrence Malick, About Endlessness di Roy Andersson, Fire Will Come di Oliver Laxe, It Must Be Heaven di Elia Suleiman, Vitalina Varela di Pedro Costa. Un concorso specifico è invece dedicato al cinema arabo. Tra i film in competizione troviamo il tunisino A Son di Mehdi M. Barsaoui già passato a Venezia. Nella Settimana della critica ritroviamo invece Summer of Changsha di Feng Zu, proveniente da Cannes.

Fitto anche l’elenco delle proiezioni speciali, tra cui spiccano film come Guest of Honor di Atom Egoyan, Leaving Afghanistan di Pavel Lungin, SIN di Andrei Konchalovsky, The Scarecrows di Nouri Bouzid, The Science of Fiction di Yosep Anggi Noen. C’è poi l’International Panorama, nutritissima sezione che comprende anche Babenco: Tell Me When I Die, il bellissimo film sul regista brasiliano già passato a Venezia come pure Balloon di Pema Tseden. E poi Ghost Town Anthology di Denis Côté, visto a Berlino come pure il macedone God Exists, Her Name is Petrunya di Teona Strugar Mitevska, l’italo-argentino Maternal di Maura Delpero, presentato a Locarno, il serbo Stitches di Mirslav Terzic e The Whistlers di Corneliu Porumboiu. Anche al Cairo non si fanno mancare una sezione di midnight movie, che presenta tra l’altro il film italiano The Nest, brillante horror di Roberto De Feo, e poi il cinese The Wild Goose Lake di Diao Yinan.

Quest’anno il focus sulla cinematografia di un paese straniero, è dedicato al Messico. Verranno omaggiate figure chiave del cinema di quel paese, come lo sceneggiatore e regista Guillermo Arriaga, autore degli script di Amores perros, 21 grammi e Babel, per Alejandro González Iñárritu, nonché di Le tre sepolture di Tommy Lee Jones, e il regista Carlos Reygadas. Presenti anche Michel Franco, nella giuria del concorso internazionale, e Gabriel Ripstein. Seminari e masterclass impreziosiscono questo focus, che prevede otto film che vanno dal Buñuel messicano, con Él, ai contemporanei 600 Miles e Chronic.

Info
Il sito del Cairo International Film Festival 2019.

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